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26.07.2001
Annan boccia Arlacchi
DROGHE Per il Financial Times, il capo dell'agenzia antidroga dell'Onu
invitato a lasciare l'incarico
MARINA IMPALLOMENI
Il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan avrebbe chiesto
a Pino Arlacchi, direttore esecutivo dell'Odccp - l'agenzia Onu
per la lotta alla droga - di abbandonare la guida dell'agenzia nel
prossimo febbraio, allo scadere del suo contratto. La notizia, apparsa
ieri sulla prima pagina del Financial Times, è stata prontamente
smentita dal portavoce di Annan, Fred Eckhard, nonché dallo
stesso ufficio di Arlacchi. D'altra parte, secondo il quotidiano
inglese, il segretario generale dell'Onu avrebbe chiesto ad Arlacchi
di farsi da parte nel corso di un colloquio strettamente riservato,
proprio per salvaguardare - nei limiti del possibile - la sua immagine
pubblica.
La bocciatura di Arlacchi fa seguito alle gravissime accuse di cattiva
gestione mosse da più parti nei suoi confronti, accuse che
si susseguono da tempo (come già denunciato da Fuoriluogo).
Nel dicembre dello scorso anno un funzionario dell'Odccp al massimo
livello, il tedesco Michael von der Schulenburg, si era dimesso
dal suo incarico con una lettera di fuoco. Più che una semplice
lettera, il suo era un vero e proprio dossier corredato da riferimenti
precisi a fatti e cifre. Tra le accuse mosse a Pino Arlacchi vi
erano un eccessivo e immotivato accentramento delle decisioni, impegni
presi e non mantenuti, scarsa qualità dei programmi, favoritismi,
e l'insorgere all'interno degli uffici a Vienna di un clima di terrore
fra i dipendenti. L'infuriare delle polemiche è stato tale
da spingere l'Olanda, lo scorso aprile, a tagliare i finanziamenti
all'Odccp, mentre altri stati li hanno ridotti. Un danno enorme
per l'agenzia antidroga, se si considera che essa deve ai finanziamenti
volontari da parte dei governi e degli altri donors la sua stessa
sopravvivenza. Proprio l'Olanda, nel corso dell'ultimo anno, aveva
aumentato il suo sostegno economico portandolo a 4 milioni di dollari
all'anno.
Per fare chiarezza sulla vicenda l'ufficio di supervisione interna
dell'Onu (Oios) ha avviato una indagine conoscitiva. Pesantissimo
il bilancio degli ispettori, che hanno presentato il loro rapporto
a giugno. L'ufficio diretto da Arlacchi è presentato come
un organismo ormai allo sbando. I suoi sistemi decisionali e operativi
sono definiti nel rapporto come "più consoni ad una
task-force che ad un organismo consolidato, che necessita di responsabilità
e linee direttive definite in modo chiaro".
Ma non è tutto: secondo il Financial Times Kofi Annan disporrebbe
di un secondo rapporto, ancora più negativo del primo, riguardante
un fantomatico giro del mondo in barca a vela sponsorizzato dallo
stesso Odccp, al quale la stampa internazionale ha già fatto
riferimento più volte.
Secondo il Financial Times la posizione di Pino Arlacchi sarebbe
definitivamente compromessa perché il governo Berlusconi
e l'amministrazione Bush gli avrebbero levato l'appoggio di cui
godeva in precedenza.
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