DROGA: FINI, SVOLTA RADICALE NELLE POLITICHE
DEL GOVERNO ''Ostili a politica riduzione danno''
(ASCA) - San Patrignano, 26 ott - No alle politiche di riduzione
del danno, profonda revisione dei servizi offerti dai Sert,
spazio alle comunita' di recupero, accentramento delle competenze
grazie ad un nuovo dipartimento che verra' creato presso la
presidenza del Consiglio. Sceglie la platea di San Patrignano
il vicepremier Gianfranco Fini per spiegare quelle che saranno
le politiche future del governo in campo di contrasto alle tossicodipendenze.
Politiche, afferma subito chiaramente, che partiranno ''da una
netta inversione di tendenza rispetto all'azione dei governi
di centrosinistra'' i quali, secondo Fini, hanno spostato l'obiettivo
dal recupero pieno della persona entrata nel tunnel della droga
a una riduzione del danno.
Da San Patrignano, dove si sta tenendo l'annuale
Convegno internazionale Rainbow, Fini ha sottolineato che occorre
''cancellare la tendenza a considerare la droga come uno stato
da cui non si puo' uscire. Siamo non da oggi ostili - ha detto
- a qualsiasi politica che si limiti alla cosiddetta riduzione
del danno'', anche perche' - ha proseguito il vicepremier, ''non
esiste la distinzione tra droghe 'leggere' e droghe 'pesanti'''.
Cambiera' anche la normativa sul consumo personale, gli e' stato
chiesto? Almeno per ora no e' stata la sua risposta. ''Non corriamo
- ha infatti affermato Fini - cominciamo a lavorare seriamente
innanzitutto costituendo il dipartimento centrale presso la
Presidenza del Consiglio che evitera' la attuale frammentazione
legislativa, che nel corso degli anni ha attribuito competenze
in materia di lotta alla droga ad almeno sei ministeri, creando
anche confusione di tipo legislativo, accavallamento di responsabilita
e, soprattutto, una politica di contrasto alle droghe sostanzialmente
fallimentare.
Per quanto riguarda, invece, le strutture sia
pubbliche che private il governo sembra, anche qui, orientato
a scelte innovative. Cambiera' il ruolo del Sert, ha affermato
oggi Fini, ''la prima cosa che occorrera' verificare e' proprio
il risultato che il servizio pubblico ha determinato. A mio
modo di vedere - e' stato il suo giudizio - si e' trattato di
un risultato negativo perche', in molti casi, ha cronicizzato
delle situazioni seguendo la logica sbagliata di limitare il
danno e di non recuperare. I Sert, purtroppo - e' il pensiero
di Fini - non svolgono l'azione di contrasto nei confronti di
alcune sostanze che determinano anche esse dei danni, forse
inferiore all'eroina o all'ecstasi, ma certamente danni ugualmente
seri di carattere psicologico. Giudizio sostanzialmente positivo,
invece, sul lavoro svolto in questi anni dalle varie comunita'
di recupero. ''Siamo convinti - ha infatti detto Fini - che
il ruolo delle comunita' debba essere potenziato anche sottrraendole
ad un carico di carattere burocratico che, in molti casi, ha
limitato le loro potenzialita'. Pensiamo anche su questo versante
- ha aggiunto il vicepremier - di poter determinare un forte
cambiamento nella politica legislativa''. Sempre in campo di
lotta alle tossicodipendenze Fini ha quindi affermato che una
delle cose piu' urgenti da fare e' quella di prevedere che,
chi e' detenuto in stato di tossicodipendenza possa effettivamente
poter usufruire delle misure alternative valorizzando cosi'
ancor di piu' il ruolo e le competenze delle comunita' di recupero.
DROGA/ FINI: DAL GOVERNO NUOVE INIZIATIVE DI
CONTRASTO Sarà costituito un dipartimento delle
politiche di prevenzione
San Patrignano, 26 ott. (Ap.Biscom) - I dati sulla
diffusione della droga, soprattuto tra i giovani, sono preoccupanti
e occorre una netta inversione di tendenza rispetto all'azione
svolta dai precedenti governi. Lo ha detto il vice presidente
del Consiglio, Gianfranco Fini, a margine del VII meeting "Rainbow
Against Drugs" che si tiene a San Patrignano.
"Il governo è intenzionato - ha detto
Fini - a prendere delle iniziative. Inanzitutto daremo vita
presso la presidenza del Consiglio dei Ministri a un Dipartimento
per il coordinamento delle politiche di contrasto nei confronti
delle droghe".
Questa iniziativa risponde ad una duplice necessità:
da un lato alla necessità di eliminare la frammentazione
legislativa, che nel corso degli anni passati ha attribuito
competenze in materia di lotta alla droga ad almeno 6 ministeri,
e dall'altro a porre un serio rimedio alla politica di contrasto
alla diffusione delle droghe che lo stesso Fini ha diventato
"sostanzialmente fallimentare".
"Sulla questione delle droghe - ha detto
il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini - non ho esitazione
a dire che il governo ha intendimenti profondamente innovativi
rispetto alla filosofia con la quale si sono mossi i precedenti
esecutivi di centro sinistra".
Le linee guida cui si ispirerà il governo
nella creazione di un Dipartimento per il contrasto e la prevenzione
delle droghe saranno rispettose dei principi contenuti nel Dpef.
"Il che significa- ha aggiunto Fini - cancellare la tendenza
a considerare la droga come uno stato da cui non si può
uscire. Siamo, non da oggi, ostili a qualsiasi politica che
si limiti alla cosiddetta 'riduzione del danno'".
Il vicepresidente del Consiglio ha poi ribadito
che non esisite una distinzione tra droghe leggere e pesanti.
"La distinzione non ci appartiene". Fini ha poi sottolineato
il ruolo delle comunità di recupero dei tossicodipendenti
e la necessità di sottrarle ad un carico "di carattere
burocratico che in molti casi ha limitato le loro potenzialità".
Alla domanda, se cambierà con il nuovo orientamento in
materia di prevenzione anche il ruolo dei Sert, Fini ha risposto
affermativamente. "La prima cosa che occorrerà verificare
è il risultato che il servizio pubblico ha determinato.
A mio modo di vedere - ha detto il vicepremier - è un
risultato negativo, perché in molti casi ha cronicizzato
delle situazioni".
Per Fini occorre avviare un'azione che sia in
grado di produrre risultati non solo nel campo della prevenzione,
ma anche in quello della repressione dello spaccio. "Anche
da questo punto di vista valuteremo di dar corso a modifiche
legislative".
DROGA: FINI, GOVERNO ISTITUIRA' UN DIPARTIMENTO
PER COORDINAMENTO POLITICHE DI CONTRASTO
(ANSA) - SAN PATRIGNANO, 26 OTT - Il governo istituira' un dipartimento
presso la Presidenza del Consiglio per il coordinamento delle
politiche di contrasto nei confronti delle droghe. Lo ha annunciato
il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini prima di partecipare
ad un convegno a San Patrignano dove e' in corso il Meeting
Internazionale contro le droghe ''Rainbow''. ''Occorre una netta
inversione di tendenza rispetto all' azione degli anni passati
- ha detto Fini - la scelta del dipartimento sta a significare
che il governo al piu' alto livello si fa carico di questa necessita'''.
Fini ha sottolineato come i dati sui consumi di
droga siano preoccupanti e che il governo ''e' intenzionato
a prendere delle iniziative. Innanzitutto daremo vita presso
la Presidenza del Consiglio a un dipartimento per il coordinamento
delle politiche di contrasto nei confronti delle droghe''. Tra
i motivi di questa decisione c' e' quello di ''eliminare la
frammentazione legislativa che nel corso degli anni passati
ha attribuito competenze in materia di lotta alla droga ad almeno
sei ministeri, creando confusione di tipo legislativo, accavallamento
di responsabilita', una politica di contrasto alle droghe sostanzialmente
fallimentare''. La linea guida lungo la quale si muovera' il
governo - ha precisato il vicepremier - ''e' rispettosa di quel
principio che abbiamo gia' inserito nel Dpef e che vuole una
politica volta innanzitutto al pieno recupero del tossicodipendente,
il che significa cancellare la tendenza a considerare la droga
come uno stato da cui non si puo' uscire. Siamo non da oggi
ostili a qualsiasi politica che si limiti alla cosiddetta riduzione
del danno - ha ribadito Fini - pensiamo di dover puntare, anche
dal punto di vista delle risorse, ad una campagna di autentica
sensibilizzazione circa il rischio insito nella droga (non esistono
le droghe, la distinzione tra leggere e pesanti non ci appartiene)''.
Il vicepresidente del Consiglio ha sottolineato pure come il
ruolo delle comunita' di recupero debba essere potenziato ''anche
sottraendole ad un carico di carattere burocratico che in molti
casi ha limitato la loro potenzialita'. E pensiamo anche su
questo versante, di potere determinare un forte cambiamento
nella politica legislativa''. Quindi e' in vista un cambiamento
nel ruolo dei Sert?, hanno chiesto i cronisti. ''Certamente
- e' stata la risposta - la prima cosa che occorrera' verificare
e' il risultato che il servizio pubblico ha determinato e che,
a mio modo di vedere, e' negativo, perche' in molti casi ha
cronicizzato delle situazioni''. La logica, ''sbagliata'', -
ha sottolineato Fini - ''era sempre quella di limitare il danno
e non di recuperare''. ''I Sert, purtroppo, non svolgono un'
azione di contrasto nei confronti di alcune sostanze che determinano
anch' esse dei danni, forse inferiori all' eroina e all' ecstasy,
ma che certamente sono danni sia di carattere psicologico che
fisico''. Il vicepremier ha criticato decisamente la politica
dei governi di centrosinistra. ''Non ho esitazioni a dire che
il governo ha intendimenti davvero profondamente innovativi
rispetto alla filosofia con la quale si sono mossi i precedenti
esecutivi di centrosinistra''. Ma ci saranno provvedimenti legislativi
anche sul consumo personale di droga?, hanno chiesto ancora
i cronisti. ''No, non corriamo - ha risposto Fini - cominciamo
a lavorare seriamente innanzitutto costituendo questo dipartimento
centrale. Dobbiamo arrivare a una riduzione non solo dell' offerta,
ma anche della domanda. Questo e' possibile con interventi educativi,
ma si deve anche centralizzare l' azione. Quello che e' successo
negli ultimi anni ha determinato una frammentazione di responsabilita',
con anche qualche palese controsenso''. Secondo Fini per affrontare
il problema occorre partire da una triplice esigenza: ''prevenire
(compito che appartiene a tutta la societa', innanzitutto alla
scuola e alla famiglia); reprimere lo spaccio e anche da questo
punto di vista valuteremo se e' il caso, come personalmente
ritengo, di dar corso a modifiche legislative; realizzare una
fortissima azione di recupero che dovra' vedere tutte le strutture
pubbliche e private impegnate a raggiungere lo stesso obiettivo''.
Fini ha detto anche di ritenere che una delle cose piu' urgenti
da fare sia consentire a chi e' detenuto in stato di tossicodipendenza,
per lo piu' per reati legati alla droga, ''di potere davvero
usufruire di misure alternative''. Il vicepremier ha comunque
sottolineato che in fatto di contrasto alla droga, viene fatto
molto. ''Non dobbiamo essere autolesionisti - ha affermato -
fino al punto di dire che non sono state messe in campo, soprattutto
dalle forze dell' ordine, azioni di contrasto''. (ANSA).
DROGA: FINI, ISTITUIREMO DIPARTIMENTO PRESSO
LA PRESIDENZA. OCCORRE INVERSIONE DI TENDENZA, PRIVILEGIARE
POLITICA PIENO RECUPERO
Rimini, 26 ott. - (Adnkronos) - La politica del
governo in materia di droga cambiera' sensibilmente: a breve,
verra' infatti istituito un nuovo dipartimento presso la Presidenza
del Consiglio che accentrera' tutte le competenze ora divise
tra sei diversi ministeri. Ad annunciare i progetti del governo
in tema di lotta alla droga e' Gianfranco Fini, vicepresidente
del Consiglio, intervenendo a un convegno alla comunita' di
recupero di San Patrignano. ''I dati sono preoccupanti -ha esordito
Fini parlando con i giornalisti- Occorre una netta inversione
di tendenza rispetto all'azione degli anni passati. Il governo
e' intenzionato a prendere delle iniziative: innanzitutto, daremo
vita, presso la Presidenza del Consiglio, a un dipartimento
per il coordinamento delle politiche di contrasto nei confronti
delle droghe''.
Questa decisione, ha raccontato Fini, prende
le mosse da una duplice necessita': ''Da un lato, e' necessario
eliminare la frammentazione legislativa che nel corso degli
anni passati ha attribuito competenze in materia di lotta alle
droghe ad almeno sei ministeri, creando confusione di tipo legislativo
e un accavallamento di responsabilita'. Una politica di contrasto
alle droghe sostanzialmente fallimentare. Dall'altro lato, inoltre,
la linea lungo la quale il governo si muovera' sara' rispettosa
di quel principio che gia' abbiamo inserito nel Documento di
progammazione economica e finanziaria, che vuole una politica
volta innanzitutto al pieno recupero del tossicodipendente.
Il che significa cancellare la tendenza a considerare la droga
come uno stato dal quale non si puo' uscire''.
DROGA/FINI: EX PREFETTO SOTGIU A CAPO DIPARTIMENTO
PREVENZIONE L'annuncio a San Patrignano
San Patrignano (Rimini), 26 ott. (Ap.Biscom) - Alla guida
del nuovo dipartimento per il coordinamento delle politiche
di prevenzione contro la droga sarà nominato l'ex prefetto
di Rimini Pietro Sotgiu. Lo ha annunciato il vicepresidente
del Consiglio Gianfranco Fini nel corso del meeting Rainbow
Against Drugs in corso oggi a San Patrignano. Nes/Ber
DROGA: FINI, ISTITUIREMO DIPARTIMENTO PRESSO
LA PRESIDENZA. 'DISTINZIONE DROGHE LEGGERE-PESANTI NON CI APPARTIENE,
POTENZIARE COMUNITA''
(Adnkronos) - In buona sostanza, quello su cui Fini ha voluto
portare l'attenzione e' la totale ostilita' del governo ''a
qualsiasi politica che si limita alla cosiddetta riduzione del
danno''. ''Pensiamo -ha detto- di dover puntare anche dal punto
di vista delle risorse ad una campagna di autentica sensibilizzazione
circa il rischio insito nella droga. Siamo convinti che il ruolo
delle comunita' debba essere potenziato, anche sottraendole
a un carico di carattere burocratico che in molti casi ha limitato
le loro potenzialita' e pensiamo anche di poter determinare
su questo versante un forte cambiamento nella politica legislativa''.
Il vice presidente del Consiglio, inoltre, ha
posto l'accento anche su un tema che gli sta particolarmente
a cuore: ''Il problema droga e' unico, perche' la distinzione
tra droghe leggere e droghe pesanti non ci appartiene''. Le
modifiche legislative di cui ha parlato Fini, almeno per il
momento, non andranno a toccare il consumo personale. A un giornalista
che gli chiedeva chiarimenti in proposito ha risposto: ''Non
corriamo, cominciamo a lavorare seriamente costituendo innanzitutto
questo dipartimento centrale. Dobbiamo arrivare a una riduzione
non solo dell'offerta di droga, ma anche della domanda, cosa
possibile con un serio intervento di tipo educativo''.
Dopo aver sottolineato che il nuovo dipartimento
favorira' una ''centralizzazione'' della lotta alla droga, cercando
di ovviare al problema degli ultimi anni di ''una frammentazione
di responsabilita', con anche qualche palese controsenso e con
situazioni al limite dell'assurdo'', il vice presidente del
Consiglio ha concluso che ''l'istituzione di un dipartimento
sta a significare che il governo al piu' alto livello si fa
carico di queste necessita'''. (Abo/Pe/Adnkronos) 26-OTT-01
11:31
DROGA: FINI, AGIREMO SU FRAMMENTAZIONE LEGGI
CON DIPARTIMENTO = (AGI) - San Patrignano, 26 ott. - "La
politica di contrasto alla lotta alla droga e' risultata, in
questi anni, sostanzialmente fallimentare". E' quanto ha
detto, a margine del meeting sulla droga in corso a San Patrignano,
il vice-presidente del Consiglio, Gianfranco Fini. "C'e'
in atto - ha aggiunto - una frammentazione legislativa che ha
attributo competenze ad almeno sei ministeri creando una confusione
di tipo legislativo e l'accavallamento di responsabilita' che
il governo e' intenzionato a riportare a unita' creando, presso
la Presidenza del consiglio dei Ministri, un Dipartimento per
il coordinamento delle politiche di contrasto nei confronti
delle droghe".
"La linea guida cui si atterra' il Governo
- ha aggiunto Fini - e' volta innanzitutto al pieno recupero
del tossicodipendente. Il che significa cancellare la tendenza
a considerare la droga come uno stato da cui non si puo' uscire.
Non da oggi, infatti, siamo ostili a qualsiasi politica che
si limiti alla cosiddetta riduzione del danno. Pensiamo, inoltre,
di dover puntare, anche dal punto di vista delle risorse, ad
una campagna di autentica sensibilizzazione circa il rischio
insito nella droga". Per il vice-presidente del Consiglio,
poi, la "distinzione tra droghe leggere e pesanti non ci
appartiene" e, riguardo al ruolo che le Comunita' Terapeutiche
dovranno svolgere, ha precisato: "Siamo convinti che il
ruolo delle Comunita' debba essere potenziato, anche sottraendole
ad un carico di carattere burocratico che in molti casi ha limitato
le loro potenzialita' e pensiamo anche, su questo versante,
di potere determinare un forte cambiamento nella politica legislativa".
(AGI)
DROGA: DIPARTIMENTO; FINI, A GUIDARLO EX PREFETTO
SOTGIU
(ANSA) - SAN PATRIGNANO, 26 OTT - Fini ha precisato che il governo
chiedera' all' ex prefetto Pietro Sotgiu (ex capo dei servizi
antidroga, ndr) di guidare il nuovo dipartimento unico sulla
droga. Fini ha affermato che ''la lotta alla droga si puo' vincere'',
e che il governo persegue risultati concreti in questo campo.
Se la lotta alla droga sara' vinta - ha sottolineato concludendo
il suo intervento al convengo di San Patrignano - ''non avra'
vinto il nostro governo, ma la societa'''.
DROGA: FINI, I SERT DOVRANNO CAMBIARE RADICALMENTE
= 'SBAGLIATA LOGICA LIMITARE DANNO E NON RECUPERARE TOSSICODIPENDENTE'
Rimini, 26 ott. (Adnkronos) - ''L'opera dei Sert
nella lotta alla droga cambiera' radicalmente''. Se ne e' detto
convinto il vice presidente del Consiglio Gianfranco Fini, intervenuto
a Rimini a un incontro promosso dalla comunita' di San Patrignano.
''La prima cosa che occorrera' verificare -ha affermato Fini,
riferendosi ai servizi di recupero dei tossicodipendenti- e'
il risultato che il servizio pubblico ha determinato, un risultato,
a mio modo, negativo, perche' in molti casi ha cronicizzato
delle situazioni. La logica sbagliata era sempre quella di limitare
il danno e non recuperare il tossicodipendente''.
''E i Sert -ha aggiunto il vice presidente del
Consiglio- purtroppo non svolgono l'azione di contrasto nei
confronti di alcune sostanze che determinano anche esse dei
danni, forse inferiori all'eroina e all'ecstasy, ma sicuramente
danni di carattere psicologico e fisico''. Fini e' poi passato
a illustrare gli ''intendimenti davvero profondamente innovativi
rispetto alla filosofia secondo la quale si sono mossi i precedenti
esecutivi di centrosinistra''.
Secondo il vice presidente del Consiglio, occorre
partire da una triplice emergenza, cioe' prevenire, azione che
spetta a tutti, innanzitutto alla scuola, reprimere lo spaccio
e recuperare i tossicodipendenti. ''Il recupero -ha precisato
Fini- dovra' vedere tutte le strutture pubbliche e private impegnate
nel raggiungimento dell'identico obiettivo''. Fini ha concluso
sottolineando che ''una delle cose piu' urgenti da fare e' consentire
a quelli che sono detenuti in stato di tossicodipendenza di
poter usufruire davvero di misure alternative al carcere''.
(Abo/Pe/Adnkronos) 26-OTT-01 11:37
DROGA: FINI, A SOTGIU COORDINAMENTO NUOVO
DIPARTIMENTO
Rimini, 26 ott. - (Adnkronos) - L'ex prefetto Pietro Sotgiu
verra' chiamato a coordinare il nuovo dipartimento per la lotta
alla droga che verra' creato in seno alla presidenza del Consiglio
dei ministri. A darne notizia, durante il suo intervento al
convegno sulla lotta alla droga promosso dalla comunita' di
San Patrignano, il vice presidente del Consiglio Gianfranco
Fini. (Abo/Zn/Adnkronos)