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Speciale #10 La war on drugs all'italiana

 

DROGA: DON GELMINI, NULLA NUOVO MA CI SONO BUONE INTENZIONI. SACERDOTE CHIEDE PARITA' TRA PUBBLICO E PRIVATO

(ANSA) - AMELIA (TERNI), 26 DIC - Il cambio di Governo non ha finora prodotto novita' nelle politiche riguardanti il mondo della tossicodipendenza, ma secondo don Pierino Gelmini, fondatore della comunita' Incontro, ''c' e' l' intenzione di fare qualcosa di diverso''. Il sacerdote lo ha sottolineato oggi durante una pausa della giornata finale delle celebrazioni natalizie. Un momento particolarmente atteso ogni anno dalla comunita' perche' segna l' uscita dalla struttura dei giovani - circa 300 nel 2001 - che hanno completato il programma di recupero e la lettura dei nomi dei nuovi responsabili delle strutture. Un giorno di festa al quale hanno partecipato anche i ministri Carlo Giovanardi e Maurizio Gasparri.

Con loro, tra gli altri, il prefetto Pietro Soggiu, direttore del dipartimento nazionale delle politiche antidroga presso la presidenza del Consiglio, e il sottosegretario al Lavoro, Grazia Sestini. ''Sarebbe stato comunque assurdo - ha detto don Pierino - che nei primi 150 giorni di vita del nuovo esecutivo si potessero vedere cambiamenti in un settore che richiede molta attenzione e tanto equilibrio''.

Dal Governo di Silvio Berlusconi il fondatore della comunita' Incontro ha detto di attendersi che affronti la questione droga ''con una visione a lungo raggio''. ''La droga - ha sottolineato - non e' come un virus che si puo' isolare. Se non istaureremo la cultura della vita in contrapposizione a quella dello sballo e se riporremmo la nostra fiducia negli interventi farmacologici anziche' nell' azione paziente e individuale per dare a ogni uomo il senso della dignita' non faremo niente''. Don Gelmini e' poi tornato a chiedere ''equita' e parita' di dignita' tra il pubblico e il volontariato, tra i Sert, che non possono diventare tiranni solo perche' rappresentano lo Stato, e le comunita'''. ''Anche se lo Stato fosse esaustivo - ha detto - ci sara' sempre spazio per il volontariato che fa per amore cio' che altri fanno per mestiere, magari anche bene. Io credo nella 'Cristoterapia', nella capacita' di porsi in rapporto individuale con il tossicodipendente''.

Il fondatore della comunita' Incontro ha poi ribadito la sua intenzione ''di non scendere mai a compromessi''. ''Non mi pieghero' - ha detto - al volere di qualcuno che ti da' del denaro purche' tu ti adegui al suo volere, magari di carattere politico. Non lo faro' mai. Piuttosto - ha concluso don Gelimini - chiudo con diginita'''. Attualmente la comunita' Incontro ospita circa 4.000 giovani. I centri aperti sono 160 in Italia e 73 in altri paesi del mondo, dagli Usa alla Thailandia. Gli operatori residenziali sono circa 500 e un ottantina di gli esterni. Presso la casa madre di Molino Silla di Amelia sono in fase di completamento un centro odontoiatrico (con una sala operatoria), un day hospital medico e uno chirurgico. Responsabile medico della comunita' e' l' ex ministro Francesco De Lorenzo.

 

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