Non ha tardato la risentita reazione di Giovanni Serpelloni, il responsabile del Dipartimento Politiche Antidroga, alla lettera che le ONG italiane hanno inviato alla presidenza spagnola del gruppo europeo sia a Bruxelles che a Vienna, per smentire che queste associazioni avessero sottoscritto una serie di limitazioni agli interventi mirati alla riduzione del danno [vai alla lettera]. Qui sotto riportiamo il relativo comunicato ANSA dell'11 marzo, seguito da un commento di Giorgio Bignami.
(ANSA) - ROMA, 11 MAR - ''E' tempo di abbandonare approcci ideologici, propagandistici e sempre conflittuali, per puntare su qualcosa di molto più concreto e pragmatico per prevenire le overdose, le infezioni e i comportamenti devianti correlati all'uso di droghe'': lo chiede il Dipartimento nazionale antidroga, in riferimento al dibattito sulla cosiddetta ''riduzione del danno'' e alla posizione portata a Vienna, dove e' in corso la sessione della Commissione Onu sulle droghe, dallo stesso Dipartimento italiano.
L'organismo tecnico che fa capo al sottosegretario Carlo Giovanardi se la prende, in una nota, con ''quelle ong che hanno detto e scritto falsità anche in sede europea, peraltro facilmente dimostrabili, minando cosi' la loro già precaria credibilità presso le organizzazioni europee''. ''Sono proprio queste organizzazioni estremiste - dice il Dipartimento - che si collocano fuori dal contesto maggioritario internazionale, facendo credere invece che la maggioranza degli stati sia concorde con loro, quando è esattamente il contrario. Questo sia per gli stati europei, che per il resto del mondo, che non apprezzano né auspicano camere del buco, somministrazione di eroina, tanto meno di cocaina, come richiesto ultimamente da alcune di queste organizzazioni''.
''Se tutte queste energie fossero spese per dare una mano a realizzare concretamente gli interventi di prevenzione, promuovere i trattamenti e soprattutto il reinserimento sociale e lavorativo delle persone tossicodipendenti, sicuramente se ne avrebbe un beneficio maggiore per tutti'' conclude la nota. (ANSA).
Il commento di Giorgio Bignami (Presidente di Forum Droghe):
Ha evidentemente colto nel segno la ferma smentita, da parte di un folto gruppo di associazioni, della strumentalizzazione delle linee guida sulla riduzione del danno contrabbandata a Bruxelles dal capo del Dipartimento antidroga Giovanni Serpelloni. Il Nostro e il suo mandante Giovanardi non solo avevano vantato l'appoggio delle ONG italiane all'ostracismo nei riguardi delle stanze di consumo, della somministrazione controllata di eroina, del pill testing; ma poi avevano anche sbandierato una condivisione di tale posizione da parte degli interlocutori europei..Le nostre precisazioni hanno ovviamente preso nel tallone il nostro Pelide Achille della guerra alle droghe, il quale ora grida ai quattro venti la sua ira funesta. Non potrebbe essere più scomposta, infatti - se non addirittura imbarazzante per chi ancora gradisce di esser cittadino italiano - la sua reazione virgolettata nel comunicato ANSA qui sopra riportato. Tale reazione, ci pare chiaro, significa che Serpelloni e Giovanardi sentono incombere sulle loro catapecchie una bella frana alla messinese: cioè avvertono il rischio che gli interlocutori europei, fidandosi delle nostre "chirurgiche" precisazioni piuttosto che delle loro sbrodolate esternazioni, ridano alle loro spalle, gli tolgano anche quel nanogrammo di credibilità che ancora gli restava in quanto comandanti di organi di governo della nostra Repubblica. Il che appare auspicabile e pur penosamente necessario, onde avviare un cambio di rotta che non può più attendere: insomma, giù le mani dalla riduzione del danno senza se e senza ma, che non può annacquarsi nelle inaccettabili limitazioni e nelle ambigue ridefinizioni del Dipartimento antidroga.
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