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16.2.05
GIOVANARDI, PRONTO IL CARCERE-COMUNITÀ
PER TOSSICODIPENDENTI. IL MINISTRO, BISOGNA UNIRE REPRESSIONE
E RECUPERO
Roma, 16 feb. (Adnkronos) - Un carcere per il recupero
di tossicodipendenti condannati a pene detentive che non permettono
il loro assegnamento a comunità. Sarà inaugurato
a marzo in Emila Romagna, e avrà caratteristiche particolari:
ampi spazi all'aperto, attività socioculturali e strutture
mediche che possano garantire il recupero dei detenuti, proprio
in comunità. «L'idea -spiega il ministro per i Rapporti
con il Parlamento, Carlo Giovanardi, intervenuto all'incontro
'Strategie nazionali e internazionali nella lotta alla drogà-
è di togliere dal carcere i tossicodipendenti che hanno
commesso reati compatibili con il loro affidamento alle comunità.
È evidente che chi è condannato per omicidio non
può uscire dal carcere, ma non per questo si rinuncia ll'idea
di un recupero dalla tossicodipendenza». Un tema, quello
del recupero, che per Giovanardi deve essere affrontato in modo
«articolato»: con il carcere, le comunità e
la legge, come si tenta di fare con il ddl che «prevede
la possibilità di rimanere in comunità anche con
sentenze passate in giudicato, per evitare che venga troncata
l'esperienza di recupero come attualmente avviene. Insomma -sottolinea
il ministro- serve quel mix di repressione verso il fenomeno dello
spaccio e del consumo, unita all'attenzione per il recupero del
tossicodipendente».
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