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AFGHANISTAN: dilaga traffico droga, Talebani chiedono il pizzo e crolla il prezzo dell'eroina.

(AGI/REUTERS) - Chaman (Pakistan), 13 ott. 01 - I signori della droga afghani stanno vuotando i loro depositi di hashish, oppio ed eroina, che ora inondano il mercato pakistano, provocando un crollo del prezzo. I Talebani assediati dopo l'attacco lanciato dagli Stati Uniti domenica scorsa traggono profitto da un traffico che in passato avevano severamente proibito, incassando una parte dei profitti in cambio di 'protezione'. A volte vengono pretesi balzelli anche per far passare i convogli umanitari delle Nazioni Unite. Da quando i bombardamenti hanno allentato la morsa del regime in Afghanistan, il flusso di droga alle frontiere e' ricominciato. I trafficanti temono di perdere tutte le loro risorse, se il governo dei Talebani sara' spazzato via, percio' cercano di disfarsi delle scorte.

Dopo gli attentati dell'11 settembre il prezzo di un chilo d'oppio e' passato da 500 dollari (poco piu' di un milione di lire) a 75 dollari, circa 160.000 lire. Quando i Talebani misero fuori legge le coltivazioni del papavero, i prezzi salirono alle stelle. Il commercio si 'e concentrato nell'area a sudest, compresa fra il distretto afghano di Kandahar e la provincia pakistana del Beluchistan. La droga di migliore qualita' finisce in Europa, attraverso la Turchia, Quella meno preziosa e' trasportata a dorso di cammello fino al Rajasthan, in India. La peggiore e' venduta sul mercato locale. Le partite di oppio, hashish e di eroina parzialmente raffinata, la polvere marrone conosciuta come solfato di morfina, arrivano in Pakistan soprattutto attraverso il passo di Chaman, dirette a ovest, a Chota, dove s'incontrano i confini con Afghanistan e Iran. Da qui comincia il loro viaggio verso l'Europa. (AGI)

 

 

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