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Fonte: La Repubblica, di Alessandro Cori 21/09/2011

Eroina, Bologna capitale dello spaccio

Torna la droga degli anni Settanta: la bianca, più pura, è molto più pericolosa della brown sugar. Sedici pusher arrestati in venti giorni

Sotto le Due torri l'eroina è sempre più di "casa", meglio se bianca, un tipo di droga molto più pericolosa per il suo alto grado di purezza rispetto alla comune "brown sugar", di color zucchero grezzo. Trovarla non è difficile, anzi, a Bologna è addirittura più semplice rispetto ad altre città perché è diventata una delle principali piazze di rifornimento, come sanno bene gli investigatori della squadra Mobile che ogni giorno sono alle prese con nuovi spacciatori, in particolare tunisini. Per capire come il fenomeno della vendita e del consumo dell'eroina è in continua espansione nelle piazze bolognesi, basta partire dal numero di arresti per spaccio fatti dalla polizia nel mese di settembre: ben 16 in meno di 20 giorni. E la diffusione del mercato preoccupa anche gli esperti del Sert, soprattutto perché il prezzo della droga è sempre più basso e chi la consuma è molto lontano dalla figura stereotipata del tossicodipendente che ruba per procurarsi la dose.

Qualche giorno fa, l'ultima operazione degli uomini della squadra Mobile ha portato in carcere tre tunisini che in casa nascondevano circa 60 grammi di eroina bianca. L'attività di repressione ormai è quotidiana e nasce dall'input del questore Vincenzo Stingone che ha fatto della lotta allo spaccio e alla microcriminalità la sua bandiera. "Il numero di arresti per droga fatti negli ultimi mesi è alto  -  spiega un investigatore della polizia  -  , gli spacciatori di eroina sia per quanto riguarda la bianca che la brown sugar sono in maggioranza tunisini e pur muovendosi sempre nelle zone "classiche" dello spaccio, come la Stazione centrale, il Pilastro o in San Donato, oltre che in strada vendono la droga facendo venire i clienti direttamente in casa, dove si sentono più al sicuro. Anche le modalità d'assunzione sono cambiate  -  continua il poliziotto  -  , trent'anni fa si usavano le siringhe, mentre adesso si fuma oppure si sniffa come la cocaina. Negli ultimi anni l'offerta di eroina, soprattutto quella bianca, molto più pericolosa, si è sicuramente allargata e Bologna da questo punto di vista è un mercato in espansione, basta pensare che alcuni acquirenti vengono anche da fuori regione, ad esempio dalla Toscana".

La figura del consumatore poi è diventata trasversale, si va dallo studente al libero professionista. Per Salvatore Giancane, coordinatore dell'Unità operativa del Sert ed esperto di tossicodipendenze, è difficile quantificare l'espansione del fenomeno. "La diffusione esiste, ma non è possibile dimostrarla con i numeri. Questo perché il nuovo consumatore è integrato: studia, lavora, spende e non si rivolge al servizio perché non sa di avere un problema di tossicodipendenza. Una volta essere eroinomani significava procurarsi i soldi in modo illecito, oggi basta un lavoretto part time perché l'eroina costa poco, anche solo 15 euro per una dose. Un po' alla volta, dal punto di vista socio culturale, sta prendendo il posto della cannabis".

Pubblicato da LF il 21/09/2011

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