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01.02.05
DROGA: AFGHANISTAN; ONU A KARZAI, SEVERE MISURE
CONTRO TRAFFICO
(ANSA) - ROMA, 1 FEB - Un mandato di cattura internazionale contro
i trafficanti di droga afghana è stato sollecitato da Kabul
da Antonio Maria Costa, Direttore Esecutivo dell'Ufficio delle Nazioni
Unite contro la Droga e il Crimine (Unodc). Costa ha precisato,
in una nota, di aver a tale proposito invitato il Presidente afghano
Hamid Karzai a intraprendere «severe misure» contro
i trafficanti di droga. Il capo dell'Unodc inoltre ha chiesto alle
organizzazioni internazionali di condizionare l'assistenza allo
sviluppo (sovvenzioni e crediti) in Afganistan all'impegno dei contadini
di astenersi dalla coltivazione della droga. «Il Presidente
Karzai e il suo Governo - ha sottolineato ancora Costa - si sono
impegnati a eliminare la droga in Afghanistan». Nel 2005 dobbiamo
- ha aggiunto - vedere risultati concreti, per esempio un grosso
sforzo di sradicare le coltivazioni illecite. Invito anche i Paesi
minacciati dal crescente afflusso di eroina a offrire assistenza
legale, creando meccanismi giuridici per colpire i principali trafficanti
di droga«. A questo fine il Direttore Esecutivo dell'Unodc
sta raccomandando »misure che facilitino 'assistenza giudiziaria
reciproca e l'estradizione, incluso il mandato di cattura internazionale«.
Si tratta di misure sostenute dall'articolo 16 e 18 dalla Convenzione
delle Nazioni Unite contro il Crimine Organizzato e dagli articoli
6 e 7 della Convenzione Onu contro il traffico illegale di droga.
Queste due Convenzioni sono state ratificate dall'Afghanistan, che
è stato invitato a facilitare la messa in atto di misure
di estradizione dei propri cittadini in conformità con l'articolo
128 della Costituzione afghana. Costa ha inoltre sottolineato la
necessità di potenziare il sistema giudiziario in Afghanistan:
»Invito i Paesi europei maggiormente - ha rilevato - afflitti
dalla droga afgana a estradare trafficanti affinchè essi
siano sottoposti a procedimenti giudiziari confacenti alla severità
del crimine che commettono. Diverse migliaia di giovani europei
muoiono annualmente a causa della droga afgana: il sistema giudiziario
afgano deve essere assistito affinchè sia in grado di fornire
alle autorità competenti - soprattutto in Europa ed in Russia
- le prove necessarie per attivare mandati di cattura internazionali«.
Durante la visita a Kabul Costa ha incontrato il Comandante dell'
ISAF-NATO, Generale Py, i rappresentanti dei principali paesi donatori
e i capi delle agenzie multilaterali che sostengono lo sviluppo
economico in Afghanistan. »Nessuno può negare la vastità
e gravità della situazione in cui versa l'Afghanistan. I
principali donatori, le banche di sviluppo, gli eserciti che operano
nel Paese e le agenzie di sviluppo chiedono all'Afghanistan soluzioni
audaci e tempestive«, ha detto ancora Costa sottolineando
che è stato richiesto all' Unodc di verificare l'estensione
dello sdradicamento. »Se le prove confermeranno ciò
che sospettiamo - ha concluso Costa -, ovvero un decremento degli
ettari coltivati a droga, questo potrebbe rappresentare la tanto
attesa buona notizia«.
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