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Encod organizza una pubblica audizione sulle politiche della cannabis in collaborazione con alcuni europarlamentari l'8 Dicembre 2010 (dalle 09.00 alle 12.00) presso il Parlamento Europeo a Bruxelles (Room A5E1).
L’incontro è inteso per collegare i rappresentati della società civile europea e le organizzazioni coinvolte nella questione della cannabis come pure i membri del Parlamento europeo e della Commissione europea.
L’obbiettivo dell’incontro consiste nel presentare l’appello per una “valutazione d’impatto” nella Unione Europea sulle politiche della cannabis. Questa valutazione dovrebbe misurare gli impatti positivi e negativi delle attuali politiche basati sulla proibizione della cannabis ma anche di schemi alternativi basati sulla regolamentazione della cannabis.
L’audizione presenterà vari modelli di regolamentazione del mercato della cannabis in un modo non proibizionista, come quelli proposti da gruppi di esperti presenteranno dei modelli per regolare il mercato della cannabis in un modo non proibizionista, come quelli attuati in Portogallo, Paesi Bassi (coffee shop), Spagna, Belgio (Cannabis Social Club) gli USA (Dispensari Medici).
Durante l’audizione verranno presentati i risultati di una ricerca che la rete di Endco vorrebbe organizzare con l’aiuto dei suoi membri in un gran numero di stati membri della UE durante i prossimi mesi, Questa ricerca rivelerà i dati disponibili sulle spese che potrebbero esser risparmiate se il mercato della cannabis fosse regolato legalmente come pure il gettito fiscale che questa misura potrebbe generare.
Retroscena: Nel marzo del 2009, la Commissione Europea ha pubblicato il "Rapporto sui mercati illeciti globali delle droghe 1998 – 2007" (curato da Peter Reuter e Franz Trautmann). Le conclusioni di questo rapporto sono che le attuali politiche stanno fallendo nel loro principale obbiettivo che è quello di ridurre al domanda e l’offerta di droghe illecite, e che è possibile che essi costituiscano un fattore decisivo nel generare ed aumentare il danno ai singoli consumatori di droghe, i loro diretti ambienti limitrofi e alla società nel suo insieme. Rispetto alla attuale pressione la pressione sui governi europei per ridurre la spesa pubblica , è sempre più importante investigare modi alternativi per approcciare il tema della droga in termini non basati sulla proibizione. La decriminalizzazione della cannabis risparmierebbe spese fatte attualmente dalla polizia e dalla magistratura, e provvederebbe l’opportunità di generare introiti dalle tasse
Per questo è importante che le autorità europee producano una ricerca di impatto sulle attuali politiche sulla cannabis e sulle possibili alternative.
Oratori: on. Michail Tremopoulos, Rui Tavares,Cornelis De Jong; Dana Spinant,Capo del Coordinamento della Commissione europea come pure MartĂn Barriuso (Federazione delle organizzazioni della cannabis, Spagna), Marc Josemans (LOC, Paesi Bassi) e Richard Cowan (NORML, USA).
Risultati attesi: la formulazione di una richiesta ufficiale alla Commissione europea formulate una richiesta alla Commissione europea di condurre una ricerca di impatto per calcolare i termini della proibizione della cannabis in termini di spesa pubblica e i benefici della regolamentazione legale Durata: dalle 09.00 alle 12.00
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