
da Alias del 5 maggio 2001.
Supplemento settimanale de Il
Manifesto.
Maxi-retata nella notte in venti città
italiane. Oltre duemila persone arrestate perché trovate
in possesso di oltre un grammo di marijuana o di hashish. Perquisiti
e chiusi 34 centri sociali e 250 discoteche lungo tutta la penisola
Fumo negli occhi
Cosa succederà in ltalia se vince il Polo
e passa la legge Antidroga del centrodestra
di Guido Blumir
Ieri,
i Carabinieri e la Polizia, non hanno fatto questa grande retata..
La potranno, la dovranno fare domani, se il Centro-destra vincerà
le elezioni. Oggi, in ogni week-end. centinaia di migliaia,
milioni di persone, acquistano e consumano droghe
illegali. Grazie al Referendum vinto neI '93, questi comportamenti
non costituiscono in Italia un vero e proprio reato. I consumatori
possono andare incontro a una serie di guai: ritiro della patente
o del passaaporto in alcuni casi un processo che in genere,
con le quantità che di solito un consumatore detiene,
si conclude con un'assoluzione.
Domani, la situazione descritta dal titolone de
il manifesto potrà diventare realtà. La proposta
di legge n. 3397 della Camera dei deputati prevede esattamente
questo. E' stata presentata da oltre cento deputati. II relatore
è l'on. Mantovano, responsabile gustizia di Alleanza
Nazionale. I primi firmatari, Gianfranco Fini, Rocco Buttiglione,
e Pier Ferdinando Casini. Responsabili dei tre partiti del Centro-destra,
Alleanza Nazionale, CCD, e CDU. Gli oltre cento deputati sono
di queste tre formazioni. di Forza Italia e cossighiani. Dunque,
la grande maggioranza del Centro-destra.
Che cosa prevede il progetto? E' molto semplice.
Fissa la quantità che un consumatore può detenere
senza incappare in sanzioni penali. Per la marijuana,
la più diffusa delle droghe proibite, il tetto sarà
al massimo di un grammo, un grammo e mezzo. Infatti il testo
di legge dice che la dose massima sarà quella
consumabile in una sola giomata. E Questo sulla base di valori
medi. Per la cannabis, una piccolissima parte dei consumatori
fuma quantità fra i due-tre grammi al
giorno. La grande maggioranza quantità inferiori al grammo,
grammo e mezzo.
Oltre questa dose, scatta il carcere. Lo dice
chiaramente nella proposta il giurista Mantovano, autore della
relazione. sia pure in linguaggio tecnico: "l'articolo
3 riprende il concetto di dose media giomaliera, quale linea
di confine fra la detenzione di droga al di sotto di quella
soglia, che rappresenta un mero illecito amministrativo, e la
detenzione di droga oltre quella soglia, the diventa un illecito
penale.
A quali condanne va incontro il consumatore erba
che detiene più di un grammo (o un grammo e mezzo)? Da
uno a sei anni di prigione. I consumatori di marijuana in Italia
sono quattro milioni, e sono abituati a rifornirsi di due-quattro
grammi di "fumo", o anche di più se devono
spostarsi di parecchi chilometri. Inoltre, soprattutto tra i
giovani. spesso uno compra per tutto il piccolo gruppo, per
spendere meno. La
Conseguenza, politica e giuridica di una legge del genere, è
prospettare la galera per quattro milione di persone.
Di fronte a questo scenario molte persone hanno
una reazione di incredulità. "Ma come, con tutto
quello che è successo in tutto il mondo - marijuana terapeutica,
depenalizzazioni, legalizzioni, in Belgiom in Svizzera, sondaggi
a favore, etc - come è possibile che in Italia si vada
verso una situazione del genere? E poi anche giovani di destra
fumano
Osservazioni giustissime, ma che denotano una certa
ingenuità.
Prima di tutto, la droga e la campagna elettorale.
Ai media è sfuggito che, senza parere, in realtà
il tema è al centro, legato a quello della sicurezza
e delle criminalità, micro e macro. Fini: "tantissimi
reati sono commessi da tossicodipendenti. Ci vuole un cambiamento
radicale della politica contro la droga" (Intervista a
Enzo Biagi, Il Fatto, Rai Uno 24.4.2001). Berlusconi: "Basta
con lo scempio di questa droga libera distribuita liberamente
(manifestazione con il candidato Sindaco di Torino al Teatro
Carignano, trasmcssa da Radio Radicale, 25 aprile 2001). Ci
sono proibizionisti
Convinti e proibizionisti "politici". I convinti pensano
che la droga dilaga perché c'e' troppo lassismo. Dunque,
una legge più dura funzionerà. I "politici"
pensano che leggi più dure siano più popolari,
funzionino dal punto di vista elettorale e del consenso. Quindi,
con logica ferrea, passano sopra ad ogni contraddizione. Il
Padre di tutti i proibizionismo del XX secolo, Harry J. Anslinger,
creatore del proibizionismo sulla marijuana, prima negli Stati
Uniti, poi in tutto il mondo, è stato a capo del potentissimo
Federal Bureau of Narcotics per quasi trent'anni. Ebbene, negli
Anni Cinquanta, riforniva personalmente di morfina non terapeutica
il senatore Joseph McCarthy (quello della caccia ai rossi):
se ne vantò pubblicamente dopo la morte del senatore
in un libro, The murderers (New York, Farrar, Strass&Cudahy,
1961): "Sarebbe scoppiato uno scandalo. Io l'ho protetto".
Il proibizionista "politico" è cinico. Rockfeller,
Nixon, Reagan e Bush, hanno applicato con successo la ricetta.
Guerra alla droga: si fa passare una legge più punitiva
e la gente vede subito dei risultati: migliaia di arresti, grandi
retate, operazioni spettacolari. "Finalmente fanno qualcosa".
Gli arresti per droga in USA hanno superato il milione.
Dunque, se c'e' un interesse politico oltre alla
spinta dei proibizionisti convinti, le leggi anticonsumatori
passano eccome. In cinque anni le varie maggioranze di centro
sinistra non hanno introdotto norme contro i consumatori. E'
il loro elettorato che a stragrande maggioranza è contrario.
Il programma ufficiale dell'ulivo contiene qualche accenno alla
riduzione del danno e nessuna proposta di penalizzazione.Fra
le formazioni che corrono al di fuori delle due coalizioni,
Rifondazione Comunista e la Lista Bonino hanno un programma
esplicitamente antiproibizionista. Le elezioni politiche del
2001 si giocano candidato per candidato per una manciata di
voti. Chi sulle droghe la pensa in un certo modo e, per tanti
motivi, anche giustissimi, è incerto se andare a votare
deve sapere che lo scenario, in caso di vittoria del centro
destra, è quello che abbiamo descritto: decine di migliaia
in prigione per marijuana, e un aggravamento del dramma dell'eroina:
più morti, più AIDS, più clandestinità,
più sofferenza.