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Giulietti alla Rai: Prima serata per film su Aldrovandi

Film di Filippo Vendemmiati. Non solo show in diretta di Gheddafi. Patrizia Moretti: Stasera un momento altissimo di giustizia per Federico.

Fonte: Apcom 08/09/2010

Giuseppe Giulietti, parlamentare Idv e fondatore dell'Associazione Articolo 21, lancia un appello alla Rai affinché faccia vedere in prima serata il film di Filippo Vendemmiati 'E' stato morto un ragazzo - Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia', presente alla 67esima Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli Autori. Lo ha fatto sapere lo stesso Giulietti nel corso della conferenza stampa sul film alla presenza del regista Vendemmiati, giornalista Rai, del produttore Marcello Corvino, dell'avvocato Fabio Anselmo e della madre di Federico, Patrizia Aldrovandi. Il film verrà proiettato per la prima volta questa sera alle 22 ai Magazzini del Sale a Venezia. "Alla Rai, servizio pubblico - ha chiesto Giulietti - chiedo che faccia vedere questo film a milioni di italiani, lo chiedano anche i cittadini che stasera vedranno il film a Venezia. E' necessario dare dignità a questi temi, la stessa che viene data ai temi futili. Dobbiamo capire che abbiamo un debito morale verso questa famiglia e verso il futuro. Purtroppo ho constatato che questo film qualche problema lo crea, manca la sala. Saremo soddisfatti quando su questo caso non ci saranno più pressioni laterali". Giulietti prosegue: "Nessun riflettore mediatico nazionale ha dedicato attenzione alla storia di Federico Aldrovandi, a parte Federica Sciarelli grazie a 'Chi l'ha visto'. In prima serata si manda in diretta invece lo show di Gheddafi e non una tragedia italiana come quella degli Aldrovandi. Se ci fosse stata la legge bavaglio nel 2005 non ci sarebbe stata giustizia, questo film deve essere visto ovunque per quello che è accaduto a Federico non accada ad altri". La pellicola di Filippo Vendemmiati ripercorre la terribile vicenda, umana e giudiziaria del giovanissimo Federico Aldrovandi, morto durante un controllo della Polizia il 25 settembre 2005 a Ferrara.

Per Filippo Vendemmiati, regista di 'E' stato morto un ragazzo - Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia', presentato alle Giornate degli Autori alla 67esima Mostra del Cinema di Venezia, il momento più basso della vicenda fu la costruzione del 'personaggio' di Federico indicato durante il proceso come un drogato insano di mente. "Federico è stato definito un drogato, un palestrato, un matto, volevano dimostrare che non era sano di mente, che sbatteva la testa contro il muro a scuola". E poi, prosegue Il regista, l'atteggiamento degli inquirenti verso Patrizia, una povera donna che sapeva che suo figlio era un drogato e che suscitava pena. "Questo - ha proseguito Vendemmiati - mi ha ricordato i processi per stupro degli anni '70 e '80 quando proprio durante i processi si attaccavano le donne,che di fatto erano le principali vittime". Patrizia Aldrovandi, vedrà per la prima volta il film questa sera. E l'ultimo ricordo che ha di Federico risale a quel 25 settembre del 2005. "Era una bella giornata, allegra, ricordo che a pranzo gli passai la mano tra i riccioli. L'ultimo ricordo di mio figlio è la sensazione dei suoi capelli tra le mie dita". La mamma di Federico parla emozionata, non riesce a trattenere le lacrime: "Oggi è la prima volta che vedo e tocco questo libro e il film, per noi è una novità assoluta. Ce la siamo riservata perché consideriamo questo un enorme regalo. Questo è un momento altissimo di giustizia per Federico. La conoscenza di questa storia restituisce a Federico la dignità che è stata lesa a un ragazzo come tanti, e restituisce a me il piacere di sapere che quello che è successo a mio figlio non sarà dimenticato e Federico non sarà sepolto dalle tante menzogne che, all'inizio, sono state dette su di lui". Anche l'attrice Ottavia Piccolo era presente alla conferenza stampa, tra il pubblico: "Questo non è un film contro la Polizia ma contro le persone che non fanno il loro dovere" - ha concluso.

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Pubblicato da LF il 08/09/2010

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