la Newsletter di Fuoriluogo

La newsletter di Fuoriluogo
Anno IX - Nuova serie, Numero 19
22/07/2010

In questo numero

Anche se al Governo italiano pare non interessare, a Vienna si sta per concludere la Conferenza Internazionale sull'AIDS, in questa newsletter un po' di notizie e riflessioni.

Per la rubrica settimanale di Fuoriluogo sul Manifesto Giuseppe Bortone, Responsabile tossicodipendenze Cgil nazionale, commenta i dati della relazione annuale sulle tossicodipendenze riguardanti i test antidroga sui lavoratori.

Dal blog di Fuoriluogo.it: la repressione del Dipartimento antidroga italiano si spinge sino alla semantica: a rischio la Coca Cola?

Infine vi ricordiamo che scade il 31 luglio il termine per iscrivervi alla Scuola estiva di Forum Droghe e CNCA, quest'anno dedicata all'Alcol. Pochi giorni e pochi posti ancora. Affrettatevi!

 

Speciale Conferenza di Vienna

UNODC: sì ai trattamenti medici dei consumatori di sostanze, no alla repressione.

Persino l'UNODC ha lanciato ieri a Vienna alla Conferenza sull'Aids il proprio volume sul trattamento medico delle dipendenze. Gilberto Gerra, Capo del settore Prevenzione e Salute dell'UNODC ha dichiarato: "dobbiamo smettere di stigmatizzare i consumatori. Bisogna fornire loro trattamenti medici di alta qualità, consulenza e seguirne il percorso di recupero, non incarcerarli". Che ne penserà il nuovo Zar russo all'UNODC?

HIV, leggi dure diffondono il contagio

Alessandra Cerioli, predisentessa della Lega italiana per la lotta contro l'Aids, spiega in un'intervista a PeaceReporter le linee della Dichiarazione di Vienna.

Summit globale su Aids, Lila: l'Italia non ci mette la faccia

"La nostra denuncia è la stessa espressa dello scienziato Julio Montaner, che l'ha detto chiaramente: qui viene chi ci mette la faccia". Così ad Ecoradio Alessandra Cerioli presidente della Lila (Lega Italiana per la lotta all'Aids) e membro della Commissione Nazionale Aids.

Hiv e carcere: il diritto alla salute è un diritto umano… e vale per tutti

Pubblichiamo il comunicato stampa della Lila sull'andamento della Conferenza di Vienna sull'Aids.

In Primo Piano

Suriname, l’ex dittatore Bouterse è di nuovo presidente

Il nuovo presidente del Suriname è un ex dittatore accusato di omicidio e condannato per traffico di cocaina. Aveva guidato due colpi di stato nel 1980 e nel 1990, nel 1999 fu condannato da un tribunale dei Paesi Bassi. Dal Post.

Giustizia: intervista ad Adriano Sofri; nelle carceri una tortura di Stato

Immaginate di passare ogni giorno in una cella di due metri a quaranta gradi. In piedi o sdraiati su una gommapiuma impregnata dal sudore altrui. Questa è tortura vera, non metaforica. La denuncia di Adriano Sofri a Tommaso Cerno su L'Espresso.

Su Aldro un vero e proprio “pestaggio”

Anche il gip di Mantova censura l'azione dei poliziotti. Critiche anche a colleghi e superiori. Archiviata la denuncia per diffamazione nei confronti di Patrizia Moretti. Le motivazioni della sentenza da Estense.com.

La guerra contro la droga non funziona. Bisogna cambiare strategia. Intervista a Fernando Henrique Cardoso, ex-presidente del Brasile

L'ex-presidente del Brasile, Fernando Henrique Cardoso (Rio de Janeiro, 1931), difende in un'intervista al Pais la depenalizzazione del consumo di droghe. Traduzione del Notiziario Aduc da El Pais del 13 luglio 2010.

Nota a Margine

La rubrica su FL sul Manifesto

Test antidroga ai lavoratori, l'inutile persecuzione

Leggi l'articolo di Giuseppe Bortone, Responsabile tossicodipendenze Cgil nazionale, per la rubrica settimanale di Fuoriluogo pubblicata da il Manifesto il 21 luglio 2010.

Dopo tre anni di polemiche sul terreno minato dei test antidroga, oggi siamo di fronte, per la prima volta, ad un gruppo di dati su esami effettivamente realizzati: sono gli accertamenti sui lavoratori “a rischio” (conduttori di automezzi, essenzialmente, più addetti ad esplosivi e impianti nucleari) per vedere se consumano sostanze psicoattive illegali e, nel caso, rimuoverli dalla mansione. I dati sono contenuti nella “Relazione al Parlamento” (alle pagine 281-288) predisposta dal Dipartimento governativo antidroga del quale è responsabile Carlo Giovanardi.
Purtroppo, non solo i commenti che accompagnano i dati, ma anche l’entità e la natura dei dati stessi sembrano confermare i rilievi e le critiche che le tre Confederazioni, e la Cgil in particolare, avevano espresso su questo tema già negli anni scorsi (vedi in particolare, sul Manifesto, le dichiarazioni della segretaria confederale Paola Agnello Modica nell’articolo di Eleonora Martini del 31.10. 2007 e l’analisi sviluppata dal sottoscritto nell’inserto Fuoriluogo del 26.10. 2008). Sull’1,2% dei lavoratori testati (54.138 in tutto) e risultati positivi a due tipi di esami (il primo e quello di conferma) - in tutto 649 persone - il 64% (415 soggetti) risulta essere consumatore di derivati della cannabis: paradossalmente, dunque, la categoria più coinvolta è composta da lavoratori che in gran parte non sono tossicodipendenti: la vera e propria dipendenza da cannabis è, infatti, un evento relativamente poco frequente, ma i test registrano il puro e semplice consumo, anche di una sola volta: ed è di questo tipo, presumibilmente, il consumo di molti dei soggetti interessati, poiché la cannabis, unica tra le sostanze psicoattive (a meno che non si ricorra all’analisi dei capelli) lascia tracce riscontrabili nell’organismo anche per parecchie settimane dopo il momento dell’assunzione.
Naturalmente il sindacato non sottovaluta la crescente diffusione di sostanze legali e illegali nei luoghi di lavoro: quest’ultima richiederebbe, infatti, la crescita anche dell’informazione e della prevenzione per tutti, nonché la creazione di nuovi strumenti per l’assistenza a quelli che abusano. Tuttavia, non si può non rilevare che questo accanimento su lavoratori che, se non tutti, certo in notevole misura (per quanto detto sulle tracce che restano a lungo) si sono “fatti una canna”  - come si beve una birra o del vino - ad una sufficiente distanza dal momento e dal luogo della guida, è tutt’altro che casuale. Infatti, per ben tre volte, nelle succinte osservazioni che accompagnano i dati si ripete che l’allontanamento dalla mansione deve essere deciso anche per il semplice uso “sporadico e saltuario” di qualsiasi sostanza psicoattiva illegale: mirando così, con preoccupante coerenza, non tanto e non solo ad individuare una inidoneità rispetto alla mansione specifica, quanto piuttosto a sanzionare un particolare stile di vita. L’essere allontanati dalla mansione, infatti, pur non significando il licenziamento, può comportare un danno sul piano retributivo, l’applicazione di uno stigma ingiustificato e, nelle piccole aziende di trasporto, il rischio vero e proprio di perdere il posto di lavoro.
La preoccupazione aumenta quando si nota che il 6% sul totale delle persone risultate positive rispetto alle sostanze in genere (39 soggetti) sono consumatori di metadone. Il metadone è un derivato dell’oppio, ma è, in primo luogo, un medicinale e viene regolarmente somministrato da tutti i servizi pubblici per le dipendenze, in tutta Italia, a decine di migliaia di normalissimi lavoratori: tra questi, evidentemente, ce ne sono alcuni che guidano per mestiere automezzi pubblici e privati così come, tra i responsabili degli stessi servizi pubblici, c’è chi dice (su serie basi cliniche e terapeutiche): “I miei pazienti in cura col metadone che guidano automezzi sono perfettamente in grado di farlo”. È un punto delicato, sul quale fra gli operatori c’è un dibattito aperto: un dibattito che su questo - come su altri temi - il Dipartimento guidato da Carlo Giovanardi sembra voler chiudere in fretta, aprendo invece varchi pericolosissimi sul terreno dell’attacco alla privacy e dell’inutile stigmatizzazione.

Altre Notizie

Immigrazione: in fuga dai Cie… un’estate calda da clandestini

Giustizia: esame in sede deliberante alla Camera per il ddl sulla detenzione domiciliare

250 persone controllate da gdf a Pistoia Blues, un arresto

MOZAMBICO - Traffico droga. Usa in aiuto

Cannabis, Paris Hilton nuovamente nei guai

Ecstasy utile contro il disturbo da stress post-traumatico

Tossicodipendenti con Aids, Lancet contro i falsi miti

Narcotraffico e povertà, a Rio 25mila omicidi in tre anni

Afghanistan: l'Italia si unisca all'Iran contro il narcotraffico

Campagne

Le carceri scoppiano

Firma l'appello lanciato dalle associazioni per potenziare le misure alternative e liberare i tossicodipendenti.

Oltre la Carta

From coercion to cohesion

On line il "Discussion Paper" dell'UNODC sul trattamento delle dipendenze dal punto di vista medico e non più con la repressione.

La biblioteca di FL

Lotta alla droga. I danni collaterali

L’impatto sul carcere e sulla giustizia della legge contro gli stupefacenti in Toscana a cura di Franco Corleone / Alessandro Margara. Polistampa Editore.

L'Agenda di FL.it

La Scuola Estiva 2010

Nuovi consumi di una droga antica. Letture sociali, approcci teorici, interventi sul consumo di alcol a confronto. Il 2-3-4 settembre 2010 a Villa Cesi, Impruneta (Firenze) torna la Scuola Estiva di Forum Droghe/Fuoriluogo e CNCA in collaborazione con CESDA.

European Masters in Drug and Alcohol

Alcol e droga: un master europeo in una prospettiva multidisciplinare. L’uso e l’abuso di alcol, droghe e tabacco sono nell’agenda politica della maggior parte dei governi del mondo e, per questo motivo, negli ultimi anni i paesi europei hanno favorito iniziative al fine di programmare politiche e strategie comuni. Questo nuovo master europeo nasce con l’obiettivo di dare agli studenti l’opportunità di approfondire il tema del consumo e dell’abuso di sostanze in una prospettiva internazionale e multidisciplinare. Il master è parte dell’offerta formativa dell’Università di Middlesex (Inghilterra), dell’Università di Aarhus (Danimarca), dell’Università di Lubiana (Slovenia) e dell’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro (Italia). Gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi con docenti e studenti provenienti da diversi paesi europei condividendo esperienze e conoscenze, attraverso scambi e periodi di tirocinio all’estero. Scarica il pieghevole informativo.