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Speciale #1
L'Europa delle Droghe

 

Speciale #1
L'Europa delle Droghe
in occasione del convegno di Lisbona dell'OEDT lo speciale di Fuoriluogo.it sulla situazione delle droghe in Europa.

Modifiche delle ordinanze per un miglior controllo della coltivazione della canapa e del commercio dei suoi prodotti

2 Riassunto
Nella maggior parte delle risposte, il progetto di revisione della LStup e le sue linee generali sono bene accolte. L'ancoramento alla legge dei "quattro pilastri" della politica del Consiglio federale in materia di droga e del trattamento a base di eroina, e il rafforzamento del ruolo direzionale della Confederazione nonché il nuovo articolo sullo scopo praticamente non suscitano nessuna opposizione.

2.1 Aspetti generali

2.1.1 Estensione del campo d'applicazione delle misure appartenenti ai "tre pilastri" con-cernenti gli stupefacenti alle sostanze che generano dipendenza
La maggior parte dei Cantoni (20), PPD e PS, le città, le commissioni federali e le organizzazioni intercantonali, una gran parte delle organizzazioni che operano nel campo della sanità, delle dipendenze e della gioventù, ma anche delle autorità incaricate del procedimento penale e dei rimanenti gruppi, sostengono un'estensione del campo d'applicazione delle misure dei "tre pilastri" dagli stupefacenti alle sostanze che generano dipendenza. Sono espressi molti dubbi soprattutto per quanto concerne la definizione di "sostanza che genera dipendenza" (un concetto considerato poco chiaro che necessita di essere meglio precisato). Altre riserve concernono l'alcool e il tabacco che nel disegno di legge, a differenza degli stupe-facenti, dettagliatamente elencati, non sono menzionati esplicitamente; la questione del disciplinamento dell'uso di alcool e tabacco nella legge sugli stupefacenti solleva dubbi anche dal profilo tecnico-legislativo. Contro la prevista estensione si schierano le associazioni economiche nazionali, regionali e locali dei settori dell'alcool, del tabacco, del commercio al dettaglio, della pubblicità, le associazioni degli albergatori e dei ristoratori ecc. . Le argomentazioni sono diverse: si sottolinea la mancanza di una base costituzionale che dia alla Confederazione la competenza di emanare una legge sulle sostanze che generano dipendenza che vada oltre la LStup; si fa notare che l'alcool e il tabacco sono considerati beni voluttuari; si criticano gli obiettivi della legge perché contraddittori, in quanto da un lato mirano alla depenalizzazione del consumo della canapa e di altri stupefacenti e dall'altro puntano all'introduzione di disposizioni più restrittive per quanto concerne l'alcool e il tabacco.

2.1.2 Estensione della facoltà di segnalazione
Tra il numero dei fautori dell'estensione della facoltà di segnalazione e quello di coloro che invece sono propensi ad uno status quo c'è un certo equilibrio. Occorre tuttavia rilevare che sono 18 i Cantoni che propendono per un'estensione, mentre i favorevoli al mantenimento della soluzione attuale sono solo 6. La maggior parte degli oppositori all'estensione è da ricercare nelle associazioni economiche nazionali, regionali e locali, dei settori dell'alcool e del tabacco, ma anche nelle associazioni alberghiere e della ristorazione, del commercio al dettaglio e della pubblicità.

2.1.3 Estensione delle disposizioni sulla privazione della libertà a scopo d'assistenza (PLA) a tutte le sostanze che generano dipendenza
13 Cantoni sostengono l'estensione, 5 difendono lo status quo e 6 si pronunciano per uno stral-io dalla LStup. Dei partiti federali solo il PPD è favorevole ad un'estensione della PLA a tutte le sostanze che generano dipendenza, mentre il PLR e l'UDC chiedono il mantenimento della disposizione della LStup attualmente in vigore. Il PS vorrebbe invece toglierla. Tra le organiz-22 zazioni professionali, la maggioranza (15) chiede l'estensione, 11 auspicano lo stralcio della disposizione dalla LStup e 6 preferiscono la soluzione attuale. Le città, le commissioni federali e le organizzazioni intercantonali nonché le autorità incaricate del procedimento penale in mag-gioranza sono per l'estensione del campo d'applicazione della PLA a tutte le sostanze che generano dipendenza. Quasi tutte le organizzazioni economiche, per i motivi summenzionati in relazione con la domanda 1, sono contrarie all'estensione proposta. 2.1.4 Ruolo direzionale della Confederazione Tutti i Cantoni, salvo VS (NE su questa questione non si pronuncia) si esprimono a favore di un rafforzamento del ruolo direzionale della Confederazione. PPD e PS sono pure d'accordo con l'aumento delle competenze della Confederazione in materia di droga, mentre il PLR non si esprime esplicitamente su questo punto, e l'UDC, che non vede di buon occhio una limitazione delle competenze cantonali, in linea di massima non si pronuncia né a favore né contro. Quasi tutte le città, le commissioni federali e le organizzazioni intercantonali, professionali, le associazioni economiche, le autorità incaricate del procedimento penale e i rimanenti gruppi sostengono il rafforzamento del ruolo direzionale della Confederazione. Qui e là si manifesta l'esigenza di un miglior coordinamento da parte della Confederazione nell'ambito del "pilastro repressione". Spesso si è anche sostenuto che la Confederazione dovrebbe assumere i maggiori oneri derivanti dalle nuove competenze, dato che i Cantoni e le organizzazioni non governative non reggerebbero un'ulteriore aggravio finanziario. È importante ritenere l'osservazione più volte ripetuta, secondo la quale la Confederazione non deve solo assumere un ruolo direzionale nell'ambito della politica in materia di droga, ma in generale anche nella politica in materia di sostanze che generano dipendenza.

2.2 Domande in relazione con le disposizioni penali

2.2.1 Necessità di una revisione delle disposizioni penali
Una netta maggioranza dei pareri espressi appoggia in linea di massima la necessità di una revisione delle disposizioni penali. Contrari sono solo 3 Cantoni e, tra i partiti federali, l'UDC. 2.2.2 Questioni relative al principio d'opportunità La maggior parte dei Cantoni (19) sono d'accordo con il principio d'opportunità così come il PPD. Anche gli altri interpellati hanno accolto questo principio più o meno favorevolmente. Nella gran parte dei pareri in cui si sosteneva l'introduzione del principio d'opportunità ci si è anche espressi a favore della delega al Consiglio federale della competenza di disciplinare un tale principio a livello di ordinanza. Tuttavia alcuni partecipanti alla consultazione hanno sollevato dubbi sulla costituzionalità di una tale delega, dato che le competenze di legiferare passerebbero dal legislativo all'esecutivo.

2.2.3 Opportunità per il consumo della canapa e per i suoi atti preparatori
Tutti i Cantoni, salvo NE, NW, VD e VS, propendono per la depenalizzazione del consumo della canapa e dei suoi atti preparatori piuttosto che per l'introduzione del principio d'opportunità. NE e VD privilegiano invece la soluzione dell'opportunità, limitato tuttavia ad un ambito ristretto. NW e VS in linea di massima sono contrari a norme penali meno severe (anche se NW si schiera per la variante CF2). Anche PPD, PLR e PS auspicano la depenalizzazione di diritto materiale, mentre l'UDC rifiuta qualsiasi proposta tendente ad allentare le disposizioni penali in questione.

2.2.4 Opportunità per il consumo di tutti gli stupefacenti e per i suoi atti preparatori
11 Cantoni sostengono il principio d'opportunità così come proposto, 5 lo appoggiano solo come soluzione di ripiego, privilegiando la depenalizzazione di diritto materiale, 5 sono contrari perché optano per la depenalizzazione e infine 5 si oppongono ad un allentamento delle norme penali. In altre parole, 21 Cantoni sono favorevoli al principio d'opportunità o alla depenalizzazione del consumo di tutti gli stupefacenti e dei suoi atti preparatori. Anche il PPD vede di buon occhio l'introduzione del principio d'opportunità. PLR e PS preferirebbero la depenalizzazione e l'UDC è contraria a norme penali meno severe in questo ambito. Per quanto concerne i rimanenti pareri, la situazione è la seguente: tra le organizzazioni professionali solo 4 sono dichiaratamente contrarie al principio d'opportunità e la maggioranza preferirebbe una depenalizzazione; tuttavia, circa la metà di esse si acconterebbe anche del principio d'opportunità, considerata la miglior soluzione di ripiego. Sono soprattutto le autorità incaricate del procedimento penale a opporsi al principio d'opportunità, mentre tra i gruppi rimanenti vi è equilibrio tra i fautori di un allentamento delle norme penali (opportunità o depenalizzazione) e i sostenitori dello status quo. Riassumendo: a maggioranza si chiedono norme penali meno severe per il consumo di tutti gli stupefacenti e per i suoi atti preparatori, e quindi un cambiamento rispetto all'ordinamento vigente.

2.2.5 Opportunità per la coltivazione, la fabbricazione e il commercio di canapa
Una gran parte dei pareri espressi fanno riferimento al nesso esistente tra la depenalizzazone del consumo e i suoi atti preparatori, e la questione della coltivazione, della fabbricazione e del commercio della canapa. La maggioranza dei Cantoni (18) dà la preferenza al principio d'opportunità così come proposto, oppurre vorrebbe un mercato legale controllato dallo Stato. I partiti federali sono divisi su due posizioni: la metà chiede un allentamento delle disposizioni relative alla coltivazione e al commercio di canapa (PPD e UDC) e l'altra metà si schiera invece per il principio d'opportunità (PLR) o per un mercato legale controllato dallo Stato, secondo un modello basato sul rilascio di licenze (PS). Per quanto riguarda gli altri partiti, 4 sono contrari all'introduzione del principio d'opportunità perché fautori del mantenimento della punibilità, 1 è favorevole a un mercato locale controllato dallo Stato e 1 non ha espresso alcuna opinione. Anche tra le autorità incaricate del procedimento penale vi sono posizioni divergenti: 2 privilegiano il principio d'opportunità, 1 preferisce il modello delle licenze e 4 si oppongono al principio d'opportunità. 5 rinunciano a esprimersi su questa questione. Per quanto concerne i gruppi rimanenti (città, commissioni federali, organizzazioni professionali ecc.), 26 sono per un mercato legale controllato dallo Stato, 20 sono favorevoli al principio d'opportunità e 24 sono contrari. 57 (soprattutto le associazioni economiche che non si sono pronunciate sulle disposizioni penali) rinunciano a una presa di posizione. Sommando i consensi ottenuti dal principio d'opportunità e dal sistema di licenze (70), si delinea una tendenza per una soluzione che va nella direzione di "tollerare la coltivazione, la fabbricazione e il commercio". I contrari sono invece 41.

2.2.6 Articolo 19 ss: variante preferita
Tra i Cantoni, 9 sono favorevoli alla variante CF1, 11 si pronunciano per la CF2 e la CSS2, 3 preferiscono la status quo e 3 ritengono che nessuna delle varianti apporti la soluzione ottimale (BL tende comunque per la CSS2, JU per la CF2, ma per la canapa preferisce la CF1, e ZH per la CF2). Per quanto concerne i partiti federali, il PLR e il PS danno la preferenza alla CSS1/CF1, il PPD opta per la CF2 e l'UDC sceglie lo status quo. Le commissioni, le città, le organizzazioni intercantonali in maggioranza propendono per la variante CF1 (10). Delle organizzazioni professionali, 18 si pronunciano per la CF1/CSS1, 5 per la CSS2/CF2, 1 per la CSS3, 5 per uno status quo, mentre 2 ritengono che nessuna delle varianti sia ottimale e rinunciano quindi a indicare una preferenza. Le autorità incaricate del procedimento penale si schierano o per le varianti CF2/CSS2 (3) o per uno status quo (4), oppure non si pronunciano. I rimanenti interpellati che si sono espressi hanno votato come segue: 23 per la variante CF1/CSS1, 1 per la CF2 e 12 per uno status quo. Riassumendo: buona parte dei partecipanti alla consultazione (63) privilegia le varianti CF1/CSS1, 15 la CF2, 7 la CSS2, 1 la CSS3, 28 preferiscono lo status quo, 7 ritengono che nessuna delle varianti sia ottimale e 55 non si pronunciano su nessuna variante (anche in questo caso sono soprattutto le associazioni economiche).

2.2.7 Depenalizzazione del consumo di canapa e dei suoi atti preparatori
Una grande maggioranza degli interpellati (circa 2/3) accoglie favorevolmente la depenalizzazione del consumo di canapa e dei suoi atti preparatori. Tra i Cantoni sono solo 3 che si oppongono ad una depenalizzazione e tra i partiti federali unicamente l'UDC. Le città, le commissioni federali e le organizzazioni intercantonali che si sono espresse su questo tema approvano la depenalizzazione. Risultato analogo anche nel campo delle organizzioni professionali, dove 23 si pronunciano per la depenalizzazione e 7 contro. Tra le autorità incaricate del procedimento penale, 6 sostengono la depenalizzazione e 4 la respingono, mentre sullo stesso oggetto tra i gruppi rimanenti il rapporto tra fautori e contrari è di 17 a 10.

2.2.8 Depenalizzazione del consumo di tutti gli stupefacenti e dei suoi atti preparatori
Tra i favorevoli e i contrari a una depenalizzazione di diritto materiale del consumo di tutti gli stupefancenti e dei suoi atti preparativi vi è equilibrio. Tuttavia vi è una maggioranza che approva una modifica del diritto vigente nel senso di un allentamento delle disposizioni penali, se si considerano coloro che sono contrari alla depenalizzazione, ma che accettano una soluzione nell'ambito del principio d'opportunità. Tra i Cantoni, 17 sono contrari e 9 favorevoli. Di questi 17, però, 10 si pronunciano per il principio d'opportunità. Se ne deduce che una maggioranza di 19 Cantoni chiede un cambiamento dello stato attuale in questo ambito. I partiti federali si attestano su posizioni divergenti: PLR e PS sono d'accordo, UDC e PPD si oppongono. Il PPD è per la soluzione che propone il principio d'opportunità nell'ambito della variante CF2. Città, commissioni federali e commissioni intercantonali optano quasi all'unanimità per la depenalizzazione (12 a 1). Anche le organizzazioni che operano nell'ambito della sanità, delle dipendenze e dei giovani si schierano a favore della depenalizzazione, con 18 sì e 11 no. Le autorità incaricate del procedimento penale che hanno espresso il loro parere sono tutte contrarie (7) e i rimanenti gruppi sono divisi tra fautori e contrari nella misura di circa il 50 percento.

2.2.9 Definizione di "caso grave"
La maggior parte dei Cantoni (14) preferisce la definizione di "caso grave" così come prevista nel diritto vigente e sviluppata nella giurisprudenza. PPD, PLR e UDC sono anch'essi per il mantenimento della regolamentazione vigente. Il PS appoggia la proposta del Consiglio federale. Le autorità incaricate del procedimento penale optano anch'esse per lo status quo. La maggioranza delle città, delle commissioni federali e delle organizzazioni intercantonali che si sono espresse in proposito, si pronuncia in favore alla variante del CF (5) e tra le organizzazioni professionali si delinea pure una leggera maggioranza a sostegno della variante del CF (14), mentre 9 privilegiano la proposta della CSS. Solo 3 organizzazioni chiedono che sia mantenuto lo status quo. Le cerchie clericali e religiose, le associazioni economiche e i rimanenti gruppi che hanno espresso il loro parere hanno posizioni diverse: 10 sostengono la variante CF, 6 la CSS e 9 vogliono lo status quo. Riassumendo, si può dire che vi è un forte gruppo che vorrebbe mantenere lo status quo (46) a cui si oppone una maggioranza favorevole alle varianti CF o CSS (55). Alle due varianti si contesta soprattutto il fatto di essere troppo indulgenti nei confronti degli spacciatori di droga e di indebolire la lotta alle droghe illegali.

2.3 Domande relative alla protezione dei giovani

2.3.1 Limite d'età per il consumo non punibile di canapa
La proposta di introdurre un limite d'età per il consumo non punibile di canapa è stata bene accolta. Solo 2 Cantoni e 2 partiti federali si oppongono al concetto di "maturità per consumare droga" (PLR). 11 Cantoni vorrebbero che il limite fosse fissato a 16 anni, 9 a 18 anni. 2 Cantoni sono contrari alla depenalizzazione e 2 rinunciano ad esprimersi esplicitamente sulla questione. PPD e UDC preferirebbero il limite dei 18 anni, ma solo nel caso in cui il consumo fosse depenalizzato. Tra le città, le commissioni federali e le organizzazioni intercantonali, 8 si schierano a favore del limite di 16 anni, mentre 3 prilegiano la soluzione dei 18 anni. Le organizzazioni professionali segnalano una leggera prefenza per il limite di 16 anni; 7 di loro sono invece contrari a perseguire i minorenni. Si può ritenere quindi che coloro che approvano un limite d'età per il consumo non punibile di canapa privilegiano la variante dei 16 anni.

2.3.2 Limite d'età per il consumo non punibile di tutti gli stupefacenti
La questione del limite d'età per il consumo non punibile di tutti gli stupefancenti e per i relativi atti preparatori, stando ai risultati ottenuti, è più complessa rispetto a quella relativa al limite per il consumo di canapa. Questo dipende dal fatto che la depenalizzazione del consumo di tutti gli stupefacenti è maggiormente avversata (cfr. domande 10 e 11). Tra i Cantoni, 9 si schierano per la fissazione del limite d'età a 18 anni, 3 propongono lo stesso limite ma solo nel caso in cui si dovesse rinunciare alla punibilità, e 8 respingono ogni limite, ritenendo che il consumo debba rimanere punibile. 2 Cantoni sostengono la necessità che il limite sia posto a 16 anni (SO tuttavia con riserva), 1 Cantone si pronuncia contro la punibilità del consumo mentre 3 non si esprimono esplicitamente sulla questione. PPD e UDC optano per i 18 anni, nel caso in cui il consumo dovessere essere depenalizzato, e PLR e PS si oppongono all'introduzione di una norma penale solo per i minorenni. La posizione delle commissioni federali, delle organizzazioni intercantonali e delle città è la seguente: 8 chiedono la depenalizzazione del consumo a partire dai 18 anni e 3 a partire dai 16 anni. 7 delle organizzazioni professionali non vogliono nessun limite d'età, 5 preferiscono un limite a 18 anni e 4 esigono il divieto del consumo fino a 16 anni. In linea di massima si può affermare che la maggioranza di coloro che si sono espressi per un limite d'età danno la preferenza alla variante dei 18 anni.

2.3.3 Misure del diritto penale minorile
La maggioranza ritiene che le misure del diritto penale minorile sono sufficienti. Da più parti si afferma che l'aspetto pedagogico ed educativo deve rimanere centrale. Coloro invece che sostengono l'insufficienza di tali misure (una minoranza) chiedono, da un lato, un loro ampliamento e la garanzia della loro esecuzione e, dall'altro, rifiutano l'applicazione delle misure del diritto penale minorile in questo ambito.

2.3.4 Inasprimento dell'articolo 136 CP
I risultati della consultazione relativa all'inasprimento dell'articolo 136 CP risaltano per la loro omogeneità: infatti quasi tutti i Cantoni, i partiti federali e gli altri nonché la maggioranza degli altri interpellati, salvo le associazioni economiche nazionali, regionali e locali del settore dell'alcool e del tabacco, alberghiere e della ristorazione, del commercio al dettaglio, della pubblicità ecc., sono favorevoli nelle grandi linee ai cambiamenti proposti. Si chiede tuttavia una serie di modifiche e di condizioni. Per esempio, si è affermato che il disegno si spinge troppo in là e che è sproporzionato, soprattutto in relazione con la punibilità dei genitori che offrono un bicchiere di vino al proprio figlio. Vi sarebbero difficoltà nella messa in atto a livello pratico. Si chiede anche un chiarimento per quanto concerne la questione della responsabilità per la consegna (personale di cassa, detentori, gerenti).


 

 

 

Europa
L'Europa delle droghe ha due velocità
dall'inviato di fuoriluogo.it a Sintra
Maurizio Baruffi

In rete
• La relazione annuale dell'Osservatorio europeo sulle droghe (Oedt) di Lisbona
•Da Repubblica.it: Giovani, aumenta il consumo di ecstasy e di cocaina
•Dall'Ansa: Cannabis ed Ecstasy droghe d'Europa: cocaina in aumento, torna l'eroina
Il sito dell'OEDT

Svizzera
Introduzione (a cura di Ettore Colombo)
Revisione della legge sugli stupefacenti (LStup), Comunicato Stampa
Modifiche delle ordinanze per un miglior controllo della coltivazione della canapa e del commercio dei suoi prodotti (italiano, sintesi del rapporto sulla revisione della legge sugli stupefacenti)
• Il testo completo del rapporto sull'esito della consultazione avuta a fine 1999 sull'avanprogetto di revisione della legge federale sugli stupefacenti (inglese, pdf)
Rapporto svizzero sulla Canapa (inglese in pdf)
Rapporto svizzero sul trattamento a base di eroina (tedesco e francese, in pdf)
Argomentario utilizzato nel 1999 dal governo svizzero in sede di votazione popolare sul trattamento a base d'eroina (italiano in pdf)
• Il manuale svizzero (per ora in tedesco) su: "Trattamento a base di eroina: direttive, raccomandazioni, informazioni"

Su Fuoriluogo
Lavori in corso
di Matteo Ferrari

In rete
il sito dell'Amministrazione svizzera

Germania
Nuova adesione al progetto pilota per la somministrazione controllata di eroina in Germania.

Belgio
Anche in Belgio un progetto di legalizzazione. Da Le Vif/L'Express.

Polonia
Stupefacenti, al bando droghe per uso personale

Olanda
Coffee Shops sempre più liberi ed un progetto per consentire di coltivare marijuana

Gran Bretagna
Sondaggio Gb: 8 medici su 10 prescriverebbero cannabis a uso terapeutico da Kataweb salute.
Canapa legale, sondaggio shock nel Regno Unito
(intro in italiano)

Clouding the issue on cannabis
Blair throws drugs policy into chaos
Full results of the poll
dal Sunday Times
15.10.00
(english)

Spagna
Piano nazionale sulle droghe (pdf, 180 kb, inglese)
Strategia nazionale sulle droghe 2001-2008 (pdf, 594 kb, inglese)

Italia
La relazione annuale sullo stato delle Tossicodipendenze in Italia per il 1999
La beata ignoranza della politica. Il commento sulla relazione di Grazia Zuffa su Fuoriluogo di Settembre 2000
Documento conclusivo dell'indagine conoscitiva della Commissione Sanità del Senato sulle principali sperimentazioni di politiche alternativa sulle droghe in atto in Europa.
Morfina ai malati terminali, primo sì del Governo. Da Cittadinolex.