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In copertinaCibo è droga. Blitz dei NAS in tutta Italia: oltre 3000 perquisizioni, 1500 arresti, migliaia di latitantiL'allarme dei neurologi accolto dal Governo: banditi i cibi più pericolosi, a rischio i cenoni e i pranzi delle prossime feste degli italiani. Intanto per le strade si sono anche avviati i test sui conducenti: a rischio ritiro patente chi ha più di 250 di colesterolo. Ha avuto immediato effetto l'allarme lanciato nei giorni scorsi dalla Società Italiana di Neurologia, che con il suo Presidente, prof. Antonio Federico, aveva avvertito l'opinione pubblica sui pericolosissimi effetti del cibo sul cervello: "a seguito dell’ingestione di cibo aumenta il rilascio di dopamina a livello cerebrale, simile all’aumento dovuto all’uso di cocaina; negli obesi, così come nei tossicodipendenti, è stata dimostrata una ridotta sensibilità alla dopamina e al suo effetto appagante; alcuni cibi, quali lo zucchero, determinano anche un rilascio di oppioidi oltre che di dopamina, che ne potenzia l'effetto di gratificazione". Un allarme che il Dipartimento Antidroga e il Governo non potevano ignorare, anche perchè suffragato da studi approfonditi, come aveva sottilineato lo stesso Federico: "Numerosi studi dimostrano che il cibo è un potenziale oggetto di dipendenza psicofisica, in particolare i cibi salati o i cibi a elevato contenuto di zuccheri semplici, di grassi, o ancora, di combinazioni tra questi. E sono state dimostrate forme di dipendenza da zucchero molto simili, nell’espressione, ai casi di dipendenza da sostanze stupefacenti", Così il consiglio dei Ministri si è riunito d'urgenza nel tardo pomeriggio di ieri, su richiesta del sottosegretario alla proibizione Carlo Giovanardi, ed ha immediatamente approvato all'unanimità un decreto legge che aggiorna le attuali tabelle delle sostanze stupefacenti proibite con tutti i cibi ritenuti potenzialmente pericolosi: entrano quindi a farne parte zampone, cotechino e salsiccia, ma anche dolci come il panettone, il pandoro o la zuppa inglese. Banditi anche i precursori come cioccolato, zucchero a velo e macinato di suino. Per Giovanardi è un successo della capacità di iniziativa del Governo del fare, che con la sobrietà che gli è propria ha così anche impedito lo spreco di cibo annunciato per le prossime festività natalizie. Soddisfatto dell'intervento governativo anche Giovanni Serpelloni, il direttore del Dipartimento antidroga, che ha diffuso in conferenza stampa le foto del cervello di un pensionato di Bologna dopo l'ultimo pasto a base di tortellini in brodo, cotechino e crema fritta: Grazie alle moderne tecniche di neuroimmagine, attraverso apparecchi di risonanza magnetica ad alto campo - ha spiegato Serpelloni - e' stato infatti possibile descrivere come l'uso di cibo sia associato anche ad un'anomala organizzazione funzionale del cervello. Un gruppo di pensionati bolognesi e' stato quindi sottoposto a risonanza magnetica funzionale (fMRI) nel corso della quale sono stati indotti desiderio o rifiuto di tortellini, mortadella e cotechino, attraverso determinate immagini. E' stato cosi' possibile mostrare come la tossicodipendenza abbia una spiegazione neuro-anatomica di alterato funzionamento cerebrale, indotto da una modifica nella connettivita' funzionale che mantiene la dipendenza dal cibo/sostanza. Da oggi sono quindi vietati pranzi e cenoni a base di pasta ripiena, insaccati, dolci elaborati. Ed è già in corso nella notte un blitz dei Nas in tutta italia: al momento sono state effettuate 3000 perquisizioni in ristoranti, negozi di pasta fresca e salumerie, sono state tratte in arresto 1500 persone mentre sono circa 10.000 i mandati di cattura emessi. Non si hanno numeri precisi, ma si stimano in migliaia le sfogline e i salumieri latitanti. Intanto per le strade si sono anche avviati i test sui conducenti: a rischio ritiro patente chi ha più di 250 di colesterolo. Non si sono fatte attendere le reazioni politiche: per il leader del PD Bersani "è un attacco politico all'Emilia Rossa, e dopo esserci rimboccati le maniche ci metteremo a dieta e stringeremo la cinghia". Il parlamentare PDL ed ex ministro Maurizio Gasparri ha invece chiesto il "carcere preventivo per i diabetici". Di diverso avviso pare essere invece il Sindaco di Milano, che durante un ballo prenatalizio in una bocciofila di periferia ha dichiarato: "il panettone non è come la salamina da sugo!" Letizia Moratti ha così voluto prendere le distanze dall'iniziativa governativa nel tentativo di difendere le specialità natalizie meneghine dalla "frettolosa assimilazione in un unica tabella con sostanze psicotrope ben più pericolose come gli insaccati provenienti dalla bassa padana". Riportiamo infine l'appello dell'Associazione per il Brodo Terapeutico (ABD), che ribadendo l'utilità del brodo nelle diete dei pazienti, in particolare in questo periodo influenzale, ha chiesto che almeno il brodo di pollo sia inserito fra le sostanze prescrivibili con ricetta, visto che quello di cappone è troppo buono per non cadere nelle mire di Giovanardi&co. (nella foto un gruppo di sfogline latitanti rifugiatesi in un convento dell'appennino) Nella speranza di avervi regalato un sorriso
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In Primo PianoNo al Sigismondo d'oro a San Patrignano
GB. L’ex Ministro della Difesa: “Legalizziamo la droga”Bob Ainsworth, ex Ministro della Difesa, ha invitato il governo a
sostituire la fallimentare guerra alla droga con una severa
regolamentazione. Traduzione a cura di Matteo Angioli per l'Associazione Luca Coscioni. Droga negli smart shop e nelle erboristerie blitz dei Nas, sette arresti e 122 perquisizioniNel mirino dei carabinieri gli stupefacenti mascherati, deodoranti per ambiente, erbe e allucinogeni. Sottratti al mercato anche 100 chili di cannabis per un valore sul mercato di oltre quattro milioni. Neurologi: attenti al Natale, cibo come drogaLa Società Italiana di Neurologia (Sin) ha oggi messo in guardia proprio dalle tentazioni alimentari, ricordando che "l’assunzione sregolata di cibo causa modificazioni biochimiche nel sistema nervoso in alcuni casi paragonabili a quelle prodotte dall'uso di droghe"... Le nuove rotte della cocaina verso la FranciaArticolo di Dominique Rizet, pubblicato sul quotidiano Le Figaro del 17/12/2010, traduzione a cura del Notiziario Aduc. Ergastolo a VidelaCondannato all'ergastolo l'ex capo della Giunta Militare argentina: "Provocò la morte di 31 detenuti". «È stata una guerra giusta - ha detto Videla - prima del golpe lo Stato aveva perso il monopolio della forza e si viveva in un far west locale». |
Nota a MargineAttenti alla "Grande Abbuffata"Giorgio Bignami commenta la nota della Società Italiana di Neurologia sulla dipendenza dal cibo. La Società italiana di neurologia, ammonendoci che tra Natale, Capodanno e la Befana potremmo fare la fine dei protagonisti del capolavoro di Marco Ferreri, "La grande abbuffata", cerca di prendere due piccioni con una fava: cioè va a riscoprire col suo "autorevole" messaggio - qui diligentemente trascritto - sia l'ombrello che l'acqua calda. Ma perchè rispolverare dalla cattedra di una autorevole società medico-scientifica queste ovvietà, note almeno sin da quando Homo sapiens ha iniziato a lasciar tracce della sua storia inventando la scrittura? (Pensate per esempio all'omerico Polifemo, che dopo il banchetto di vino e carnagione umana "...della carne i pezzi / con sonanti mandava orrendi rutti...", inconsapevole della sua prossima brutta fine; o ai fiumi di letteratura dove si legge di nobili signori tormentati dalla gotta per aver divorato troppe pregiate carni rosse, generosamente innaffiate da vini costosi). Elementare, Watson: si tratta di appropriarsi attraverso il linguaggio medico-specialistico-postmoderno equivalente neuro-biochimico-patologico di antiche elucubrazioni come quelle del medico di Molière - di un sapere comune che è troppo ghiotto (è proprio il caso di dirlo) per esser lasciato alla degustazione del popolo bue. Ma
il senso del ridicolo che fine ha fatto? O avranno trincato in anticipo
rispetto alle prossime Feste? Gli USA finanziano un lord afgano della droga, poi lo arrestanoLa storia dell'analfabeta Juma Khan, signore della droga afgano così come raccontata dal New York Times. L'etica puritana dei pellegrini del Mayflower, sbarcati a Cape Cod nel 1620, ovviamente non va più tanto di moda tra i loro discendenti attuali. Dopo le scandalose speculazioni che hanno scatenato l'attuale crisi, dopo gli scheletri negli armadi spalancati da Wikileaks, una fonte non sospetta - il New York Times - ci svela alcuni interessanti dettagli degli intrighi afgani (articolo del 12.12 a firma di James Risen, ripreso dal supplemento in inglese di Repubblica il 20.12, p. IV). In sintesi: il potente Drug Lord afgano, l'analfabeta Juma Khan, in affari con talebani, con il governo Karzai, con i pakistani - e chi più ne ha più ne metta - da qualche anno era diventato un importante alleato e "consigliere" della CIA e della Drug Enforcement Administration (DEA). Non solo volava a Washington in incognito per incontri clandestini, ma era riuscito addirittura a far arrestare dagli americani - tramite trappola tesa a New York - uno dei suoi più diretti concorrenti, il Drug Lord Noorzai, del quale il nostro eroe aveva così "ereditato" una cospicua fetta del narcotraffico. Ma tanto va la gatta al lardo...oppure chi la fa l'aspetti, se preferite. Gli americani poco a poco si accorgono che Juma Khan li fa fessi, prendono consapevolezza di quanto una tale collaborazione sia compromettente e controproducente nel pasticciaccio dell'avventura afgana. Allora invitano Juma Khan a un ulteriore incontro in Indonesia, dove lui vola fiducioso (a sue spese); a Jakarta lo impacchettano e se lo portano a casa. La "giustificazione" legale per una tale operazione il Ministero della giustizia la trova nel fatto che la legge americana consente di arrestare (anche all'estero) narcotrafficanti legati ai terroristi, (anche se non importano droga negli USA). Su questo, pare, è in corso una animata discussione tra gli addetti ai lavori. Parte di essi infatti sostengono che Juma Khan si faceva soltanto gli affari suoi - alla grande, senza discriminare tra varie parti spesso tra loro nemiche, evitando l'errore di importare droga negli USA - ma che non fosse particolarmente legato ai terroristi: il che gli avrebbe appunto consentito di sfruttare al meglio il suo redditizio "ecumenismo". E ora la parola agli onnipresenti bookmaker: a Juma Khan toccherà il rogo delle streghe di Salem, ovvero una più blanda tirata d'orecchi, da parte di chi deve far dimenticare una tale frittata da Guinness dei primati? |
La rubrica su FL sul ManifestoMetadone e assicurazione auto, il danno e la beffaL'articolo di Maria Stagnitta, vice Presidente di Forum Droghe, per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 22 dicembre 2010. Marco P. lavora da diversi anni in una cooperativa sociale, in cui è cresciuto professionalmente fino ad assumere progressivamente ruoli di responsabilità. Era entrato a far parte della cooperativa come “socio svantaggiato”, poiché tossicodipendente, in trattamento metadonico presso un Servizio per le Tossicodipendenze (Ser.T.). Dopo anni di difficoltà, aveva finalmente raggiunto una stabilità, grazie al trattamento farmacologico che gli aveva permesso di avere un nuovo lavoro. Ma questa stabilizzazione acquisita con tanti sforzi rischia di saltare per le conseguenze impreviste di un incidente. Una sera d’autunno, guidando l’auto sull’asfalto scivoloso per la pioggia, Marco perde il controllo della macchina, invade l’altra corsia e si scontra con un veicolo che stava sopraggiungendo in direzione opposta. Entrambi gli autisti rimangono feriti. Una volta in ospedale, Marco è sottoposto ad esame tossicologico e risulta positivo al metadone. Il verbale della Polizia Municipale recita che le cause dell’incidente sono da ricercarsi nel farmaco assunto dal conducente: nessun cenno al fondo stradale né al fatto che quella sera stessa, a poche centinaia di metri dall’incidente, ne era avvenuto un altro attribuito alle condizioni della strada. |
Altre NotizieTossicodipendenti in cura nei Sert in crescita. Meno per eroina piu' per cocainaMangiare cibo e consumare droghe hanno un comune denominatoreTalebani e la 'banca' dell'oppio. WikileaksDroghe legali. Allerta della Polizia federale tedescaAgente penitenziario arrestato per spaccio di cocaina |
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Oltre la CartaIl Rapporto sulla canapa della Beckley FoundationEcco il sommario del rapporto sulla canapa della Beckley Foundation, pubblicato dalla Oxford University Press. Se la scienza boccia il proibizionismo: leggi la presentazione del rapporto nell'articolo di Grazia Zuffa per Fuoriluogo (ottobre 2008). Manuale di AutodifesaManuale di Autodifesa in formato pdf prodotto dal Collettivo Infoshock Torino e dal Coordinamento Operatori Bassa Soglia del Piemonte per fare chiarezza su una serie di tematiche che riguardano il controllo sociale legato al consumo di sostanze. Nuovi consumi di una droga antica
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La biblioteca di FLLibro Bianco sulla Fini Giovanardi
Droghe e Democrazia. Verso un cambio di paradigma.
Cocaina. Il consumo controllatoDal 20 ottobre troverete in tutte le librerie il volume "Cocaina. Il consumo controllato", a cura di Grazia Zuffa. Il testo, edito dal Gruppo Abele contiene scritti di Stefano Bertoletti, Claudio Cippitelli, Peter Cohen, Tom Decorte, Patrizia Meringolo, Susanna Ronconi e Grazia Zuffa, introduzione di Livio Pepino. Vai alla scheda di presentazione. |
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