home


































   
ospiti
 
 
 
   
Speciale War on Drugs

i


27.11.2003

Onu, sospetti sull'antidroga
Due funzionari denunciano presunte corruzioni. L'Unodc: tutto falso. Secondo un'indagine interna le accuse sono infondate. Ai due dipendenti non saranno rinnovati i contratti

TIZIANA BARRUCCI

Contratti elargiti a familiari, cattiva gestione dei fondi, viaggi aerei sospetti. L'ombra del malcostume, se non proprio della «corruzione», si allunga ancora una volta sull'ufficio viennese dell'Onu per la lotta alle droghe (Unodc). Ad avanzare i sospetti, con una serie di lettere al capo dell'agenzia Antonio Maria Costa, sono stati due funzionari, successivamente smentiti, però, da un'inchiesta interna all'organismo che non è approdata a nulla. «Si tratta di sciocchezze, sono fiero del lavoro svolto dal nostro ufficio», commenta al telefono con il manifesto lo stesso Costa che ha commissionato l'indagine appena ricevute le missive. «Le questioni importanti sono altre». Ma intanto i due funzionari non si vedranno rinnovare i contratti. Anche perché, sottolinea il direttore esecutivo Unodc, «due impiegati che hanno sollevato accuse infondate non possono avere un futuro nell'organizzazione». L'imbarazzante vicenda segue le polemiche che hanno circondato l'organismo già durante la gestione di Pino Arlacchi, sostituito da Costa nel 2002. In più arriva proprio a pochi giorni dalla firma della convenzione internazionale contro la corruzione e alla vigilia della conferenza per la sua ratifica, prevista in Messico per il 9 dicembre. Cosa sta accadendo all'interno dell'Unodc?

«Non posso continuare ad andare in giro per il mondo a promuovere una lotta senza sosta contro corruzione e crimine organizzato quando nel mio ufficio vengono tollerate violazioni dello stesso tipo», scrive Samuel Gonzalez Ruiz in una lettera del 29 ottobre indirizzata al direttore esecutivo. Nella missiva il funzionario riporta le storie di cui è a conoscenza, vicende fatte di abusi amministrativi in cui dirigenti dell'Unodc avrebbero stipulato contratti alle mogli, acquistato biglietti aerei a prezzi maggiorati, e in alcuni casi «coperto i reati di cui sarebbero stati a conoscenza». Storie raccontate «senza portare nessuna prova valida» secondo l'organo investigativo interno, l'Office of Internal Oversight services (Oios) che, riconoscendo un unico caso di «conflitto di interessi», non ha in definitiva trovato conferme a quanto denunciato. Gonzalez Ruiz, ex capo dell'unità antimafia in Messico, conosciuto per il suo lavoro contro le organizzazioni che controllano il mercato della droga e Edgardo Buscaglia, membro dell'Human Security Branch ,si dicono però testimoni di «irregolarità nella gestione dei contratti, di corruzione e abusi amministrativi commessi da membri dello staff dirigenziale Onu». Nella sua lettera spiega di aver già denunciato in precedenza i presunti illeciti agli organi competenti. Inoltre cita «comportamenti contrari alle stesse direttive della convenzione anti corruzione promossa da questo ufficio», prima fra tutti la «non protezione, attraverso l'anonimato, di testimoni chiave», o ancora, «la stipula di contratti a familiari e amici». Tutte denunce, raccontano i due diplomatici, «basate su prove e testimoni e portate, in diverse occasioni, agli organi competenti, senza ottenere nessun risultato». Anzi, continuano, ricevendo loro stessi «ritorsioni», tra cui la minaccia di non veder rinnovati i loro contratti.

«Ma quei contratti non verranno rinnovati non certo per rappresaglia», ha spiegato ieri l'Oios in una conferenza stampa a Vienna. Nelle sue diciannove pagine di rapporto, gli investigatori tengono a sottolineare che esisteva tutta la volontà da parte dell'Unodc di rinnovare gli incarichi ai due funzionari, ma che se in un caso, quello di Buscaglia, questa volontà si è scontrata «con un'oggettiva mancanza di fondi», nell'altro ha perso qualsiasi valore di fronte alla richiesta di dimissioni presentata dallo stesso Gonzalez Ruiz.Fatto sta che dal prossimo anno i due funzionari saranno fuori dagli uffici viennesi delle Nazioni unite e il caso verrà definitivamente chiuso.

 

 

Home Page Speciale

Il dopo Arlacchi
Onu, sospetti sull'antidroga
Undcp: Antonio Costa successore di Arlacchi
Vita, 7.3.02
Antonio Maria Costa e' il successore di Pino Arlacchi: e' arrivato il nulla!
Aduc, 7.3.02
Le Agenzie
7.3.02

Scheda:

L'UNCDP: che cos'è, come è organizzato e che compiti si prefigge.
A cura di Ettore Colombo

Documenti
Traduzione del rapporto dell'ispezione ONU sull'UNDCP
Il rapporto dell'ispezione ONU sull'UNDCP di Arlacchi inglese
Il Dossier su Arlacchi dal sito del Radical Party
World Drug Report 2000: contenuti, omissioni e manipolazioni

Rassegna Stampa
Arlacchi e Serrano sul nuovo direttore dell'agenzia antidroga 03.3.02
Serrano aspetta l'ufficializzazione della sua nomina. 25.2.02
Un colombiano all'UNDCP? 22.2.02
Onu/Undcp. Il candidato giusto al momento giusto, per chi? 19.2.02
Ecco i tre candidati a sostituire Arlacchi 16.01.02
L'Europa riduce i fondi 13.12.01
Le bugie di Arlacchi.
Vienna, Arlacchi lascia l'agenzia contro la droga 30.9.01
43 milioni di $. Il regalo di Bush ai Talebani
ONU: stupéfiant déclin de M. Drogue 29.8.01
Annan boccia Arlacchi 26.7.01
Annan chiede ad Arlacchi di lasciare 24.7.01
Gli USA esclusi dalla Commissione ONU sugli stupefacenti. 8.5.01
The Economist: la War on Drugs non funziona. 3.5.01
L'Olanda toglie i fondi all'UNDCP. (english)
Ricatto al mondo da Panorama del 23.3.01
«Quelle scorte vanno distrutte» Arlacchi da Panorama del 23.3.01
Kgb, mafia, gonnelle: Arlacchi sotto tiro
L'Espresso, 15.02.01
Gli Ambasciatori di Arlacchi: interrogazione di Semenzato (Verdi)
Senato, 30.1.01
Inchiesta Onu su Arlacchi per le spese dell'Antidroga
La Repubblica 2.2.01
Arlacchi: "Spazzatura vecchia e nuova ho chiesto io di fare chiarezza"
La Repubblica 2.2.01
L'ONU avvia un'ispezione negli uffici di Vienna
La Repubblica 1.2.01
Arlacchi sulla stampa internazionale
Arlacchi, le reazioni
4 Domande ad Arlacchi
Arlacchi lascia? Da Il Foglio del 26.1.01
• A Vienna ribelli contro Arlacchi
da la Stampa del 23.01.01
Tanti favori, poca trasparenza e lui replica con una intervista da Repubblica 15.12.00
Arlacchi, il talebano
Jas Gawronski su La Stampa del 14.12.00
Il satellite svela le vie dell’oppio afghano
Siccità in Afghanistan, l'ultima speranza di Arlacchi
International Herald Tribune

Da Fuoriluogo
L’Onu boccia Arlacchi Giugno 2001

Il rapporto della discordia Maggio 2001
Il gioco truccato Maggio 2001
Guerrieri allo sbando Febbraio 2001
Le pene di pino
C'era una volta il guerriero Arlacchi - Giancarlo Arnao

Links
UNDCP

Altri Speciali
Speciale Traffic
Speciale Droghe e Globalizzazione