la Newsletter di Fuoriluogo

La newsletter di Fuoriluogo
Anno IX - Nuova serie, Numero 16
30/06/2010

In questo numero

Le associazioni mondiali che lavorano sull'Aids lanciano la Vienna Declaration, un appello all'ONU perchè cambi radicalmente politica sulle sostanze dando per una volta retta alla scienza e non più all'ideologia proibizionista. Potete aderire anche voi al documento sul sito ufficiale della campagna: www.viennadeclaration.com.

Proprio dell'ONU e della imminente sostituzione di Antonio Maria Costa si occupa Grazia Zuffa nella rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto di questa settimana.

E' stato aggiornato il programma della Summer School sull'alcol di Forum Droghe e CNCA: affrettatevi ad iscrivervi, il termine ultimo è il 31 luglio 2010. In agenda vi ricordiamo infine l'appuntamento con Rototom Free, questo fine settimana al Parco del Cormor a Udine.

In copertina

In Primo Piano

Comitato Nazionale per la Bioetica: troppi suicidi in carcere, occorre un piano di prevenzione

Nella seduta del 25 giugno 2010 il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) ha approvato il parere dal titolo “Il suicidio in carcere Orientamenti bioetici”, nato da un gruppo di lavoro coordinato dalla prof. Grazia Zuffa. Il Cnb raccomanda alle autorità competenti di predisporre un piano d'azione nazionale per la prevenzione dei suicidi in carcere, secondo le linee indicate dagli organismi europei. Riceviamo dall'osservatorio permanente sulle morti in Carcere e pubblichiamo.

Guerra alla cannabis, Dj britannico condannato a 4 anni di carcere per tracce nel sangue

Un tribunale di Dubai ha condannato un deejay britannico a 4 anni di prigione dopo aver trovato nel suo sangue tracce di cannabis.Dal Notiziario Aduc.

Droga. Ddl Meloni: soldi per associazioni giovanili solo se non antiproibizioniste?

Soldi alle associazioni giovanili, ma solo se non 'propagandano la diffusione delle droghe' (che tradotto dovrebbe significare 'se non sono antiproibizioniste'). E' questo uno dei temi al centro del Ddl Meloni sulle associazioni giovanili, arrivato alla Camera e già contestato dall'opposizione. Di seguito alcuni commenti dal Notiziario Aduc.

Terzo detenuto suicida in una settimana, ma solo l’ultimo fa “statistica”

27 giugno: un 22enne marocchino si impicca in Questura, per la paura di essere rimpatriato. 21 giugno: un detenuto semilibero, alla notizia di dover tornare in carcere, si impicca a un albero. Anche loro sono “morti di carcere”, ma nessuna statistica ufficiale li prende in considerazione. Comunicato dell'osservatorio permanente sulle morti in carcere.

Speciale Scuola estiva

Programma

Ecco il programma aggiornato della Summer School 2010 di Forum Droghe e CNCA.

Quote ed iscrizioni

Tutto sulle quote e le modalità di iscrizione al seminario. Scarica il modulo di iscrizione.

La rubrica su FL sul Manifesto

Costa se ne va, l’Onu affronta la sfida del cambiamento

Grazia Zuffa scrive per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 30 luglio 2010. Aderisci alla "Dichiarazione di Vienna" on line: www.viennadeclaration.com.

Sta per scadere la lunga reggenza di Antonio Costa quale direttore dello Unodc, l’agenzia Onu sulle droghe e il crimine, e fra poche settimane Ban Ki Moon eleggerà il suo successore. Il giudizio sull’era Costa si può riassumere in poche parole: non è stato in grado di imprimere al suo ufficio la svolta necessaria, verso un approccio più equilibrato (“bilanciato”, si dice in Europa) alla questione droghe. La lingua della politica globale delle droghe ha continuato a battere sul dente dolente della proibizione e della repressione mentre la tutela della salute pubblica è rimasta per larga parte un’invocazione fine a se stessa. Eppure, questo riequilibrio strategico è sempre più al centro di un conflitto politico. Il vecchio unanimismo intorno alla retorica del “mondo senza droga” è ormai alle spalle: come ha ampiamente dimostrato l’esito dell’assise di Vienna 2009, quando un gruppo nutrito di stati membri, con la maggioranza dei paesi europei in testa, prese le distanze dalla dichiarazione politica finale con un documento a favore della riduzione del danno. Il pressing per un cambio di passo ritorna in questi giorni, con un’iniziativa dal basso di alcune associazioni, guidate dalla Associazione Internazionale sull’Aids: una raccolta di firme sulla “dichiarazione di Vienna”. Alcuni passaggi salienti della Vienna Declaration: la guerra alla droga e la criminalizzazione dei consumatori di droghe alimentano l’epidemia di Hiv con enormi conseguenze negative sanitarie e sociali; imprimere un nuovo indirizzo alle politiche delle droghe verso un approccio scientifico e rispettoso dei diritti umani può ridurre i danni delle attuali politiche e convogliare le risorse verso interventi di prevenzione, trattamento e riduzione del danno fondati sulle evidenze scientifiche.
Torniamo alla nomina del capo dell’agenzia Onu sulle droghe. Il nuovo direttore dovrà essere un capace navigatore nel mare agitato delle crescenti tensioni internazionali ma in compenso la rotta del cambiamento è segnata. Tanto che si potrebbe facilmente scrivere un programma di mandato (e magari sperare che il nuovo capo ne dia lettura nel giorno dell’insediamento). Al primo punto è la riconversione del ruolo dello Unodc. Finora lo Unodc si è posto quale difensore dell’ortodossia della proibizione, soffocando ogni dibattito in merito alla sua efficacia. Ma il sistema di controllo e i modelli di legislazione delle droghe, ad iniziare dalle convenzioni internazionali, risalgono ormai alla metà del secolo scorso. Da “cane da guardia” dello status quo, lo Unodc dovrebbe passare a guida dell’ormai irrinunciabile confronto sull’innovazione.
Al secondo posto è il versante dei diritti umani. In nome del controllo sulla droga si sono compiute, e continuano a compiersi, molte violazioni dei diritti umani. Si va dalla mancata fornitura di servizi sanitari essenziali, alla discriminazione etnica e di razza, alle punizioni sproporzionate ai reati fino alla pena di morte (applicata in Cina e Iran e non solo); ai trattamenti inumani e degradanti mascherati da “cura della dipendenza”, allo sfollamento forzato di intere popolazioni per le fumigazioni coi pesticidi, alle uccisioni extragiudiziarie. Sinora la mano Onu della guerra alla droga ha ignorato l’altra mano, quella della Carta Onu sui diritti umani. E’ una schizofrenia che deve finire.
Terzo, lo Unodc deve prendere una posizione non equivoca sulla prevenzione dell’epidemia Hiv, promuovendo in tutto il mondo l’accesso allo scambio siringhe e ai trattamenti sostitutivi, programmi che vanno sotto il nome di riduzione del danno. Questi interventi hanno da tempo l’adesione di altre agenzie Onu, ad iniziare dallo Unaids, il Fondo mondiale, la Oms. Di nuovo, si tratta di adeguare le droghe allo “spirito” generale che informa le Nazioni Unite.
Poco si sa sui nomi che circolano al Palazzo di Vetro, se non che la Russia ha avanzato una candidatura ufficiale. Nel “pugno duro”, la Russia è più realista del re americano. Sostiene che i diritti umani non devono intralciare la war on drugs. Si oppone con determinazione alla prevenzione Hiv. Insomma, è un candidato destinato ad allargare le divisioni dentro la stessa Onu. Ban ki Moon dovrebbe pensarci bene.

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Detenuto si impicca a Giarre è il 32esimo suicidio nelle carceri

Allarmante il numero di casi analoghi dall'inizio dell'anno. L'ultimo si è tolto la vita con una corda nel penitenziario in provincia di Catania.

Marocchino muore suicida in questura ad Agrigento

Aveva 22 anni. Si è impiccato eludendo il controllo degli agenti. Era stato fermato dopo una rissa. Secondo i poliziotti aveva fatto uso di sostanze stupefacenti

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Narcos compiono strage in comunità di recupero. Cantante ucciso dopo aver smentito morte

Bollettino di guerra alla droga, 24 morti in due giorni

Campagne

Oltre la Carta

World Drug Report 2010

On line la versione pdf del WDR2010 dell'ONU (in inglese)

Relazioni sulle tossicodipendenze

La percezione sociale nel consumo di sostanze - esame della stampa della Regione Emilia-Romagna

Ecco il testo della ricerca dal titolo "La percezione sociale nel consumo di sostanze - esame della stampa della Regione Emilia-Romagna", realizzata da Forum Droghe a cura del Prof. Piero Ignazi, Facoltà di Scienze politiche, Università degli Studi di Bologna.

La biblioteca di FL

Droghe e Democrazia. Verso un cambio di paradigma.

On line la sintesi in italiano del Rapporto della Commissione Latino Americana su Droghe e Democrazia, promossa dagli ex Presidenti Fernando Cardoso del Brasile, Cesar Gaviria della Colombia, Ernesto Zedillo del Messico e tutta la documentazione di approfondimento.

 

Libro Bianco sulla Fini Giovanardi

Tre anni di applicazione della legge 49/2006 sulle droghe. Illustrazione e commento dei dati sulle conseguenze penali e sulle sanzioni amministrative. I riflessi sull’amministrazione della giustizia e sul carcere. On line il libro bianco a cura di Forum Droghe, Antigone, la Società della Ragione.

Proibizionismo: ecco quanto ci costi

Scarica la ricerca di Marco Rossi, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dal titolo: "Il costo fiscale del proibizionismo: una simulazione contabile". Aggiornata a settembre 2009.

L'Agenda di FL.it

Rototom Free

I edizione del festival di musica e cultura a ingresso gratuito il 2-3 Luglio 2010 al Parco del Cormor - Udine.

Festa della Canapa 2010

Appuntamento al Parco Tegge di Felina (RE) per la festa organizzata dall'Associazione Culturale Cannabis Inf.