la Newsletter di Fuoriluogo

La newsletter di Fuoriluogo
Anno IX - Nuova serie, Numero 20
29/07/2010

In questo numero

Carlo Giovanardi in grande spolvero questa settimana. Dopo aver giustificato con la tragedia della Love Parade di Duisburg la cacciata del Rototom dall'Italia, scrive al Manifesto in risposta all'articolo di Giuseppe Bortone su test sui lavoratori. L'aberrante assioma di Giovanardi è on line, insieme alla risposta di Bortone e nella nota a margine quella dell'Associazione Rototom.

Liquori e streghe. Per la rubrica settimanale di Fuoriluogo sul Manifesto del 28 luglio 2010 Giorgio Bignami commenta la grottesca vicenda dell'allarme del DPA sui drink aromatizzati alla foglia di coca. Sul blog di Fuoriluogo esprimiamo invece solidarietà a Belen Rodriguez e Elisabetta Canalis, vittime di un'altra caccia alle streghe tutta italiota.

ATTENZIONE!!! Ultima chiamata per la Scuola estiva di Forum Droghe e CNCA: le iscrizioni si chiudono il 31 luglio, leggete, compilate e inviate la vostra adesione!

Avviso ai lettori. La newsletter va in ferie per il mese di agosto. Il sito di Fuoriluogo invece continuerà ad essere aggiornato con le notizie più importanti, ma potrebbero anche esserci sorprese. Restate collegati!

In copertina

L'aberrante assioma

"Se qualcuno intende sostenere che la tutela dello «stile di vita» di un autista di Tir, di un controllore di volo o del responsabile di una centrale nucleare debba spingersi fino alla possibilità che gli sia permesso, anche solo occasionalmente, di farsi uno “spinello” e continuare a svolgere il proprio lavoro, è bene che lo scriva in un programma di governo, lo dica chiaramente ai cittadini italiani e poi si presenti alle elezioni per incassarne il mandato politico per tradurre tale aberrante assioma in una norma dello Stato"

Dopo aver esternato sulla tragedia di Duisburg (ospitiamo nella nota a margine la risposta dell'Associazione Culturale Rototom) Carlo Giovanardi scrive oggi al Manifesto in risposta all’articolo "Test antidroga ai lavoratori, l’inutile persecuzione" di Giuseppe Bortone, apparso nella rubrica di Fuoriluogo su Il Manifesto del 21 luglio 2010.

Ecco il testo di Giovanardi e la replica di Bortone.

In Primo Piano

Sanremo a rischio per Belen

Zoccarato, che guida la città del Festival, pronto a fare "le barricate": "Non c'è diffirenza con la vicenda Morgan, non sarà un bel sedere a convincermi. Sul palco dell'Ariston vogliamo solo persone di moralità certa". La showgirl era in cima alla lista delle papabili per la prossima edizione. Ma nell'ordinanza sui locali chiusi per droga a Milano si legge che anche lei ha ammesso di aver usato cocaina.

Siracusa, detenuto si suicida. E' il trentanovesimo dell'anno

L'uomo la settimana scorsa aveva già ingoiato lamette da barba. La Uilpa: "E' il fallimento del sistema penitenziario sempre più abbandonato al proprio destino. Nostro malgrado siamo costretti ad alzare bandiera bianca"

Cannabis terapeutica, Oakland autorizza la coltivazione industriale

La città californiana di Oakland ha deciso di approvare la produzione industriale di marijuana. Sono quattro le aziende che la produrranno su larga scala. I piccoli coltivatori temono una "McDonald-izzazione" della cannabis.

Lodi, ruba un etto di prosciutto cotto e finisce in carcere per rapina impropria

L'uomo, pluripregiudicato, fermato dai carabinieri mentre mangiava il bottino. Valore: 1,09 euro. Rischia da 3 a dieci anni di pena.

Sesso e droga sul set di "Dr House"

Ex assistente denuncia casa produzione. Dal Tg.com.

Stroncato mercato della marijuana sul web

Gli acquirenti compravano in internet kit per coltivare le piante. Quattro arresti e nove denunce

I veterani potranno fare uso di marijuana

Non perderanno più il diritto ad usare altri medicinali come accadeva finora. In questi mesi il dibattito sulla legalizzazione a uso terapeutico si è acceso sempre di più negli Stati Uniti. Dal Post.

Così cambia il Codice della strada

Il Senato vara oggi le nuove norme. Tolleranza zero su alcol e droghe, casco in bici per under 14 e sedile
per bimbi in moto. Stretta sulle minicar; salve le patenti over 80. Più sicurezza per l'esodo di agosto.

Nota a Margine

Giovanardi e il tunnel senza uscita

Ospitiamo la risposta dell'Associazione culturale Rototom alle dichiarazioni di ieri del Sottosegretario Giovanardi sulla tragedia alla Love Parade di Duisburg. Commenta sul blog di Fuoriluogo.it.

Ci risiamo. L’ineffabile sottosegretario Giovanardi non ha dubbi: per lui la strage di Duisburg non è figlia del caos e dell’improvvisazione delle autorità locali, com’è ampiamente dimostrato dai fatti. Sarebbe invece effetto della droga: e pertanto ogni raduno giovanile che non veda intonare canti da Azione Cattolica o “Meno male che Silvio c’è” non si configura se non come un pericoloso covo di sovversivi drogati, e va vietato rigorosamente, perché questi poveri giovani non sono in grado di realizzare che vanno salvati da se stessi. In Italia Giovanardi c’è riuscito: ha creato uno strumento (la legge sulle tossicodipendenze che porta il suo nome) che gli ha permesso di censurare la più grande esperienza italiana di pensiero e di cultura reggae, il Rototom Sunsplash, che l’UNESCO ha riconosciuto e patrocinato come Evento Emblematico del Decennio Internazionale per una Cultura di Pace e Non Violenza. Dietro l’ombrello di questa legge ottusamente repressiva si cela la volontà di colpire i giovani, le loro culture, e ogni forma di pensiero alternativa alla dittatura telecratica che – quella sì – “spaccia” il denaro come unico valore e la diversità come qualcosa di cui aver paura.
In Italia questo non si può fare; non sono serviti gli appelli raccolti tra migliaia di cittadini e decine di intellettuali e personaggi di spicco del mondo della musica, della cultura e dell’informazione come Altan, Beppe Grillo, don Luigi Ciotti, Dario Vergassola, Moni Ovadia, Bunny Wailer, Ash Amin, Axel Klein, Neffa, Subsonica, Almamegretta, Vinicio Capossela, Giuliano Giuliani, Beppino Englaro, Laura Balbo, Sandro Ruotolo, Vauro, Linton Kwesi Johnson; Luigi Manconi, Ignazio Marino ed Elisa.
Rototom Sunsplash ha scelto di continuare in Spagna e Giovanardi se ne rallegra: “vadano pure all'estero, noi non possiamo autorizzare eventi dove i ragazzi possono rischiare la vita. Questi raduni spesso non sono appuntamenti per ascoltare musica e divertirsi, ma diventano veicoli per distribuire altro” dice. Sì, sono veicoli per distribuire emozioni, sogni, idee e conoscenza, per condividere l’idea che un altro mondo è possibile in un’atmosfera di pacifismo, tolleranza e multiculturalità. Ma questo a Giovanardi dà fastidio e ogni occasione è buona per ribadirlo: anche lo sciacallaggio su 20 poveri ragazzi vittime della disorganizzazione e delle mancanze degli apparati di sicurezza.
L’equivalenza tra Love Parade e Rototom Sunsplash è assurda e Giovanardi lo sa. Al Sunsplash non è mai accaduto assolutamente nulla in 16 anni. Nessuno s’è mai fatto male e l’area in cui la manifestazione si svolgeva era così ampia (25 ettari) che qualsiasi potenziale emergenza connessa con la presenza di 150 mila persone (in un clima di civiltà e armonia esemplare) sarebbe stata comunque affrontabile con vie di fuga e piani di evacuazione studiati con cura. A Duisburg invece la polizia stessa ha convogliato centinaia di migliaia di ragazzi in un tunnel senza uscita che, con buona pace di Giovanardi, non è il tunnel della droga ma quello dell’ottusità, dell’improvvisazione, dell’incapacità. E sono queste le cose che mettono a rischio le vite dei nostri giovani …
Giovanardi non a caso parla di questo mentre le cronache proporrebbero a un sottosegretario governativo ben altri argomenti su cui esercitare la propria azione di governo: arresti per attività estensiva e documentata di traffico di cocaina nelle discoteche della Milano-bene, giri di coca ed escort nelle varie cricche che stanno spuntando qua e là tra politici e imprenditori, persino la condanna per traffico di droga a 14 anni in primo grado del generale che era a comando del Reparto Operativo Speciale dei Carabinieri. Su tutte queste cose Giovanardi cos’ha da dire? Se il suo bersaglio fosse la droga, dovrebbe essere durissimo. Invece tace: il suo obiettivo non è combattere la droga, ma le palestre di libero pensiero che non riesce ad asservire come Rototom Sunsplash, che anche in esilio continua la sua battaglia di libertà.

La rubrica su FL sul Manifesto

Cocadrinks, a chi giova la caccia alle streghe?

Giorgio Bignami commenta la vicenda dei drink aromatizzati alla foglia di coca per la rubrica settimanale di Fuoriluogo sul Manifesto del 28 luglio 2010.

La casa brucia, come evidenziano anche i servizi sulla droga sempre più dettagliati e allarmanti  nei grandi  media - per esempio, quelli di  Sette del Corriere della Sera, di cui l'ultimo sulla droga a Roma (22 luglio); o quello sull'escalation del narcotraffico per mano dei criminali serbi su L'Espresso del 23 luglio -;  ma i Nostri sembrano soprattutto preoccupati di dar la caccia alle presunte streghe e di minacciare di mandarle al rogo, come nel caso delle bevande alla foglia di coca. A pensar male si fa peccato, eccetera: ma questo cliché sta diventando così ripetitivo e insistente da far supporre che una tale persecuzione di capri espiatori serva soprattutto a mascherare  l'omertà (o peggio) verso i veri responsabili dell'incendio: cioè quelli che travasano i profitti dell'economia criminale in quella legale (è di questi giorni la notizia che oltre 5.000 esercizi sono stati "rilevati" da mafia e camorra); che direttamente o indirettamente foraggiano  i politici di ogni razza e colore; eccetera.

Dunque, la nuova puntata del serial "auto-da-fé" è la massiccia mobilitazione contro il pericolo che si allarghi  in Italia lo "spaccio" di bibite aromatizzate con foglie di coca, come il Cocalime della Buton di Bologna, o il Kdrink di cui la Qualitaste di Gallarate ha di recente annunciato il lancio. (L'aromatizzazione con foglie di coca è una procedura perfettamente lecita secondo la Convenzione internazionale e quanto ne discende:e questo, ovviamente, sin che produttori e distributori non siano eventualmente presi con le mani nel sacco per un vero e proprio "drogaggio" illecito della loro merce). "Grave minaccia sociale", tuona Pasquale Franceschini, coordinatore della Giovane Italia (non quella di Giuseppe Mazzini, ma l'organizzazione giovanile del Pdl). Sempre dal Pdl, Mirco Carloni consegna una  "viva e vibrante" (direbbe Crozza) mozione al Consiglio regionale delle Marche: un testo all'altezza di Totò e Peppino, dove si parla di un "messaggio altamente diseducativo", destinato soprattutto a quei locali che sono affollati di giovani, discoteche e altro. Dal congresso dei neuroscienziati a Verona ci viene il preoccupato avvertimento contro "una speculazione da condannare". Infine non poteva mancare una solenne esternazione del Giovanardi/Serpelloni pensiero: in un comunicato del Dipartimento antidroga si annunciano le più  rigorose e scientifiche misure di controllo e di analisi chimico-tossicologica sui fiumi di bibite che circolano soprattutto in questa bollente stagione: che sarebbe come campionare e analizzare le acque di tutte le  innumerevoli ramificazioni nei delta del Nilo, del  Gange, del Missisippi-Missouri. Soldi ben spesi, insomma, meglio ancora di quell'investimento a resa quasi-zero nei test sui lavoratori, di cui allo scritto del  21 luglio di Giuseppe Bortone in questa stessa rubrica.      Ma allora, cui prodest una tale mobilitazione generale? Coca-Cola  e Pepsi-Cola sono forse preoccupate per una possibile concorrenza a danno del loro duopolio? E se come scrivono  Giovanardi e Serpelloni, è "eticamente non accettabile e legalmente ai margini [corsivo nostro] una pubblicizzazione delle bevande legandole al nome di una sostanza stupefacente, quale la cocaina", allora come la mettiamo con la  Coca-Cola, la cui formula per incidens resta un segreto gelosamente custodito per sette e più generazioni? Misteri dei Ministeri, avrebbe detto il compianto Augusto Frassineti, che tali misteri aveva saputo esplorare a fondo come voce di dentro: ma di voci di dentro che parlino chiaro ce ne sono ormai ben poche.

Tornando infine al succitato servizio de L'Espresso, colpisce anche un box dedicato a "Narcostati in America Latina" (Editrice Berti) del questore Piero Innocenti, che ha avuto una lunga e approfondita esperienza in materia. Questa breve nota riferisce  che l'autore e il prefatore Gian Carlo Caselli concludono che il sistema narcotraffico è invincibile: a meno, scrive Caselli, di una inversione delle attuali tendenze con l'adozione di politiche alternative. Che certamente non sono quelle seguite sinora dall'agenzia delle Nazioni Unite guidata da Arlacchi e da Costa, ora affidata al russo Fedotov, esponente di un paese ultraproibizionista che invoca una ulteriore escalation della fallimentare guerra alle droghe; e tanto meno dal nostro Paese.     

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Campagne

Le carceri scoppiano

Firma l'appello lanciato dalle associazioni per potenziare le misure alternative e liberare i tossicodipendenti.

Oltre la Carta

Relazioni sulle tossicodipendenze

World Drug Report 2010

On line la versione pdf del WDR2010 dell'ONU (in inglese)

From coercion to cohesion

On line il "Discussion Paper" dell'UNODC sul trattamento delle dipendenze dal punto di vista medico e non più con la repressione.

La biblioteca di FL

Lotta alla droga. I danni collaterali

L’impatto sul carcere e sulla giustizia della legge contro gli stupefacenti in Toscana a cura di Franco Corleone / Alessandro Margara. Polistampa Editore.

Libro Bianco sulla Fini Giovanardi

Tre anni di applicazione della legge 49/2006 sulle droghe. Illustrazione e commento dei dati sulle conseguenze penali e sulle sanzioni amministrative. I riflessi sull’amministrazione della giustizia e sul carcere. On line il libro bianco a cura di Forum Droghe, Antigone, la Società della Ragione.

Proibizionismo: ecco quanto ci costi

Scarica la ricerca di Marco Rossi, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dal titolo: "Il costo fiscale del proibizionismo: una simulazione contabile". Aggiornata a settembre 2009.

L'Agenda di FL.it

La Scuola Estiva 2010

Nuovi consumi di una droga antica. Letture sociali, approcci teorici, interventi sul consumo di alcol a confronto. Il 2-3-4 settembre 2010 a Villa Cesi, Impruneta (Firenze) torna la Scuola Estiva di Forum Droghe/Fuoriluogo e CNCA in collaborazione con CESDA.

European Masters in Drug and Alcohol

Alcol e droga: un master europeo in una prospettiva multidisciplinare. L’uso e l’abuso di alcol, droghe e tabacco sono nell’agenda politica della maggior parte dei governi del mondo e, per questo motivo, negli ultimi anni i paesi europei hanno favorito iniziative al fine di programmare politiche e strategie comuni. Questo nuovo master europeo nasce con l’obiettivo di dare agli studenti l’opportunità di approfondire il tema del consumo e dell’abuso di sostanze in una prospettiva internazionale e multidisciplinare. Il master è parte dell’offerta formativa dell’Università di Middlesex (Inghilterra), dell’Università di Aarhus (Danimarca), dell’Università di Lubiana (Slovenia) e dell’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro (Italia). Gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi con docenti e studenti provenienti da diversi paesi europei condividendo esperienze e conoscenze, attraverso scambi e periodi di tirocinio all’estero. Scarica il pieghevole informativo.