Che cosa sono
Produzione illegale 1996 (stime ONU)
Che effetti fanno
Modo d'uso, dosi durata degli effetti
Problemi
Che cosa sono
Sono sostanze, per lo più di origine vegetale, ancora oggi usate
in cerimonie medico-magico-religiose presso le culture tradizionali
soprattutto dell'America Latina. Attualmente, a fianco di quelle
naturali, si usano anche sostanze allucinogene semisintetiche
(LSD) o sintetiche. Chimicamente gli allucinogeni conosciuti
fanno capo alla feniletilammina (mescalina); alla triptamina
e ai suoi derivati (dimetiltriptamina o DMT, psilocibina,
psilocina), compresi quelli ciclici come l'acido lisergico
(LSD) e le beta-carboline (armina, armalina) e
l'ibogaina; al tropano (scopolamina); o all'isoxazolo
(muscimolo). Sono tutte sostanze caratterizzate da marcati
effetti sulle percezioni, sensazioni, emozioni e processi mentali
in genere. In questo spazio possiamo solo accennare alle sostanze
più usate. La mescalina è contenuta in varie specie di
cactus dei generi Lophophora (L. williamsii o
peyote), Trichocereus (T. pachanoi o San
Pedro), ecc. Il peyote è sacro per gli indios Huicholes
del Messico e per molte tribù indigene del Nord America, che
hanno perfino ottenuto dal governo degli Stati Uniti il diritto
- come costituenti della "Native American Church" - a utilizzarlo
nelle loro cerimonie religiose in deroga alle leggi "antidroga".
Il San Pedro è utilizzato dai curanderos dell'Amazzonia
peruviana. La psilocibina e la psilocina sono
contenute in molti funghi dei generi Psilocybe, Copelandia,
Panaeolus, ecc. presenti in quasi tutto il mondo (la
P. semilanceata è diffusa anche in Italia). I "funghi
magici" sono utilizzati da secoli da diverse tribù indigene
nordamericane e l'uso cerimoniale risale almeno al tempo degli
Aztechi e dei Maya, come è documentato da molti reperti archeologici
(ceramiche, pietre-fungo, dipinti). Sono stati descritti già
nelle prime cronache messicane (Codex Florentinus) e
la loro importanza culturale è riflessa nel nome azteco dei
funghi (teonanàcatl , carne degli dei). Tuttavia, in
mancanza di riscontri, la scienza ufficiale ne ha per secoli
disconosciuto l'esistenza. Si è dovuto aspettare il viaggio
del banchiere-micologo R.G. Wasson a Huautla de Jiménez (Oaxaca),
nel 1953, e il suo fortunato incontro con la sabía mazateca
Maria Sabina, per avere la certezza della loro esistenza e una
descrizione dettagliata del loro uso e dei loro effetti. La
dietilamide dell'acido lisergico (LSD) fu invece scoperta
nel 1938 da A. Hofmann, chimico della società farmaceutica Sandoz,
nell'ambito di una ricerca sui derivati dell'acido lisergico,
il nucleo dei principi attivi della Claviceps purpurea
("segale cornuta", fungo parassita della segale). Le sue proprietà
allucinogene, e la sua straordinaria potenza (l'LSD è attivo
a dosi di milionesimi di grammo) furono scoperte per caso solo
5 anni dopo, a seguito dell'involontaria ingestione di una minuta
quantità - un evento passato alla storia delle sostanze psicoattive!
- da parte dello stesso Hofmann.
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Produzione illegale
1996 (stime ONU)
I cactus, i funghi e le altre piante allucinogene vengono raccolti
in natura o coltivati. L'LSD viene prodotto illegalmente in
molti paesi. Le quantità non sono valutabili, ma negli ultimi
anni segnano un costante aumento.
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Che effetti fanno
Gli effetti degli allucinogeni (spesso chiamati "psichedelici",
cioè "che rivelano la psiche") vanno dall'aumentata intensità
soggettiva delle percezioni e sensazioni (forme, colori, suoni,
sensazioni tattili) fino a vere e proprie distorsioni illusorie
non solo della forma e del colore degli oggetti, ma anche dello
spazio e del tempo. Nessun tipo di "droga" ha effetti così imprevedibili,
e così profondamente dipendenti da stato mentale, struttura
della personalità, atteggiamento e aspettative del soggetto.
Fra gli effetti vissuti come "positivi", tipica è la rilevazione
(o magari "rivelazione") di aspetti di "novità" - soggettivamente
carichi di significato - anche in oggetti comuni e usuali (p.es.
la complessità insolita e misteriosa di un fiore, la trama microscopicamente
nitida di un tessuto, la sensazione di "mai visto" nei colori).
Chiudendo gli occhi, sono frequenti visioni caleidoscopiche
di colori in movimento, spesso in arabeschi o disegni geometrici,
rese più belle e piacevoli dalla musica. Sono possibili sinestesie
(sensazione di vedere un suono, di sentire il profumo di un
colore), la dissoluzione delle immagini in pure forme di luce
e colore, o una certa sensazione di dissociazione della mente
dal corpo. Si possono infine avere profonde sensazioni di armonia
interiore e di sintonia con l'universo, fino alla vera e propria
estasi, e all'intima convinzione di aver raggiunto l'intuizione
"ultima" delle cose. A questi effetti positivi, spesso estremamente
significativi e gratificanti, capaci di lasciare memorie e impressioni
durature, si possono contrapporre - particolarmente in soggetti
non pienamente consapevoli delle peculiari caratteristiche di
queste sostanze - effetti negativi altrettanto rilevanti, che
si manifestano con crisi più o meno gravi di ansia, angoscia,
o addirittura panico, fino al senso di dissociazione e alla
perdita di identità. Queste reazioni negative sono in genere
solo temporanee, e si alleviano rapidamente se altre persone
sono in grado di rassicurare e calmare il soggetto in crisi.
Sono inoltre descritti casi di flashback - ossia l'improvvisa
(e a volte profondamente disturbante) ricomparsa di sensazioni
alterate a distanza di tempo dall'assunzione.
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Modo d'uso, dosi durata
degli effetti
L'uso è quasi sempre per via orale. Gli effetti durano da
poche (2-3) a molte (12 o più) ore, non solo a seconda della
sostanza, ma anche della dose. L'LSD è attivo a partire dalla
dose di circa 25 µg (milionesimi di grammo). Dosi di 250 o addirittura
500 µg di LSD, pur non essendo "tossiche", possono avere effetti
drammatici e prolungati nel tempo, anche con successivi e sgradevoli
fenomeni di flashback.
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Problemi
Salvo eccezioni, si tratta di sostanze di bassa tossicità. I
problemi derivano dalle loro peculiari caratteristiche farmacologiche,
che li rendono estremamente attivi sulle funzioni superiori
del SNC. Gli allucinogeni possono determinare reazioni indesiderabili
legate all'estrema alterazione delle sensazioni, delle percezioni,
e dello stato di coscienza. Prenderli in solitudine è assolutamente
sconsigliabile: una crisi più o meno grave d'ansia o addirittura
di panico è sempre possibile, e in questi casi serve soprattutto
la sicurezza dell'aiuto e del supporto di un'altra persona.
L'esperienza psichedelica è completamente diversa da quella
delle "droghe" più conosciute (anche se può somigliare a quella
di alte dosi di Cannabis) e dovrebbe essere affrontata
solo con un'adeguata preparazione e sotto la guida di persone
esperte e affidabili. Per secoli gli allucinogeni sono stati
usati in cerimonie di tipo religioso, per portare i partecipanti
in qualche modo in contatto con il divino. R.G. Wasson descrive
in termini estatici la sua prima esperienza con i funghi sotto
la guida di Maria Sabina, e molte persone, da A. Huxley ("Le
porte della percezione", "Paradiso e inferno") in
poi, hanno sottolineato il profondo valore spirituale dell'esperienza
psichedelica. Ma se una persona prende un allucinogeno con noncuranza
e senza saperne nulla, rischia di andare incontro a una delle
peggiori e più spaventose esperienze della sua vita. Sotto l'effetto
degli allucinogeni non si devono ovviamente svolgere attività
che richiedono attenzione, vigilanza, raziocinio, coordinamento
neuromuscolare e prontezza di riflessi. Guidare l'auto (ma anche
salire su un albero!) può essere folle e terrificante, ancor
prima che pericoloso.
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