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Fonte: Fuoriluogo.it 25/06/2012

26 giugno: nasce ITARDD

Gli operatori della Riduzione del Danno celebrano la Giornata  internazionale dando vita a ITARDD, Rete Italiana Riduzione Del Danno. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della rete.

itardd.gifLa riduzione del danno (RDD) è un approccio, una politica,  una gamma di programmi e  servizi che mirano a ridurre il danno correlato all’uso di sostanze psicoattive legali e illegali – sui piani sociale, sanitario ed economico.  La RDD è parte integrante delle politiche comunitarie della UE (Politica “dei 4 pilastri”), e delle linee guida politiche e operative emesse  dai diversi ambiti istituzionali comunitari, dal Parlamento europeo alla Commissione, dal Consiglio all’EMCDDA, l’organismo tecnico comunitario. In Italia, dai primi anni ’90 ad oggi, si sono moltiplicati servizi  che, in ambito pubblico e del privato sociale,  hanno raggiunto centinaia di migliaia di  consumatori di droghe, sulla strada, nei contesti di divertimento, nei servizi a bassa soglia, con interventi di limitazione dei rischi sanitari, di contenimento dei danni sociali, consulenze e ascolto, sostegno e difesa dei diritti,  coinvolgendo operatori di tutte le professionalità e le competenze degli stessi consumatori.
Eppure oggi in Italia il dibattito  in materia di droghe, e in specifico sulla RDD, permane fortemente segnato da un approccio ideologico, centrato su moralismo, patologizzazione e repressione, tanto dall’aver espulso dal linguaggio istituzionale la stessa  definizione di RDD, proprio nel momento in cui anche le più prudenti istituzioni internazionali stanno aprendosi a questo approccio.
Il cambio di governo non ha, in questo, segnato alcuna discontinuità: sul piano internazionale l’Italia resta tristemente il paladino europeo delle strategie repressive;  sul piano interno diffusione, stabilità e efficacia del sistema di servizi RDD sono sotto minaccia, nonostante i risultati avuti in tanti anni di intervento. Tagli alle risorse, mancato sostegno politico, guerra ideologica, pesanti limiti all’innovazione e allo sviluppo di una più comprensiva strategia sul piano della salute pubblica, stanno mettendo a dura prova il sistema della RDD italiana.

MA COME  OPERATORI E  OPERATRICI NON CI ARRENDIAMO.
ABBIAMO BUONE ALLEANZE: EVIDENZE E RISULTATI, PRAGMATISMO E APPROCCIO UMANITARIO, L’UNIONE EUROPEA E I CONTESTI SCIENTIFICI  INTERNAZIONALI, I CONSUMATORI E MOLTI TERRITORI CHE RICONOSCONO NELLA RDD UNA RISORSA PER L’INTERA COMUNITA’

ITARDD  è una rete di operatori, operatrici, associazioni e enti locali che  promuove, sostiene e difende  la RDD in Italia, attraverso  la valorizzazione di competenze, professionalità e progettualità, la ricerca, l’informazione e l’azione di sensibilizzazione.
ITARDD lavora per moltiplicare gli scambi  con le reti e gli ambiti scientifici europei  e  internazionali
ITARDD  partecipa al movimento mondiale per la promozione di una politica mondiale  sulle droghe rispettosa dei diritti umani e degli obiettivi sociali e di salute delle popolazioni, che superi l’attuale, protratto empasse delle inefficaci politiche globali centrate sulla repressione.

Per informazioni e per aderire alla mailing list scrivi a iscrizioneitardd@gmail.com

Scarica il documento fondativo.

Pubblicato da LF il 25/06/2012

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