la Newsletter di Fuoriluogo

La newsletter di Fuoriluogo
Anno IX - Nuova serie, Numero 19
30/06/2011

In questo numero

Dopo 5 anni di applicazione della legge 49/2006 Antigone, CNCA, Forum Droghe e La Società della Ragione hanno pubblicato a inizio settimana il SECONDO LIBRO BIANCO SULLA LEGGE FINI-GIOVANARDI che contiene l'illustrazione e il commento dei dati sul fallimento della nuova legge sulle droghe. Il giorno dopo Carlo Giovanardi e Giovanni Serpelloni hanno bissato lo show dell'anno scorso, confermando un ulteriore calo dei consumi (dopo la miracolosa sparizione di milioni di consumatori "una volta nella vita" del 2010), addirittura anche per quel che riguarda le sostanze alcoliche. Neanche Muccioli, chiamato il commercialista, crede più al verbo giovanardserpelloniano ed è costretto a dire che i dati diffusi dal parlamento sul consumo di droga confliggono con quello che si osserva nella realtà.

Del resto ormai, come scrive Giovanardi nella sua relazione, se in Italia c'è ancora qualcuno che consuma droghe lo fa solo per colpa di siti come il nostro: "Resta sempre una piccola minoranza di persone, però, a cui va diretta tutta la nostra attenzione, che persistono nel comportamento di assunzione, forse stimolati anche dal fatto che alcuni adulti, alcune organizzazioni, continuano ancora oggi a pubblicizzare e sostenere erroneamente l’innocuità della cannabis e la legalizzazione delle droghe, trasmettendo, quindi, una bassa percezione della loro pericolosità e dei loro danni a queste giovani persone particolarmente vulnerabili a tali messaggi." I bookmaker comunque si stanno già interrogando sull'annuncio del prossimo anno: vanno per la maggiore la diminuzione dei consumi di caffè e il crollo del consumo di coca cola. Illy è avvertito.

Nel frattempo nel mondo reale continuano le iniziative per dare un senso alla legislazione sulle droghe. Alcuni senatori del PD hanno presentato una proposta immediata e urgente al Parlamento in carica volta a modificare quelle che sono le più evidenti storture ed ingiustizie dell'impianto attuale della legislazione antidroga. La trovate in oltre la carta. Per quel che riguarda il resto del mondo Salvina Rissa commenta per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 29 giugno 2011 la sfida di Evo Morales all'ONU. Lo speciale sulla foglia di coca su www.fuoriluogo.it.

In agenda invece comincia a Ferrara il 6 luglio la serie di presentazioni del volume della Transform Drug Policy Foundation "Dopo la guerra alla droga. Un piano per la regolamentazione legale delle droghe". Scriveteci a fuoriluogo@fuoriluogo.it se volete organizzare una presentazione anche nella vostra città!

In copertina

Il secondo Libro Bianco sulla legge Fini-Giovanardi

Schermata 2011-06-24 a 11.01.39.pngDopo 5 anni di applicazione della legge 49/2006 Antigone, CNCA, Forum Droghe e La Società della Ragione hanno pubblicato il SECONDO LIBRO BIANCO SULLA LEGGE FINI-GIOVANARDI che contiene l'illustrazione e il commento dei dati sulle conseguenze penali e sulle sanzioni amministrative e i riflessi sull’amministrazione della giustizia e sul carcere delle politiche proibizioniste italiane sulle sostanze.

Scarica qui l'EDIZIONE GIUGNO 2011 – DATI 2010 (formato pdf, 1,1mb).

Il libro bianco in pillole. Dati e considerazioni "in evidenza".

Droghe: secondo “Libro bianco” sulla Fini-Giovanardi; nessun calo delle sanzioni penali. Il resoconto di Redattore Sociale.

La registrazione audio della conferenza stampa (da RadioRadicale)

Modifiche urgenti alla Fini Giovanardi. I senatori del PD Della Seta e Ferrante hanno presentato una proposta immediata e urgente al Parlamento in carica volta a modificare quelle che sono le più evidenti storture ed ingiustizie dell'impianto attuale della legislazione antidroga.

In Primo Piano

Droghe: secondo “Libro bianco” sulla Fini-Giovanardi; nessun calo delle sanzioni penali

Secondo rapporto di Antigone, Cnca, Forum Droghe e Società della ragione sulla legge del 2006. Stabili gli ingressi in carcere, ma in aumento la loro incidenza sul totale. Crescono anche le segnalazioni all’autorità giudiziaria per detenzione e spaccio.

Giovani, meno droga e alcol, più gioco d'azzardo

In calo anche consumo di alcol, secondo una relazione al Parlamento presentata da Giovanardi e Serpelloni oggi.

CNCA: “Droghe, dal Governo dati in-credibili”

De Facci: “Governo, Regioni e operatori si ritrovino in un tavolo ad hoc”

Lecito coltivare marijuana in casa "Un reato che non procura danni"

La Suprema corte ha bocciato il ricorso della Procura di Catanzaro che chiedeva la condanna di un giovane che aveva una piantina di Cannabis sul suo balcone. I Radicali: "Elemento di buon senso e un principio liberale". Il ministro Meloni: "Sentenza scandalosa"

Il primo ministro Ceco approva il report della commissione mondiale sulle politiche delle droghe.

Petr Nečas, invita i capi di Stato e i politici firmatari ad essere coraggiosi e raccogliere la sfida lanciata dal report con un cambiamento reale della politica globale

Il libro bianco in pillole

Il libro bianco in pillole

Dati e considerazioni "in evidenza" dal secondo libro bianco sulla legge Fini-Giovanardi

Schermata 2011-06-24 a 11.01.39.pngL’impatto della legge antidroga sul carcere
-    Aumentano gli ingressi in carcere per droga in rapporto al totale degli ingressi: dal 28% del 2006 a 31% del 2010
-    Aumentano le denunce, specie per l’art.73 (detenzione a fine di spaccio): da 33.056 nel 2006 a 39.053 nel 2010. Di queste più del 40% (16.030), sono per cannabis.
-    Raddoppiano i detenuti presenti in carcere per art.73: 14.640 nel 2006 contro 27.294 nel 2010.
-    Aumentano gli ingressi dei tossicodipendenti sul totale degli ingressi: dal 27% del 2006 al 28,4% del 2010
-     Stabile il tasso di presenze di tossicodipendenti sul totale: 16.145 detenuti tossicodipendenti alla metà del 2006 (26,4%) contro 16.245 al 31 dicembre 2010 (24, 4% ma mancano i dati degli istituti romani e di altri minori).

La repressione sul consumo
-    Aumentano le segnalazioni al Prefetto: da 39.075 segnalati nel 2006 a 47.093 nel 2008 (dato ultimo consolidato).
-    Oltre il 70% dei segnalati è per cannabis
-    Più che raddoppiate le sanzioni irrogate: da 7.229 nel 2006 a 16.154 nel 2010
-    Crollano le richieste di programmi terapeutici: da 6.713 nel 2006 a 518 nel 2010.
Le misure alternative al carcere
-    Diminuiscono le misure alternative: da 3852 persone in affidamento al 1 Gennaio 2006 a 2.527 al 30 aprile 2011
-    Prima del 2006, la maggioranza dei tossicodipendenti godeva dell’affidamento dalla libertà, con la nuova legge il rapporto si è invertito: al 30 aprile 2011, 1621 persone erano in affidamento dopo essere passate dal carcere, a fronte di 906 soggetti provenienti dalla libertà

Le operazioni antidroga
-    Crescono costantemente le operazioni antidroga ma non i sequestri (23.187 operazioni nel 2009, massimo storico dell’ultimo decennio)

CONCLUSIONI
Il sistema repressivo punta al basso: i dati complessivi ci dicono che la gran parte delle persone che entrano in carcere per la legge antidroga sono consumatori/piccoli spacciatori
La repressione è concentrata sulla cannabis
L’impatto carcerario della legge antidroga è la principale causa del sovraffollamento
All’aumento della carcerazione e delle sanzioni amministrative corrisponde un abbattimento dei programmi terapeutici
I dati forniti annualmente dalla Relazione del governo al parlamento sono in parte carenti e in parte inaffidabili: in particolare, mancano a livello nazionale i dati sulle condanne per l’ipotesi di lieve entità dell’art.73. Una ricerca in profondità condotta in Toscana mostra che il 40% dei detenuti sono in carcere per reati di droga minori. I dati sulla prevalenza del consumo di droga della Relazione per l’anno 2009 non sono paragonabili a quelli dell’anno precedente, rendendo impossibile individuare il trend.
E’ urgente una modifica della legge, iniziando da norme che definiscano come reato autonomo l’ipotesi di lieve entità dell’art.73, cancellino la legge Cirielli sulla recidiva, rendano di nuovo praticabili le alternative terapeutiche, sia per le condanne carcerarie che per le sanzioni amministrative.

La rubrica su FL sul Manifesto

Coca, Morales novello David

Salvina Rissa commenta per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 29 giugno 2011 la sfida di Evo Morales all'ONU. Lo speciale sulla foglia di coca su www.fuoriluogo.it.

Evo Morales ha chiesto al parlamento di approvare la legge che autorizza il ritiro della Bolivia dalla Convenzione Unica sulle Droghe delle Nazioni Unite del 1961. Il testo è già stato approvato dalla Camera Bassa del Congresso e lo sarà tra poco anche dal Senato, dove il partito di Morales gode di una maggioranza di due terzi. Il ritiro è una forma di protesta contro la classificazione della foglia di coca come sostanza illegale alla pari della cocaina. La masticazione della foglia di coca è protetta dalla Costituzione boliviana in quanto usanza tradizionale indigena – argomenta il governo – dunque la proibizione globale viola la suprema legge nazionale. Il presidente boliviano aveva in precedenza avanzato richiesta di cambiare la Convenzione, ma il suo emendamento era stato bloccato nel gennaio scorso dagli Stati Uniti e da un manipolo di altri paesi. 
La denuncia di un trattato internazionale è evento inconsueto e clamoroso per i paesi leader mondiali, del tutto straordinario per un paese outsider. Ed è ancora più eccezionale trattandosi di politiche globali sulla droga, dove vige un regime di ferro. Va ricordato che gli Stati Uniti si sono storicamente avvalsi dell’Onu per imporre al mondo la loro politica: se oggi le Convenzioni sulle droghe sono sottoscritte pressoché da tutti i paesi del mondo, ciò si deve soprattutto alla “persuasione” americana. I governi statunitensi hanno messo in piedi anche un poderoso sistema di controllo sull’applicazione degli stessi trattati, “promuovendo” i paesi diligenti tramite una “certificazione antidroga”. Inutile dire che quelli bocciati, privi di diploma, vanno incontro a pesanti conseguenze, in primis l’esclusione dagli aiuti internazionali.
Da diversi anni ormai, Evo Morales conduce la sua battaglia per eliminare il divieto della foglia di coca. E con buone ragioni: in primo luogo le evidenze scientifiche, contenute in un rapporto dell’Oms del 1995, che attesta le proprietà nutritive e medicinali della foglia (rapporto mai pubblicato per ragioni politiche). Inoltre, è nel frattempo cresciuta una sensibilità internazionale per la tutela delle popolazioni indigene, tanto che il conflitto fra l’approccio repressivo delle Convenzioni sulle droghe e quello umanitario a favore dei diritti umani si è spinto nel cuore stesso delle Nazioni Unite: i boliviani hanno dalla loro la  Dichiarazione Onu sui diritti degli indigeni del 2007 che protegge le pratiche culturali delle popolazioni originarie, così come un recente pronunciamento a favore della foglia di coca del Forum permanente per le questioni indigene, organismo consultivo del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc),.
L’appello di Morales al rispetto delle popolazioni indigene rischia di mettere in difficoltà l’amministrazione Obama su un tema così delicato. Non a caso, quando si è trattato di fare opposizione all’emendamento boliviano, gli Stati Uniti hanno cercato di mandare avanti altri paesi amici. L’operazione non è riuscita e alla fine il governo americano ha dovuto esporsi in prima persona, ma è stato costretto alla difensiva. Noi riconosciamo che la masticazione della foglia di coca è un costume tradizionale boliviano e lo rispettiamo ma ci opponiamo alla fine del divieto per non toccare la Convenzione Unica – questa la sostanza dell’imbarazzata (e grottesca) dichiarazione americana di fronte alle proteste  di La Paz (cfr. Grazia Zuffa su questa rubrica, 9 febbraio).
Dunque Evo Morales, novello Davide sfida il gigante del regime globale antidroga. Uno scenario impensabile fino a pochi anni fa.
    

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I senatori Ecodem: il libro bianco certifica il fallimento della legge Fini-Giovanardi

Droga: urgente riformare la legge Fini-Giovanardi

Giornata internazionale contro l'abuso e il traffico illecito di droghe. Messaggio dell'OEDT

Narcos. Polizia occupa quattro favelas di Rio

Campagne

I Diritti alzano la voce

diritti.gifLa campagna in favore dei diritti sociali promossa dalle associazioni del terzo settore, fra cui Forum Droghe. Vai al sito.

Stop OPG

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Al via la campagna per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari:

L'appello
La piattaforma
Il Comitato Promotore
Le adesioni

Vai al sito Ufficiale della Campagna StopOPG.

Oltre la Carta

La sintesi della relazione 2011

In attesa della relazione al Parlamento sulle tossicodipendenze ecco la sintesi presentata da Giovanardi e Serpelloni

Modifiche urgenti alla Fini Giovanardi

I senatori del PD Della Seta e Ferrante hanno presentato una proposta immediata e urgente al Parlamento in carica volta a modificare quelle che sono le più evidenti storture ed ingiustizie dell'impianto attuale della legislazione antidroga, come proposto da Alessandro Margara nel secondo libro bianco sulla Fini-Giovanardi.

Global Commission on Drug Policy Report

Il rapporto della Global Commission on Drug Policy che chiede la fine della War on Drugs.

World Drug Report 2011

Ecco il rapporto mondiale sulle droghe dell'UNODC per il 2011. Ebook pdf, 10,5mb, in inglese.

La biblioteca di FL

Contro l'ergastolo

ergastolo.jpgE’ uscito nelle librerie, edito da Ediesse, il volume “Contro l’ergastolo – Il carcere a vita, la rieducazione e la dignità della persona” curato da Franco Corleone e Stefano Anastasia. Sul sito di fuoriluogo.it trovate la scheda di presentazione. Sul sito di Ediesse potete ordinare il libro.

Lotta alla droga. I danni collaterali

lottaall.jpgL’impatto sul carcere e sulla giustizia della legge contro gli stupefacenti in Toscana a cura di Franco Corleone / Alessandro Margara. Polistampa Editore.

MARIJUANA. I miti e i fatti

iconaE' disponibile in libreria la ristampa della traduzione in italiano del libro Marijuana, i Miti e i Fatti di Morgan e Zimmer a cura di Grazia Zuffa e Franco Corleone.

Cocaina. Il consumo controllato

cocaina-consumo.jpg

Dal 20 ottobre troverete in tutte le librerie il volume "Cocaina. Il consumo controllato", a cura di Grazia Zuffa. Il testo, edito dal Gruppo Abele contiene scritti di Stefano Bertoletti, Claudio Cippitelli, Peter Cohen, Tom Decorte, Patrizia Meringolo, Susanna Ronconi e Grazia Zuffa, introduzione di Livio Pepino. Vai alla scheda di presentazione.

Il secondo Libro Bianco sulla legge Fini-Giovanardi

Schermata 2011-06-24 a 11.01.39.pngDopo 5 anni di applicazione della legge 49/2006 Antigone, CNCA, Forum Droghe e La Società della Ragione hanno pubblicato il SECONDO LIBRO BIANCO SULLA LEGGE FINI-GIOVANARDI che contiene l'illustrazione e il commento dei dati sulle conseguenze penali e sulle sanzioni amministrative e i riflessi sull’amministrazione della giustizia e sul carcere delle politiche proibizioniste italiane sulle sostanze.

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