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ARLACCHI/TALEBANI: RADICALI, "LE BUGIE
HANNO LE GAMBE CORTE"
Dichiarazione di Maurizio Turco, Presidente dei Deputati europei
radicali
della Lista Bonino, e Daniele Capezzone Segretario dei Radicali
italiani:
"Nei mesi scorsi avevamo denunciato il fallimento dei progetti
avviati dall'ONU per la distruzione dei campi di produzione di oppio
in Afganistan, e la risposta di Arlacchi era stata chiara ed in
linea con la politica di mistificazione che caratterizza l'ufficio
dell'ONU a Vienna. Oggi la nostra denuncia e' confermata dalle notizie
che provengono dalla BBC. Contrariamente a quanto sbandierato ai
quattro venti da Arlacchi, infatti, i Talebani non hanno eradicato
le colture di semi di papavero, ma hanno semplicemente preso parte
alla grande menzogna prospettata da Arlacchi prospettando una possibile
ed effettiva cancellazione delle droghe illegali dalla faccia della
terra entro il 2008. Il fatto che nel giro di pochi giorni in Afghanistan
il prezzo dell'oppio sia passato da 700 a 200 dollari al chilo,
dimostra che i Talebani hanno immesso sul mercato una grande quantità
di oppiacei e contraddice nettamente le dichiarazioni di Arlacchi
e dei Talebani sulla avvenuta diminuzione del 60% della produzione
di stupefacenti nella regione. Tale fatto in realtà chiarisce
in modo inoppugnabile quale sia stata e sia la strategia finanziaria
con cui i monaci guerrieri hanno finanziato il proprio regime fondamentalista
e autoritario: da un lato intascano finanziamenti delle Nazioni
Unite per distruggere le colture - finanziando il loro regime e
continuando a mantenere in condizioni di gravissimo sottosviluppo
la popolazione civile afgana -, dall'altro nascondono temporaneamente
i raccolti di oppio per immetterli sul mercato al momento più
propizio. Come tutte le bugie, anche quelle di Arlacchi e dei talebani
hanno avuto le gambe corte e hanno portato alla luce ancora una
volta i fallimenti del rilancio della Guerra alla droga orchestrato
dall'ex Senatore ulivista alla sessione speciale dell'Assemblea
generale del 1998. Arlacchi, le sue bugie e i suoi slogan vanno
fermati e il Governo italiano può' farlo non confermandolo
alla guida dell'ONU di Vienna."
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