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I Dati
OPPIO IN AFGHANISTAN: STIME USA
Il Rapporto 2000 sul controllo dei narcotici
del Dipartimento di Stato Usa stima che lAfghanistan sia il
più grande produttore di oppio, fornendo il 72% dellintera
produzione a livello mondiale, destinata in gran parte al mercato
europeo. Il documento è importante poiché mette in
discussione la riconversione antidroga dei Talebani in seguito alleditto
del mullah Omar, che aveva dichiarato loppio contrario
allIslam nel luglio del 2000. In seguito al proclama,
fonti dellOnu e degli stessi Usa stimavano che le coltivazioni
si fossero ridotte del 91%, passando da 3600 tonnellate di produzione
a 74. Il Dipartimento di Stato ritiene che il bando sulle coltivazioni
non abbia implicato la fine del traffico delle enormi quantità
di oppio immagazzinate. Anzi, esso si sarebbe tradotto in un vero
affare per i trafficanti con un rialzo boom dei prezzi. In conclusione
recita il rapporto «né i Talebani né
lalleanza del Nord hanno intrapreso alcuna azione significativa
di sequestro delle scorte di oppio e dei precursori chimici, e neppure
di azione legale contro i trafficanti. Al contrario le autorità
continuano a riscuotere una tassa di circa il 10% sul raccolto e
permettono che sia trasportato e commerciato liberamente nei bazar».
È comunque certo che la coltivazione sia ripresa su larga
scala dopo linizio della guerra.
(fonte: Lindesmith Center - Drug Policy Foundation).
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