la Newsletter di Fuoriluogo

La newsletter di Fuoriluogo
Anno IX - Nuova serie, Numero 35
23/12/2010

In questo numero

Cade a fagiolo, meglio a lenticchia, il monito lanciato nei giorni scorsi dalla Società Italiana di Neurologia (Sin) che ha messo in guardia dalle tentazioni alimentari delle prossime feste, ricordando che "l’assunzione sregolata di cibo causa modificazioni biochimiche nel sistema nervoso in alcuni casi paragonabili a quelle prodotte dall'uso di droghe". Noi ci scherziamo un po' su, sperando di regalarvi un sorriso.

Quel sorriso che purtroppo ha perso Marco P. come ci racconta Maria Stagnitta nella rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 22 dicembre. Giorgio Bignami invece dedica la nota a margine alla strana storia dell'analfabeta Juma Khan, signore della droga afgano amico degli americani, ma fino ad un certo punto...

Mentre a Rimini si è costretti alla mobilitazione contro l'assegnazione del Sigismondo d'Oro a San Patrignano, in Inghilterra l'ex ministro della difesa ha invitato il governo a sostituire la fallimentare guerra alla droga con una severa regolamentazione

Vi segnaliamo infine che è on line (in inglese) il sommario del rapporto sulla canapa della Beckley Foundation, pubblicato dalla Oxford University Press e del quale potete leggere la presentazione di Grazia Zuffa pubblicata su Fuoriluogo nell'ottobre 2008: Se la scienza boccia il proibizionismo.

Il prossimo numero della newsletter sarà nelle vostre caselle di posta giovedì 13 gennaio. Nel frattempo se volete farci un regalo iscrivetevi a Forum Droghe!

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Buone feste ed un sereno inizio del nuovo anno dalla redazione di Fuoriluogo.it

In copertina

Cibo è droga. Blitz dei NAS in tutta Italia: oltre 3000 perquisizioni, 1500 arresti, migliaia di latitanti

L'allarme dei neurologi accolto dal Governo: banditi i cibi più pericolosi, a rischio i cenoni e i pranzi delle prossime feste degli italiani. Intanto per le strade si sono anche avviati i test sui conducenti: a rischio ritiro patente chi ha più di 250 di colesterolo.

Ha avuto immediato effetto l'allarme lanciato nei giorni scorsi dalla Società Italiana di Neurologia, che con il suo Presidente, prof. Antonio Federico, aveva avvertito l'opinione pubblica sui pericolosissimi effetti del cibo sul cervello:

"a seguito dell’ingestione di cibo aumenta il rilascio di dopamina a livello cerebrale, simile all’aumento dovuto all’uso di cocaina; negli obesi, così come nei tossicodipendenti, è stata dimostrata una ridotta sensibilità alla dopamina e al suo effetto appagante; alcuni cibi, quali lo zucchero, determinano anche un rilascio di oppioidi oltre che di dopamina, che ne potenzia l'effetto di gratificazione".

Un allarme che il Dipartimento Antidroga e il Governo non potevano ignorare, anche perchè suffragato da studi approfonditi, come aveva sottilineato lo stesso Federico:

"Numerosi studi dimostrano che il cibo è un potenziale oggetto di dipendenza psicofisica, in particolare i cibi salati o i cibi a elevato contenuto di zuccheri semplici, di grassi, o ancora, di combinazioni tra questi. E sono state dimostrate forme di dipendenza da zucchero molto simili, nell’espressione, ai casi di dipendenza da sostanze stupefacenti",

Così il consiglio dei Ministri si è riunito d'urgenza nel tardo pomeriggio di ieri, su richiesta del sottosegretario alla proibizione Carlo Giovanardi, ed ha immediatamente approvato all'unanimità un decreto legge che aggiorna le attuali tabelle delle sostanze stupefacenti proibite con tutti i cibi ritenuti potenzialmente pericolosi: entrano quindi a farne parte zampone, cotechino e salsiccia, ma anche dolci come il panettone, il pandoro o la zuppa inglese. Banditi anche i precursori come cioccolato, zucchero a velo e macinato di suino.

Per Giovanardi è un successo della capacità di iniziativa del Governo del fare, che con la sobrietà che gli è propria ha così anche impedito lo spreco di cibo annunciato per le prossime festività natalizie.

Soddisfatto dell'intervento governativo anche Giovanni Serpelloni, il direttore del Dipartimento antidroga, che ha diffuso in conferenza stampa le foto del cervello di un pensionato di Bologna dopo l'ultimo pasto a base di tortellini in brodo, cotechino e crema fritta:

Grazie alle moderne tecniche di neuroimmagine, attraverso apparecchi di risonanza magnetica ad alto campo - ha spiegato Serpelloni - e' stato infatti possibile descrivere come l'uso di cibo sia associato anche ad un'anomala organizzazione funzionale del cervello. Un gruppo di pensionati bolognesi e' stato quindi sottoposto a risonanza magnetica funzionale (fMRI) nel corso della quale sono stati indotti desiderio o rifiuto di tortellini, mortadella e cotechino, attraverso determinate immagini. E' stato cosi' possibile mostrare come la tossicodipendenza abbia una spiegazione neuro-anatomica di alterato funzionamento cerebrale, indotto da una modifica nella connettivita' funzionale che mantiene la dipendenza dal cibo/sostanza.

Da oggi sono quindi vietati pranzi e cenoni a base di pasta ripiena, insaccati, dolci elaborati. Ed è già in corso nella notte un blitz dei Nas in tutta italia: al momento sono state effettuate 3000 perquisizioni in ristoranti, negozi di pasta fresca e salumerie, sono state tratte in arresto 1500 persone mentre sono circa 10.000 i mandati di cattura emessi. Non si hanno numeri precisi, ma si stimano in migliaia le sfogline e i salumieri latitanti. Intanto per le strade si sono anche avviati i test sui conducenti: a rischio ritiro patente chi ha più di 250 di colesterolo.

Non si sono fatte attendere le reazioni politiche: per il leader del PD Bersani "è un attacco politico all'Emilia Rossa, e dopo esserci rimboccati le maniche ci metteremo a dieta e stringeremo la cinghia". Il parlamentare PDL ed ex ministro Maurizio Gasparri ha invece chiesto il "carcere preventivo per i diabetici". Di diverso avviso pare essere invece il Sindaco di Milano, che durante un ballo prenatalizio in una bocciofila di periferia ha dichiarato: "il panettone non è come la salamina da sugo!" Letizia Moratti ha così voluto prendere le distanze dall'iniziativa governativa nel tentativo di difendere le specialità natalizie meneghine dalla "frettolosa assimilazione in un unica tabella con sostanze psicotrope ben più pericolose come gli insaccati provenienti dalla bassa padana".

Riportiamo infine l'appello dell'Associazione per il Brodo Terapeutico (ABD), che ribadendo l'utilità del brodo nelle diete dei pazienti, in particolare in questo periodo influenzale, ha chiesto che almeno il brodo di pollo sia inserito fra le sostanze prescrivibili con ricetta, visto che quello di cappone è troppo buono per non cadere nelle mire di Giovanardi&co.

(nella foto un gruppo di sfogline latitanti rifugiatesi in un convento dell'appennino)

Nella speranza di avervi regalato un sorriso
Buone feste dalla redazione di Fuoriluogo.it!

 

In Primo Piano

No al Sigismondo d'oro a San Patrignano

vincenzo-muccioli.jpgA Rimini è partita in questi giorni una mobilitazione contro l'assegnazione a San Patrignano del Sigismondo d'Oro, massima onoreficenza della città della riviera adriatica. Sottoscrivi la petizione on line. Vai al comunicato stampa dei promotori della protesta. Commenta sul blog.

GB. L’ex Ministro della Difesa: “Legalizziamo la droga”

Bob Ainsworth, ex Ministro della Difesa, ha invitato il governo a sostituire la fallimentare guerra alla droga con una severa regolamentazione. Traduzione a cura di Matteo Angioli per l'Associazione Luca Coscioni.

Droga negli smart shop e nelle erboristerie blitz dei Nas, sette arresti e 122 perquisizioni

Nel mirino dei carabinieri gli stupefacenti mascherati, deodoranti per ambiente, erbe e allucinogeni. Sottratti al mercato anche 100 chili di cannabis per un valore sul mercato di oltre quattro milioni.

Neurologi: attenti al Natale, cibo come droga

La Società Italiana di Neurologia (Sin) ha oggi messo in guardia proprio dalle tentazioni alimentari, ricordando che "l’assunzione sregolata di cibo causa modificazioni biochimiche nel sistema nervoso in alcuni casi paragonabili a quelle prodotte dall'uso di droghe"...

Le nuove rotte della cocaina verso la Francia

Articolo di Dominique Rizet, pubblicato sul quotidiano Le Figaro del 17/12/2010, traduzione a cura del Notiziario Aduc.

Ergastolo a Videla

Condannato all'ergastolo l'ex capo della Giunta Militare argentina: "Provocò la morte di 31 detenuti". «È stata una guerra giusta - ha detto Videla - prima del golpe lo Stato aveva perso il monopolio della forza e si viveva in un far west locale».

Nota a Margine

Attenti alla "Grande Abbuffata"

Giorgio Bignami commenta la nota della Società Italiana di Neurologia sulla dipendenza dal cibo.

La Società italiana di neurologia, ammonendoci che tra Natale, Capodanno e la Befana potremmo fare la fine dei protagonisti del capolavoro di Marco Ferreri, "La grande abbuffata", cerca di prendere due piccioni con una fava: cioè va a  riscoprire col suo "autorevole" messaggio - qui diligentemente trascritto - sia l'ombrello che l'acqua calda.

Ma perchè rispolverare dalla cattedra di una autorevole società medico-scientifica queste ovvietà, note almeno sin da quando Homo sapiens ha iniziato a lasciar tracce della sua storia inventando la scrittura? (Pensate per esempio all'omerico Polifemo, che dopo il banchetto di vino e carnagione umana "...della carne i pezzi / con sonanti mandava orrendi rutti...", inconsapevole della sua prossima brutta fine; o ai fiumi di letteratura dove si legge di nobili signori tormentati dalla gotta per aver divorato troppe pregiate carni rosse, generosamente innaffiate da vini costosi).

Elementare, Watson: si tratta di appropriarsi attraverso il linguaggio medico-specialistico-postmoderno equivalente neuro-biochimico-patologico di antiche elucubrazioni come quelle del medico di Molière - di un sapere comune che è troppo ghiotto (è proprio il caso di dirlo) per esser lasciato alla degustazione del popolo bue.

Ma il senso del ridicolo che fine ha fatto? O avranno trincato in anticipo rispetto alle prossime Feste?

E comunque Buone Feste

Gli USA finanziano un lord afgano della droga, poi lo arrestano

La storia dell'analfabeta Juma Khan, signore della droga afgano così come raccontata dal New York Times.

L'etica puritana dei pellegrini del Mayflower, sbarcati a Cape Cod nel 1620, ovviamente non va più tanto di moda tra i loro discendenti attuali. Dopo le scandalose speculazioni  che hanno scatenato l'attuale crisi, dopo gli scheletri negli armadi spalancati da Wikileaks, una fonte non sospetta - il New York Times - ci svela alcuni interessanti dettagli degli intrighi afgani (articolo del 12.12 a firma di James Risen, ripreso dal supplemento in inglese di Repubblica il 20.12, p. IV).

In sintesi: il potente Drug Lord afgano, l'analfabeta Juma Khan, in affari con talebani, con il governo Karzai, con i pakistani - e chi più ne ha più ne metta - da qualche anno era diventato un importante alleato e "consigliere" della CIA e della Drug Enforcement Administration (DEA). Non solo volava a Washington in incognito per incontri clandestini, ma era riuscito addirittura a far arrestare dagli americani - tramite trappola tesa a New York - uno dei suoi più diretti concorrenti, il Drug Lord Noorzai, del quale il nostro eroe aveva così "ereditato" una cospicua fetta del narcotraffico. 

Ma tanto va la gatta al lardo...oppure chi la fa l'aspetti, se preferite. Gli americani poco a poco si accorgono che Juma Khan li fa fessi, prendono consapevolezza di quanto una tale collaborazione sia compromettente e controproducente nel pasticciaccio dell'avventura afgana. Allora invitano Juma Khan a un ulteriore incontro in Indonesia, dove lui vola fiducioso (a sue spese); a Jakarta lo impacchettano e se lo portano a casa.   

La "giustificazione" legale per una tale operazione il Ministero della giustizia la trova nel fatto che la legge americana consente di arrestare (anche all'estero) narcotrafficanti legati ai terroristi, (anche se non importano droga negli USA). Su questo, pare, è in corso una animata discussione tra gli addetti ai lavori. Parte di essi infatti sostengono che Juma Khan si faceva soltanto gli affari suoi - alla grande, senza discriminare tra varie parti spesso tra loro nemiche, evitando l'errore di importare droga negli USA - ma che non fosse particolarmente legato ai terroristi: il che gli avrebbe appunto consentito di sfruttare  al meglio il suo redditizio "ecumenismo".

E ora la parola agli onnipresenti bookmaker: a Juma Khan toccherà il rogo delle streghe di Salem, ovvero una più blanda tirata d'orecchi, da parte di chi deve far dimenticare una tale frittata da Guinness dei primati?

La rubrica su FL sul Manifesto

Metadone e assicurazione auto, il danno e la beffa

L'articolo di Maria Stagnitta, vice Presidente di Forum Droghe, per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 22 dicembre 2010.

Marco P. lavora da diversi anni in una cooperativa sociale, in cui è cresciuto professionalmente fino ad assumere progressivamente ruoli di responsabilità. Era entrato a far parte della cooperativa come “socio svantaggiato”, poiché tossicodipendente, in trattamento metadonico presso un Servizio per le Tossicodipendenze (Ser.T.).  Dopo anni di difficoltà, aveva finalmente raggiunto una stabilità, grazie al trattamento farmacologico che gli aveva permesso di avere un nuovo lavoro. Ma questa stabilizzazione acquisita con tanti sforzi rischia di saltare per le conseguenze impreviste di un incidente. Una sera d’autunno, guidando l’auto sull’asfalto scivoloso per la pioggia, Marco perde il controllo della macchina, invade l’altra corsia e si scontra con un veicolo che stava sopraggiungendo in direzione opposta. Entrambi gli autisti rimangono feriti. Una volta in ospedale, Marco è sottoposto ad esame tossicologico e risulta positivo al metadone. Il verbale della Polizia Municipale recita che le cause dell’incidente sono da ricercarsi nel farmaco assunto dal conducente: nessun  cenno al fondo stradale né al fatto che quella sera stessa, a poche centinaia di metri dall’incidente, ne era avvenuto un altro attribuito alle condizioni della strada.
A seguito di questo verbale, Marco viene informato dalla propria assicurazione che si rivarrà su di lui per le spese di risarcimento danni del sinistro. Infatti, una norma della sua polizza assicurativa  prevede che “l’assicurazione non sarà operante nel caso in cui di veicolo guidato da persone in stato d’ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti”. Dunque Marco dovrà pagare di tasca propria nonostante al momento dell’incidente non si trovasse affatto “sotto l’influenza di sostanze stupefacenti”, bensì in trattamento con un farmaco regolarmente prescritto; e nonostante abbia sempre pagato le  rate assicurative.
Il metadone è considerato il farmaco d’elezione per la dipendenza da oppiacei, particolarmente utile per l’inserimento lavorativo delle persone dipendenti.
I dati del Rapporto annuale sulle Tossicodipendenze riportano che, nel 2009, su 160.802 persone in trattamento presso Servizi per le tossicodipendenze 89.968 (pari al 55,9%) erano in trattamento metadonico (10.091 a breve termine, 18.576 a medio termine e 61.301 a lungo termine) e 16.708 (pari al 9,4%) in trattamento con buprenorfina o altri farmaci non sostitutivi (1.689 a breve termine, 3.069 a medio termine, 11.950 a lungo termine). Dunque, ben 106.676 delle persone tossicodipendenti in cura presso i servizi assumono farmaci (sostitutivi e non) e 73.251 di queste a lungo termine. Sempre nella stessa Relazione grande importanza viene data ai programmi di reinserimento sociale che spesso si affiancono a quelli di trattamento farmacologico a lungo termine. Questi programmi prevedono attività di orientamento, formazione, accesso al lavoro e il mantenimento dello stesso è considerato un indicatore di successo del trattamento. La patente di guida è spesso necessaria sul lavoro, molte aziende la richiedono ai propri dipendenti come requisito indispensabile. In altri casi possedere un’automobile è la condizione indispensabile per raggiungere il luogo di lavoro e quindi mantenere l’occupazione. Dunque, considerare il metadone alla pari di una droga che compromette le capacità di guida da un lato è contraddittorio rispetto alle indicazioni stesse del farmaco (prescritto per stabilizzare la persona e metterla in grado di svolgere mansioni che richiedono attenzione); dall’altro, è una indebita speculazione dell’assicurazione, resa possibile dalla debolezza sociale e dallo stigma di cui soffrono le persone dipendenti. Analoga confusione si registra al momento del rilascio delle patenti, poiché le Commissioni Provinciali Patenti (gli uffici deputati a rilasciare l’idoneità alla guida delle persone anziane e portatrici di patologie) applicano criteri difformi tra loro. Alcune (come a Firenze) non rilasciano tale certificazione se la persona assume metadone, mentre altre (come a Perugia) la rilasciano dietro attestazione del Ser.T. 
Non sarebbe il caso di dire una parola chiara su una questione così vitale, nel pieno rispetto dei diritti dei cittadini, anche quelli (ex) tossicodipendenti?

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Campagne

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Oltre la Carta

Il Rapporto sulla canapa della Beckley Foundation

Ecco il sommario del rapporto sulla canapa della Beckley Foundation, pubblicato dalla Oxford University Press. Se la scienza boccia il proibizionismo: leggi la presentazione del rapporto nell'articolo di Grazia Zuffa per Fuoriluogo (ottobre 2008).

Manuale di Autodifesa

Manuale di Autodifesa in formato pdf prodotto dal Collettivo Infoshock Torino e dal Coordinamento Operatori Bassa Soglia del Piemonte per fare chiarezza su una serie di tematiche che riguardano il controllo sociale legato al consumo di sostanze.

Nuovi consumi di una droga antica

Immagine 1.pngOn line nello speciale di fuoriluogo.it i primi documenti relativi all'appuntamento di Impruneta. Sono disponibili sul sito le relazioni, il programma ed il fascicolo della Scuola Estiva 2010. Tutto in formato pdf. On line anche i primi video.

La biblioteca di FL

Libro Bianco sulla Fini Giovanardi

Immagine 65.pngTre anni di applicazione della legge 49/2006 sulle droghe. Illustrazione e commento dei dati sulle conseguenze penali e sulle sanzioni amministrative. I riflessi sull’amministrazione della giustizia e sul carcere. On line il libro bianco a cura di Forum Droghe, Antigone, la Società della Ragione.

Droghe e Democrazia. Verso un cambio di paradigma.

americalatina.jpgOn line la sintesi in italiano del Rapporto della Commissione Latino Americana su Droghe e Democrazia, promossa dagli ex Presidenti Fernando Cardoso del Brasile, Cesar Gaviria della Colombia, Ernesto Zedillo del Messico e tutta la documentazione di approfondimento.

 

Cocaina. Il consumo controllato

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Dal 20 ottobre troverete in tutte le librerie il volume "Cocaina. Il consumo controllato", a cura di Grazia Zuffa. Il testo, edito dal Gruppo Abele contiene scritti di Stefano Bertoletti, Claudio Cippitelli, Peter Cohen, Tom Decorte, Patrizia Meringolo, Susanna Ronconi e Grazia Zuffa, introduzione di Livio Pepino. Vai alla scheda di presentazione.