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Le perle di Arlacchi. il resoconto di un fallimento: in italiano
il rapporto
dell'ispezione ONU sull'UNDCP
Il
rapporto dell'ispezione ONU sull'UNDCP di Arlacchi
fonte: http://www.un.org/Depts/oios/reports/a56_83.htm
RELAZIONE
DELL'OIOS (UFFICIO DEI SERVIZI PER LA SUPERVISIONE INTERNA DELLE
NAZIONI UNITE) SULL'ISPEZIONE COMPIUTA NELL'ODCCP (UFFICIO PER IL
CONTROLLO SULlE DROGHE E LA PREVENZIONE SUL CRIMINE) (direttore
esecutivo Pino Arlacchi).
RIASSUNTO (traduzione dal testo originale del documento).
Nel febbraio 2001 l'Ufficio dei Servizi per la supervisione interna
ha compiuto un' ispezione sulle modalità di gestione dei
programmi e delle pratiche amministrative dell' Ufficio per il Controllo
sulle Droghe e la Prevenzione del Crimine (ODCCP). OIOS ha riconosciuto
che il Direttore Esecutivo ha portato all'interno dei vertici ODCCP
un vivo interesse nella materia; i suoi sforzi e la sua energia
hanno incrementato la visibilità globale dell' Ufficio, ne
hanno elevato il profilo pubblico e lo hanno reso più orientato
verso politiche di azione diretta. Tuttavia, uno dei maggiori problemi
emersi fin dall'inizio dell'ispezione e' stato il modo altamente
centralizzato ed arbitrario in cui l'Ufficio e' stato amministrato
dal Direttore Esecutivo. La prassi amministrativa concentrava tutta
l'autorità e i poteri decisionali nelle mani del Direttore
Esecutivo e del suoi stretti collaboratori in modo non equilibrato
e senza sufficienti controlli.
Il ruolo dell' UNDCP ( programma delle Nazioni Unite sulle droghe,
branca operativa dell'ODCCP) quale centro di competenze non può
essere svolto senza uno scambio di opinioni, discussioni e il coinvolgimento
dello staff nei processi decisionali. Tuttavia, al momento dell'ispezione,
i meccanismi di consultazione e guida collettiva e la coordinazione
dei programmi e delle politiche non funzionavano. Mancava anche
un coerente sistema per la supervisione dei programmi, sotto forma
di un controllo sulla messa in pratica degli stessi e di una valutazione
dei risultati. Decisioni importanti a livello amministrativo e di
programmi erano prese senza o al più dopo una minima consultazione
Era prassi comune che ci fossero illimitati ritardi nell'approvazione
dei progetti, dei programmi e di azioni specifiche. L'assenza di
una ben definita delega di autorità ai responsabili dei programmi
da parte del Direttore Esecutivo rendeva difficile l'individuazione
dei livelli di responsabilità e paralizzava l'attività
decisionale durante la sua assenza da Vienna.
OIOS ritiene che i punti di forza principali dell'ODCCP consistano
in chiari mandati, nella priorità accordata alle politiche
di coordinamento tra i vari governi e nell'ampia gamma di esperienze
nelle aree assegnate. Le sue più importanti qualità
sono uno staff impegnato, pieno di risorse e dotato, una forte presenza
sul campo e la combinazione di funzioni normative, analitiche e
tecniche all'interno di una singola organizzazione. Tuttavia, al
momento dell'ispezione, il morale del personale era basso. Lo staff
riteneva che non ci fossa trasparenza nelle decisioni dell'amministrazione,
specialmente riguardo a questioni concernenti il personale. Nonostante
che in alcune unità vi fosse un dialogo strutturato su questioni
di lavoro, a livello generale la comunicazione tra il personale
e l'amministrazione non esisteva.
Particolarmente preoccupante era l'opinione espressa a OIOS da alcuni
degli Stati Membri, inclusi sia donatori che beneficiari, secondo
cui il basso livello della gestione amministrativa nell'Ufficio
avrebbe influenzato la realizzazione dei suoi mandati e il completamento
di alcuni progetti.
Alla fine dell'ispezione, OIOS ha fatto presente al Direttore Esecutivo
che non si poteva permettere che una tale situazione a livello gestionale
potesse continuare. OIOS ha esortato il Direttore Esecutivo e gli
alti dirigenti ad eseguire drastici ed immediati cambiamenti.
Ecco alcune delle accuse alla gestione Arlacchi dell'Odccp, contenute
nel rapporto OIOS (i passaggi in corsivo sono tradotti letteralmente
dal testo originale).
PROGRAMMI AVVIATI E MAI FINITI
Afghanistan: il 30 ottobre 1997, il Direttore Esecutivo aveva annunciato
un nuovo programma di sviluppo alternativo in Afghanistan per un
valore di 250 milioni di dollari. Egli aveva affermato che questa
azione faceva parte del suo programma di sradicamento totale delle
colture di oppio e cocaina entro 10 anni, sottolineando di essere
fiducioso di poter convincere i governi mondiali a finanziare il
programma. L'entusiasmo dei donatori fu però sopravvalutato.....Una
prima valutazione da parte dei maggiori donatori aveva raccomandato
lo sviluppo di una più coerente struttura programmatica per
il controllo sulle droghe in Afghanistan, la messa a punto di scadenze
più realistiche per la pianificazione e l'attuazione e l'ideazione
di strategie per fare in modo che le lezioni imparate sul campo
si traducessero in politiche e pianificazioni strategiche. A dispetto
di queste raccomandazioni, l'ODCCP ha cominciato il progetto anche
se al costo ridotto di 2 milioni di dollari l'anno, presi principalmente
dal fondo per le spese generali. All'inizio del 2000, i fondi per
il progetto erano esauriti e non vi era nessun potenziale donatore
in vista. Dei quattro moduli del progetto, uno è stato terminato,
un altro dimezzato ed un terzo seriamente ridimensionato...
Tajikistan: un protocollo d'intesa bilaterale firmato a Vienna
nell'aprile 1999 ha stabilito la creazione di un'agenzia nazionale
di controllo sulle droghe in Tajikistan a cui L'UNDCP aveva promesso
11 481 000 dollari nei tre anni seguenti ( ridotti poi a 6 100 000).
Stando all'UNDCP, solo 4.7 milioni di dollari sono stati reperiti
a questa data dai donatori e dal fondo per le spese generali. Dai
registri di UNDCP risulta che l'amministrazione aveva provato all'inizio
del progetto a spostare alcuni contributi destinati ad altri scopi
per finanziare l'agenzia. Solo dopo le proteste dei donatori questi
fondi sono stati ritirati. Visto che il denaro preso in prestito
dal fondo per le spese generali dovrà prima o poi essere
restituito, il finanziamento di questo progetto rimane meno che
sicuro...Questo costituisce un elemento di preoccupazione dal momento
che UNDCP ha creato un'unità armata, in movimento e ben addestrata
( il cui personale percepisce salari di gran lunga superiori alla
media nazionale) in un territorio "difficile". Le ripercussioni
che si potrebbero avere se questa forza venisse lasciata senza il
necessario sostentamento dopo il ritiro dei fondi UNDCP potrebbero
essere molto gravi...
ACCENTRAMENTO DEI POTERI
....OIOS ha rilevato che la maggiore debolezza dell'UNDCP consiste
in un eccessivo accentramento e personalizzazione dei poteri decisionali
e nell'assenza di meccanismi istituzionali per verificare che i
programmi siano propriamente concepiti ed efficientemente eseguiti
e che i risultati siano passati al vaglio. Questo ha portato ad
un'inadeguatezza nella pianificazione, ad una mancanza di trasparenza
nelle decisioni e al crollo nella comunicazione tra il personale
e i dirigenti...
...OIOS ha concluso che la concentrazione dei poteri decisionali
e dell'autorità nelle mani del Direttore Esecutivo e dei
suoi più stretti collaboratori (presi dai settori i più
disparati e utilizzati ad hoc ), che nella maggior parte dei casi
agivano come suoi procuratori, ha portato alla creazione di una
forte centralizzazione nella gestione dell'Organizzazione a tutti
i livelli, a partire dall'elaborazione delle politiche fino ai minimi
dettagli. Lo stile di management non era trasparente ed in molti
casi la ratio delle scelte dell'esecutivo non era chiara ai responsabili
dell'attuazione in zona...
...OIOS ha rilevato che non c'era alcun meccanismo per la rotazione
del personale tra Vienna e le postazioni in zona. Al contrario,
le decisioni riguardo alle rotazioni venivano prese caso per caso.
La mancanza di trasparenza ha dato adito al sospetto che vi fosse
un trattamento preferenziale per il personale che veniva assegnato
a postazioni di servizio "favorite"...
MANCANZA DI SCIENTIFICITA' E PROFESSIONALITA' NELLA PRESENTAZIONE
DEI DATI
Nel 1997 UNDCP ha inaugurato il World Drug Report, un rapporto
annuale mirante ad offrire informazioni equilibrate e comprensive
sul problema delle droghe nel mondo. Tuttavia OIOS ha rilevato che
nella preparazione dell'edizione 2000 del rapporto non sono stati
utilizzati quelle procedure scientifiche normalmente in uso nelle
altre agenzie ONU...Per esempio non è stato istituito nessun
comitato che controllasse il processo e la qualità del prodotto,
non sono stati assegnati compiti su problemi specifici, e non è
stata istituita nessuna commissione interna per una trasparente
revisione dei dati. Decisioni in merito alla struttura, alla sostanza
e al contenuto del rapporto sono state prese direttamente dal Direttore
Esecutivo...Il risultato, lamentato da OIOS, è che il livello
scientifico del World Drug Report 2000 è molto al di sotto
di quello del 1997, o comunque di quanto necessario.
ARBITRARIETA' NELLA SCELTA DELLE PRIORITA' DA SEGUIRE
Lo statuto del Centro per la Prevenzione del Crimine Internazionale
(CICP), parte di ODCCP, individua tre priorità da seguire:
la lotta al crimine organizzato a livello internazionale, alla tratta
di esseri umani e alla corruzione. Tuttavia queste priorità
non sono state affatto rispettate...OIOS ha rilevato che un numero
relativamente consistente di progetti in queste aree è stato
non adeguatamente finanziato o finanziato solo parzialmente all'interno
del programma di cooperazione tecnica per il biennio 2000-2001.
Al contrario, durante lo stesso periodo, progetti formulati in aree
non designate come priorità per la prevenzione del crimine
sono stati pienamente finanziati...
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