home



































   
ospiti
 
 
 

   
Speciale
War on Drugs

i


19.02.2002

Onu/Undcp. Il candidato giusto al momento giusto, per chi?

Donatella Poretti

Oggi l'ex generale ed ex capo della Polizia colombiana, Rosso José Serrano, sara' a Washington per rafforzare la sua candidatura alla massima carica delle Nazioni Unite per la lotta alla droga, la direzione dell'Undcp.
Nel dicembre scorso erano stati due deputati statunitensi repubblicani Benjamin Gilman e Dan Burton a proporre la candidatura di Serrano a capo dell'agenzia Onu, ora si e' aggiunto un appoggio strategicamente pesante, quello della Dea, l'agenzia antidroga Usa. Asa Hutchinson, capo della Dea, ha scritto la settimana passata una lettera al segretario di Stato Usa, Colin Powell, per sostenere la candidatura di Serrano. Al momento la Casa Bianca non ha ufficializzato alcuna candidatura e nessun appoggio ai candidati di cui si parla. Certamente il viaggio di oggi di Serrano, fatto di incontri con parlamentari, amici e agenti antidroga del Dipartimento di Stato, sara' decisivo per capire se si tratta di una candidatura "indipendente" sostenuta da vecchi amici, oppure qualcosa di piu'.
Al momento l'unica considerazione che puo' essere fatta e' relativa all'appoggio della Dea, non sempre in "buoni rapporti" con l'Undcp. Spesso l'agenzia antidroga Usa si muove in parallelo, con metodi diversi e criticati dalle Nazioni Unite. La stessa politica della Casa Bianca in Colombia e nei Paesi produttori di droghe, di cui il Plan Colombia e' l'esempio piu' eclatante, con le politiche di fumigazione, ma piu' in generale di eradicazione di coltivazioni di foglia di coca e di papavero da oppio, e' oggetto di duri attacchi da parte dei funzionari delle Nazioni Unite.
Altro dato ineludibile in questo momento e' l'impegno degli Usa contro il terrorismo, che coincide e si sovrappone molto spesso alla lotta alla droga. L'attuale campagna pubblicitaria contro il consumo di droghe che finanzia il terrorismo, e' solo uno degli ultimi esempi. Nelle pagine pubblicitarie, negli spot televisivi, lo slogan e': "Ho aiutato a uccidere bambini. Ho aiutato a uccidere famiglie in Colombia. Ho aiutato a rapinare banche. Sto collaborando con i sequestri. Quando consumo droga sto finanziando i terroristi".
E allora, per gli Usa che senso ha l'Undcp? Che valore aggiunto puo' avere quest'agenzia antidroga, che spesso non condivide le operazioni della Dea, in particolare, e di Washington piu' in generale? La Dea, inoltre, si sta costruendo una sua rete di agenzie in varie parti del mondo (oggi e' in 56 Paesi con 77 uffici), decisamente scavalcando l'Onu. Riuscire a mettere a capo dell'Agenzia un "amico", l'uomo considerato dal Governo di Bill Clinton il miglior poliziotto del mondo, quello che ha smantellato i grossi cartelli di droga colombiani di Cali, sarebbe un vantaggio per gli Usa? Serrano e' anche, e non e' secondario, un colombiano, e il suo Paese, non solo e' il maggior produttore di cocaina, ma dopo i fatti dell'Afghanistan, si e' guadagnato una buona posizione anche nella produzione dell'eroina (la seconda o la terza a seconda delle stime).
La scissione e i contrasti tra Paesi produttori e consumatori, sembrano trovare in Serrano un ottimo candidato. Gli Usa criticati dall'Onu per la poca collaborazione, anche economica e non solo di scelte politiche, potrebbero togliere il monopolio europeo, e italiano, alla carica dell'agenzia antidroga, e cercare di far coincidere la "loro" lotta alla droga, con la lotta alla droga delle Nazioni Unite. Sarebbe per certi versi la fine delle ipocrisie, lo svelamento dell'inutilita' dell'ufficio di Vienna, spesso solo medaglietta del "terzomondismo d'accatto". I programmi di coltivazioni alternative da concordare con i Taliban ne sono stati l'esempio piu' agghiacciante, ma i programmi di cooperazione e di finanziamenti messi in atto con i regimi dittatoriali e totalitari sparsi nel mondo ne sono una conferma.
E allora quando i deputati repubblicani ribadiscono che Serrano "e' un buon amico degli Stati Uniti e un antico alleato nella lotta mondiale contro le droghe e la criminalita', e' l'uomo giusto al momento giusto", non sembrano dire cose molto diverse. Il momento e' quello della lotta al terrorismo degli Usa e l'uomo potrebbe fare da collante per unificare sotto un'unica regia -quella Usa- la lotta alla droga.






 

Home Page Speciale

Il dopo Arlacchi
Onu, sospetti sull'antidroga
Undcp: Antonio Costa successore di Arlacchi
Vita, 7.3.02
Antonio Maria Costa e' il successore di Pino Arlacchi: e' arrivato il nulla!
Aduc, 7.3.02
Le Agenzie
7.3.02

Scheda:

L'UNCDP: che cos'è, come è organizzato e che compiti si prefigge.
A cura di Ettore Colombo

Documenti
Traduzione del rapporto dell'ispezione ONU sull'UNDCP
Il rapporto dell'ispezione ONU sull'UNDCP di Arlacchi inglese
Il Dossier su Arlacchi dal sito del Radical Party
World Drug Report 2000: contenuti, omissioni e manipolazioni

Rassegna Stampa
Arlacchi e Serrano sul nuovo direttore dell'agenzia antidroga 03.3.02
Serrano aspetta l'ufficializzazione della sua nomina. 25.2.02
Un colombiano all'UNDCP? 22.2.02
Onu/Undcp. Il candidato giusto al momento giusto, per chi? 19.2.02
Ecco i tre candidati a sostituire Arlacchi 16.01.02
L'Europa riduce i fondi 13.12.01
Le bugie di Arlacchi.
Vienna, Arlacchi lascia l'agenzia contro la droga 30.9.01
43 milioni di $. Il regalo di Bush ai Talebani
ONU: stupéfiant déclin de M. Drogue 29.8.01
Annan boccia Arlacchi 26.7.01
Annan chiede ad Arlacchi di lasciare 24.7.01
Gli USA esclusi dalla Commissione ONU sugli stupefacenti. 8.5.01
The Economist: la War on Drugs non funziona. 3.5.01
L'Olanda toglie i fondi all'UNDCP. (english)
Ricatto al mondo da Panorama del 23.3.01
«Quelle scorte vanno distrutte» Arlacchi da Panorama del 23.3.01
Kgb, mafia, gonnelle: Arlacchi sotto tiro
L'Espresso, 15.02.01
Gli Ambasciatori di Arlacchi: interrogazione di Semenzato (Verdi)
Senato, 30.1.01
Inchiesta Onu su Arlacchi per le spese dell'Antidroga
La Repubblica 2.2.01
Arlacchi: "Spazzatura vecchia e nuova ho chiesto io di fare chiarezza"
La Repubblica 2.2.01
L'ONU avvia un'ispezione negli uffici di Vienna
La Repubblica 1.2.01
Arlacchi sulla stampa internazionale
Arlacchi, le reazioni
4 Domande ad Arlacchi
Arlacchi lascia? Da Il Foglio del 26.1.01
• A Vienna ribelli contro Arlacchi
da la Stampa del 23.01.01
Tanti favori, poca trasparenza e lui replica con una intervista da Repubblica 15.12.00
Arlacchi, il talebano
Jas Gawronski su La Stampa del 14.12.00
Il satellite svela le vie dell’oppio afghano
Siccità in Afghanistan, l'ultima speranza di Arlacchi
International Herald Tribune

Da Fuoriluogo
L’Onu boccia Arlacchi Giugno 2001

Il rapporto della discordia Maggio 2001
Il gioco truccato Maggio 2001
Guerrieri allo sbando Febbraio 2001
Le pene di pino
C'era una volta il guerriero Arlacchi - Giancarlo Arnao

Links
UNDCP

Altri Speciali
Speciale Traffic
Speciale Droghe e Globalizzazione