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11.3.05
CARCERI: TOSSICODIPENDENTI; CORLEONE, FARE
SUBITO CHIAREZZA. STRUTTURA CASTELFRANCO APRIPISTA PER LEGGE FINI
SU DROGHE
(ANSA) - ROMA, 9 MAR - Mancanza totale di trasparenza
e chiarezza, assoluto silenzio sul progetto per la gestione, rischio
concreto che si crei una struttura in cui ''formalmente'' le competenze
sul trattamento restano pubbliche e affidate ai Sert ma di fatto
passano in mano ai privati.
A denunciare la situazione del 'carcere a custodia attenuata'
che inaugurera' il 21 marzo a Castelfranco Emilia e sul quale
gia' in passato sono sorte diverse polemiche legate proprio alla
gestione, e' l'ex sottosegretario alla Giustizia Franco Corleone,
oggi presidente del 'Forum droghe'.
Corleone ha visitato la struttura assieme all'assessore ai servizi
sociali dell'Emilia Romagna e al sindaco di Castelfranco. Dal
direttore Francesco D'Anselmo, ha detto pero' Corleone, ''non
abbiamo avuto che risposte evasive''. Il problema, ha spiegato
l'ex sottosegretario, sta tutto nel come verra' gestito il trattamento
all'interno del carcere: ''la legge stabilisce che le regole siano
quelle del sistema penitenziario e che il trattamento spetti ai
Sert. Il ministro Giovanardi ha parlato pero' di una nuova esperienza.
Nessuno pero', a dieci giorni dall'inaugurazione, sa nulla di
cosa voglia dire 'nuova esperienza'.'' IL timore di Corleone e'
che si passi ad un intervento 'non esclusivo' dei Sert in cui
''formalmente il controllo resta pubblico ma praticamente sono
le comunita' private, e in particolare quella di San Patrignano,
a gestire il trattamento dei tossicodipendenti''. ''Sorgeranno
enormi problemi con i tossicodipendenti - dice - perche' i Sert
sono chiamati a seguire la legge nell'applicare il trattamento,
mentre le comunita' potranno muoversi su altri piani''. Il rischio
insomma, ha sottolineato Corleone, e' che ''diventi un carcere
per tossicodipendenti in cui la gestione non e' piu' pubblica
ma, se va bene, a piu' voci''. E sarebbe, ha concluso, ''una struttura
che a tutti gli effetti vuole fare da apripista alla legge Fini
sulle droghe, semmai fosse approvata''.(ANSA).
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