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Speciale #8
Genova per noi...
a cura di Mattia
Diletti
e Leonardo Fiorentini
I
potenti della terra si sono incontrati a Genova per il G8 e nelle
loro agende rimane un clamoroso buco nero: quello dellintreccio
fra globalizzazione dei mercati e politiche sulle droghe. Al di
là delle dichiarazioni d'intenti (la lotta al narcotraffico
è uscita come una delle priorità anche a Genova) il
fallimento dell'attuale politica proibizionista è sotto cgli
occhi di tutti. Non esiste infatti altra merce più universalmente
diffusa e commercializzata, capace di incidere sulla politica degli
stati e di condizionare i governi (Colombia, Haiti, il Panama di
Noriega, i traffici dei Balcani, Afghanistan).
Questo Speciale non vuole essere esaustivo del
problema del rapporto fra droghe e globalizzazione. Si pone solo
l'obiettivo di far emergere le contraddizioni di un mercato che
nella teoria dei Grandi della Terra proibito ma che nei fatti è
libero e risponde esattamente alle logiche della globalizzazione
neo-liberista.
Un
esempio? La Canapa,
pianta diffusissima nel nostro paese prima delle leggi proibizioniste,
è praticamente sparita dalle pianure italiane. E' questo
un classico esempio di delocalizzazione della produzione (piantagioni
di canapa, di ben altra qualità, si sono sviluppate nei paesi
poveri), di impoverimento ambientale, di sfruttamento della manodopera
a basso costo. Mentre in Italia c'e' un faticosissimo tentativo
di reintroduzione della Canapa per uso industriale ed in america
i Lakota sono in aperta lotta con il governo federale per il loro
progetto Canapa, Arlacchi proclama ai quattro venti il programma
di estirpazione totale della pianta di marijuana. Quando delirio
di onnipotenza e distruzione della biodiversità viaggiano
assieme.
Se
la distruzione di una coltura spesso coincide con la distruzione
di una cultura, nei paesi dove gli elicotteri della War on Drugs
non arrivano, ci pensano le Narcomafie a sfruttare e distruggere.
Le droghe sono quindi come tutte le merci. E'
indifferente che siano legali oppure no. Come per il petrolio in
Medio Oriente, la cocaina
genera, finanzia e a volte sana conflitti. In Colombia, esempio
di cui trovate approfondimenti nel nostro speciale,
come in Bolivia od in Venezuela. L'eroina resta uno dei mezzi di
finanziamento dei Talebani afgani, che riescono a guadagnare soldi
ed appoggio politico nella doppia veste di alleati di Arlacchi e
di trafficanti
clandestini. Alle spalle del popolo afgano.

Genova per noi...
Droghe e Globalizzazione
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L’antiproibizionismo
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Da Porto Alegre Daniele Farina, Fuoriluogo febbraio 02
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Il
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