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Una settimana su Castelfranco Emilia
Le Agenzie
CARCERI: TOSSICODIPENDENTI CASTELFRANCO;
AUMENTA LA PROTESTA. COMUNE E PROVINCIA MODENA INSODDISFATTI,GOVERNO
RIAPRA CONFRONTO
(ANSA) - MODENA, 17 MAR - Si allarga la protesta contro il nuovo
carcere a custodia attenuata per tossicodipendenti di Castelfranco
Emilia (Modena) che sara' inaugurato lunedi' dai ministri Castelli
e Giovanardi.
Oltre al presidio indetto proprio per lunedi' da un coordinamento
No Global, al quale hanno aderito Prc, Verdi e Cgil (un gruppo
anarchico annuncia che protestera' a Castelfranco gia' domenica
pomeriggio), oggi si sono detti ''insoddisfatti e preoccupati''
anche gli Enti locali, dopo una riunione in Prefettura con rappresentanti
dell' amministrazione penitenziaria. In una nota congiunta, i
sindaci di Modena e Castelfranco (Giorgio Pighi e Sergio Graziosi)
e il presidente della Provincia, Emilio Sabattini, sostengono
che ''il problema alla base di tutto e' quello dei rapporti tra
istituzioni'', che ''devono collaborare'', rilevano, ricordando
il Protocollo del 1998 sulla struttura di Castelfranco che stabiliva
di ''coinvolgere Regione, Provincia, Comuni, Ausl'', mentre il
Governo ''non ha mantenuto rapporto alcuno col sistema territoriale.
Noi rifiutiamo - proseguono - una concezione che ci attribuisce
il ruolo di meri ufficiali pagatori di politiche e servizi che
altri hanno deciso e per i quali ci viene chiesta ora solo una
presa d' atto''. Nel documento inviato loro, fanno sapere, sono
elencati ''i soggetti che dovrebbero concorrere a far funzionare
quella struttura e che, sul piano economico e organizzativo, dipendono
da Provincia e Comuni''.
Per ''riaprire il dialogo'' - aggiungono - occorre quindi un'iniziativa
del Governo, ''il quale dovrebbe ricostituire quel tavolo di confronto
arbitrariamente sottratto al confronto dopo il 2001''. I due Comuni
e la Provincia, ringraziando il prefetto e il direttore dell'attuale
Casa Lavoro di Castelfranco ''per la disponibilita' dimostrata'',
concludono dicendosi ''pronti'' a fare la propria e aspettandosi
''analoga disponibilita' da parte del Governo''.
Il direttore della Casa Lavoro oggi ha anche accompagnato a una
visita alla struttura una delegazione del 'Coordinamento provinciale
contro il carcere di Castelfranco Emilia': dopo la visita, i No
Global hanno mantenuto tutte le proprie riserve, affermando che
la disintossicazione deve partire dalla volonta' del tossicodipendenti
di affrancarsi dalla sostanza e che non possa invece essere prevista
obbligatoriamente in una struttura costrittiva.
La contrarieta' della Cgil di Modena (''inaccettabile l'imposizione
del 'modello San Patrignano'', comunita' alla quale sono affidati
progetto e gestione della struttura) e' anche contro ''l'ingresso
di un soggetto privato che si sostituisce all'amministrazione
pubblica nella gestione concreta dell'esecuzione penale. Questo
e' un tema di grande rilevanza, che richiederebbe un serio e approfondito
dibattito nel Paese''. Critiche anche alla ''dimensione di 140
posti assolutamente incongruente con percorsi di recupero delle
singole persone. Il timore e' che si realizzi una struttura con
un approccio sostanzialmente repressivo'', in luogo di ''un atteggiamento
di prevenzione e recupero''. Sono inoltre ''senza risposte'' le
richieste contrattuali avanzate dal sindacato, visti gli attuali
40 agenti penitenziari (per 30 detenuti per reati comuni) e i
140 tossicodipendenti in arrivo.(ANSA).
CARCERI: CASTELLI, BASTA CON BUGIE DELLA SINISTRA SU CASTELFRANCO.
'NON E' VERO CHE TUTTA LA STRUTTURA SARA' GESTITA DA SAN PATRIGNANO'
Roma, 17 mar. (Adnkronos) - ''Basta con le bugie della sinistra
sulla casa di reclusione di Castelfranco Emilia''. Lo afferma
il ministro della Giustizia Roberto Castelli, replicando alle
accuse della Cgil di Modena a proposito della struttura che lunedi'
sara' inaugurata dallo stesso Guardasigilli e dal ministro per
i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi. ''Per pura invidia
nei confronti di questo splendido progetto, che non e' nato dalla
sinistra, certa stampa -denuncia Castelli- sta cercando di denigrarlo
con una serie di menzogne''.
''Non e' vero, infatti, che la struttura sara' gestita per intero
dalla comunita' di San Patrignano -sostiene ancora Castelli- Si
tratta dell'ennesima bugia detta per i motivi appena spiegati.
La sinistra si deve vergognare delle continue falsita' che cerca
continuamente di propalare''.
CARCERI:TOSSICODIPENDENTI; CGIL PARTECIPERA'
PRESIDIO PROTESTA. NETTA CONTRARIETA' A PROGETTO CARCERE SPECIALE
(ANSA) - MODENA, 17 MAR - Ci sara' anche una rappresentanza della
Cgil di Modena lunedi' al presidio di protesta contro il carcere
speciale di Castelfranco Emilia che sara' inaugurato in mattinata
dai ministri Castelli e Giovanardi.
La Cgil ribadisce, in una nota, la propria posizione di netta
contrarieta' ''a questa ipotesi di progetto di carcere speciale
per tossicodipendenti. Innanzitutto - spiega - contrarieta' ad
una gestione privatistica del carcere, con l'ingresso di un soggetto
privato che si sostituisce all'amministrazione pubblica nella
gestione concreta dell'esecuzione penale. Questo e' un tema di
grande rilevanza, che richiederebbe un serio ed approfondito dibattito
nel Paese e che non si puo' far passare con un colpo di mano,
tentando di far credere che nulla cambia, perche' il timone e'
in mano al Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. Questo
progetto - secondo il sindacato - cancella infatti con un vero
e proprio colpo di spugna il Protocollo del 1998 tra Regione Emilia-Romagna
e Ministero di Grazia e Giustizia che prevedeva un percorso di
trasformazione della casa-lavoro di Castelfranco con il coinvolgimento
attivo delle Istituzioni Locali e dell'Azienda Usl''.
Non convince inoltre la Cgil ''il modello di carcere classico
che rischia di ghettizzare i tossicodipendenti fino alla fine
della pena, con una dimensione di 140 posti assolutamente incongruente
con percorsi di recupero delle singole persone. Il timore e' che
si realizzi una struttura con un approccio sostanzialmente repressivo,
in linea con il Disegno di Legge Fini sulle droghe che punta alla
criminalizzazione e punizione dei consumatori, in luogo di un
atteggiamento di prevenzione e recupero. Inoltre, l'affido del
progetto e della gestione alla Comunita' di San Patrignano (comunita'
senza alcun legame sul nostro territorio) sembra un modo per escludere
la rete dei servizi territoriali - sia il Sert che gli Enti ausiliari
- che in questi anni hanno lavorato con efficacia, in stretto
contatto con il sistema delle Autonomie locali, sul recupero dei
tossicodipendenti''.
Inaccettabile e' poi, per la Cgil, ''l'imposizione del 'modello
San Patrignano' come l'unico in grado di risolvere i problemi,
ed evitare cosi' il confronto tra diverse idee di recupero e riabilitazione.
Ad oggi, sono senza risposte le richieste di ordine contrattuale
avanzate dalla Funzione Pubblica/Cgil alla Direzione della Casa
Circondariale e al Ministero della Giustizia. Con quali incrementi
sul personale di sorveglianza (attualmente 40 agenti di Polizia
penitenziaria per 30 detenuti per reati comuni) si pensa di fronteggiare
l'arrivo di 140 nuovi detenuti tossicodipendenti? Che tipo di
formazione si intende dare al personale di sorveglianza attualmente
in servizio, in funzione del diverso impegno che sara' loro richiesto?''.
La Cgil ''rivendica risposte chiare anche a nome della cittadinanza
di Castelfranco Emilia, che a breve si trovera' a convivere con
una nuova realta' penitenziale, di cui risultano ancora oscuri
molti aspetti''. (ANSA).
CARCERI: CASTELFRANCO; LEONI (FI),SINISTRA VITTIMA IDEOLOGIA
(ANSA) - BOLOGNA, 15 MAR - Per il consigliere regionale Andrea
Leoni (Fi), ''la sinistra e' vittima della propria ideologia''
sul carcere per tossicodipendenti che sara' ianugurato a giorni
a Castelfranco Emilia (Modena).
''Pur di manifestare contro il Governo - afferma in una nota -
la sinistra si oppone anche all'apertura di una struttura che
garantira' piu' sicurezza sociale ed un percorso di riabilitazione
ai detenuti tossicodipendenti''.
La sinistra - prosegue - ''decide di scendere in piazza, alimentando
lo scontro e dimostrando di non essere interessata ad un reale
confronto sulle finalita' e sulle modalita' di gestione del carcere.
I comunisti dicono di non conoscere nulla sulla nuova struttura
e poi, incalzati dalla propaganda sindacale, si lanciano in azzardati
e minuziosi calcoli sul dimensionamento del personale. Gli esponenti
comunisti parlano inoltre come se, sulla tossicodipendenza, avessero
la ricetta perfetta per la risoluzione dei problemi. Oltre che
di ideologia - aggiunge Leoni - peccano anche di arroganza e presunzione.
Prima di criticare preventivamente finalita' e gestione di una
nuova struttura - conclude - si occupino degli sprechi, dei danni
e dei fallimenti provocati dalla sinistra che nel dichiarato tentativo
di risolvere i problemi con il solito buonismo di maniera spesso
ne ha creato dei nuovi''. (ANSA).
CARCERI: ANTIGONE, CASTELFRANCO EMILIA CI PREOCCUPA.
SI APRONO PORTE A PRIVATIZZAZIONE SISTEMA PENITENZIARIO
(ANSA) - ROMA, 14 MAR - ''Il voler affidare il trattamento carcerario
dei tossicodipendenti alla comunita' di S. Patrignano nell'istituto
di Castelfranco Emilia ci preoccupa fortemente''.
A dichiararlo e' Stefano Anastasia, presidente dell'Associazione
Antigone.
''Sono almeno un paio i motivi di preoccupazione: in primo luogo
- spiega Anastasia - si rinuncia ad un'applicazione piu' flessibile
della pena e, al posto di mandare i detenuti tossicodipendenti
fuori a curarsi, si portano dentro le comunita' terapeutiche;
in secondo luogo si sceglie come comunita' di riferimento quella
che nei modi, nei metodi e nella filosofia di fondo assomiglia
di piu' al carcere''.
Inoltre, conclude il presidente di Antigone, ''la scelta dell'amministrazione
penitenziaria di affidare la gestione terapeutico-trattamentale
dei tossicodipendenti a Castelfranco Emilia ad un soggetto privato,
perche' tale e' la comunita' di S. Patrignano, e' un pericoloso
precedente che rischia di aprire le porte alla privatizzazione
del sistema penitenziario''.
(ANSA).
CARCERI: TOSSICODIPENDENTI; GRUPPO PDCI INTERROGA LA
REGIONE 'EVITARE ENNESIMO GRAVE CASO SCONFINAMENTO COMPETENZE'
(ANSA) - BOLOGNA, 14 MAR - Il consigliere regionale PdCi Rocco
Giacomino ha interrogato la Giunta per sapere quale sia il giudizio
in merito alla vicenda dell'imminente inaugurazione del 'carcere
sperimentale a detenzione leggera' per il recupero dei tossicodipendenti
di Castelfranco Emilia (Modena) ''e quali azioni intenda intraprendere,
nell'ambito delle proprie competenze, per evitare l'ennesimo grave
caso di sconfinamento nelle competenze della Regione Emilia-Romagna''.
La nuova struttura - rileva Giacomino nell'interrogazione - ''gia'
soprannominata dalla stampa locale 'la nuova San Patrignano',
sara' gestita dal Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria,
in collaborazione con la comunita' di San Patrignano e altre comunita'
terapeutiche locali''. Gia' in passato, come evidenziato da Giacomino
''in precedenti atti ispettivi, il percorso che ha portato alla
creazione di questa nuova struttura era stato al centro di polemiche
in quanto la Regione non e' stata coinvolta ed anzi e' stato disatteso
il protocollo del 1998 sottoscritto tra il Governo e la Regione
per la creazione di un istituto a custodia attenuata''.
''Con questo atto del Governo - rileva ancora il consigliere -
''si affida, nei fatti, una struttura penitenziaria alla gestione
di privati, ed in particolare alla comunita' di San Patrignano,
gia' oggetto nel passato di accese polemiche e creando un precedente
oltremodo grave''. (ANSA).
CARCERI: MUCCIOLI, PRIGIONE 'SPERIMENTALE' FARA' DA
FILTRO VERSO LA COMUNITA'. IL COORDINATORE DI S. PATRIGNANO, CHIUNQUE
CONDIVIDA LO SPIRITO DELL'INIZIATIVA PUO' CONTRIBUIRE
Roma, 14 mar. (Adnkronos) - ''E' una casa di reclusione utile
come filtro intermedio verso la comunita''', e' quanto afferma
Andrea Muccioli, coordinatore della comunita' di S. Patrignano,
in un'intervista al 'Quotidiano Nazionale' sulla prossima apertura
del carcere sperimentale per tossicodipendenti di Castelfranco
Emilia.
Sul chi gestira' la nuova struttura Muccioli spiega ''naturalmente
il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria dell'Emilia
Romagna e la direzione del carcere. S. Patrignano e altre comunita'
forniranno la loro collaborazione. L'esperimento e' aperto a tutti
coloro che condividono lo stesso spirito educativo che contraddistingue
da sempre Sanpa''.
Obiettivo dell'operazione, chiarisce il coordinatore di S.
Patrignano, e' ''dimostrare che, attraverso un piano di educazione
e reinserimento sociale, si puo' dar vita ad una struttura intermedia
tra carcere classico e comunita' - e conclude - ci sono detenuti
che scelgono di lasciare il carcere per Sanpa solo perche' credono
di espiare la pena in modo piu' facile. Ma si sbagliano, se notiamo
comportamenti che diventano destabilizzanti gli autori vengono
rispediti in cella''.
(Lle/Rs/Adnkronos) 14-MAR-05 10:17 NNNN
CARCERI:TOSSICODEPENDENTI; PDCI,NON TRASFORMARE CASTELFRANCO.
'NO A GHETTO GESTITO DA PRIVATI', LUNEDI' RIUNIONE COORDINAMENTO
(ANSA) - MODENA, 12 MAR - ''Le scarse e contraddittorie notizie
su quale sara' il destino del carcere di Castelfranco Emilia confermano
sempre piu' la nostra contrarieta' alla trasformazione della Casa
di lavoro di Castelfranco in un carcere-ghetto per tossicodipendenti
gestito da privati''. Lo afferma in una dichiarazione il segretario
provinciale del PdCi di Modena, Sergio Palazzini, in merito al
'carcere a custodia attenuata' che sara' inaugurato il 21 marzo.
''Su questa delicata questione di civilta' - prosegue - sta nascendo
un Coordinamento di associazioni, partiti e cittadini impegnati
contro la trasformazione del carcere di Castelfranco. La Federazione
di Modena del PdCi, condividendo gli obiettivi del nascente Coordinamento,
partecipera' all'incontro che si terra' nella serata di lunedi'
a Castelfranco. Confermiamo quindi l'impegno ad operare affinche'
questo progetto venga subito fermato e si proceda ad attivare
una sede di confronto tra il Ministero, le Autonomie locali, il
Sert e tutti i soggetti che a vario titolo lavorano efficacemente
da anni sul territorio modenese per il recupero e il reinserimento
sociale delle persone con problemi legati alla tossicodipendenza''. |