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Sequestrate in un negozio di Cuneo decine di bustine di una nuova droga sintetica

I titolari, denunciati per detenzione ai fini di spaccio, si rifornivano dall'Olanda comprando su internet. Ogni bustina veniva venduta a 40 euro. L'operazione è sata illustrata in Questura durante una Conferenza Stampa.

Fonte: targatocn.it 18/08/2010

Il mercato degli stupefacenti è in continua evoluzione. Al numero purtroppo sempre più elevato, di persone che fanno uso di droghe tradizionali, si associano le nuove sostanze usate per entrare nel mondo dello "sballo". Purtroppo, siamo abituati a definire droghe solamente sostanze come la cocaina, la cannabis, la marjuana, l'eroina, senza sapere che dietro vi è un mercato parallelo di prodotti "alternativi" che, a lungo andare, possono diventare pericolosi per la salute in ugual misura, se non a volte maggiore, dei primi.

E' il caso delle nuove droghe sintetiche JWH018 e JWH073, delle quali un discreto quantitativo è stato sequestrato presso un negozio del centro di Cuneo nei giorni scorsi dagli agenti della Narcotici di Cuneo. L'operazione è stata illustrata in mattinata in una conferenza stampa dal vicario del Questore, Roberto Bulone, il Dirigente della Squadra Mobile, Luigi Chilla ed il sostituto commissario, Mario Pirito. "Queste sostanze, fino a giugno non erano inserite nella tabella delle droghe - ha spiegato il dott. Bulone - ma dopo attente analisi da parte del Ministero della Sanità ci si è accorti che presentano lo stesso principio attivo della cannabis, provocando i medesimi effetti".

Le droghe erano vendute in questo negozio cuneese, come succede in decine di altri esercizi pubblici italiani, sotto mentite spoglie: profumatori per ambiente o addirittura come concime per le piante. "Inizialmente si chiamavano "Smart Shop" - ha spiegato ancora il dott. Bulone - trasformatisi poi in negozi di vendita di cosmetici e bigiotteria varia. Gli assuntori, che sono bene al corrente di cosa vanno ad acquistare, in quanto il mercato si sviluppa prevalentemente  grazie ad internet, usano queste sostanze in vari modi, masticandole, oppure inalandole e traendo immediatamente degli effetti euforici. Quello che quasi tutti ignorano, invece, è che, a lungo andare, l'euforia si trasforma in depressione e se si continua si possono subire anche danni neurologici".

Il Capo della Mobile, Chilla, ha invece spiegato i motivi della conferenza stampa: "Anche se non si è trattato di un sequestro ingente di questa nuova sostanza proibita, vogliamo far capire a tutti i genitori i rischi che corrono i loro figli nell'assumere queste droghe. Il sequestro avvenuto a Cuneo è solo una goccia, il problema è davvero grande per tutte le famiglie, perchè la vera vendita avviene su internet".

Infine, è toccato al sostituto commissario Mario Pirito spiegare i dettagli dell'operazione: "Dietro a questa vendita c'era ovviamente un'operazione di tipo commerciale. Il negozio cuneese si riforniva su internet al costo di 20-25 euro la bustina, per poi rimetterle sul mercato cuneese a 40 euro l'una".  Qualche settimana di appostamenti ed infine il risultato: ogni giorno, nel negozio cuneese transitava qualche decina di persone, proveniente anche da fuori provincia, segno che il tam tam si era sparso rapidamente. Non solo, la vendita doveva rendere piuttosto bene, tanto che il marito della titolare, proprietario anch'esso di un esercizio commerciale, vendeva sottobanco le bustine ai clienti nel suo punto vendita.

I titolari sono stati denunciati in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Pubblicato da LF il 18/08/2010

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