AMFETAMINE E LORO DERIVATI ALLUCINOGENI (ECSTASY,
MDA, STP, ECC.)
Che cosa sono
Produzione illegale 1996 (stime ONU)
Che effetti fanno
Modo d'uso, dosi durata degli effetti
Problemi
Overdose
Che cosa sono
Sono sostanze di sintesi strutturalmente correlate alla feniletilammina,
un composto normalmente presente nei tessuti viventi animali e
vegetali. L'amfetamina è chimicamente beta-fenilisopropilammina.
Le forme più attive sul sistema nervoso centrale (SNC) sono la
destro-amfetamina e la metamfetamina (desossiefedrina).
Fino ai primi anni '70 in molti paesi, compresa l'Italia, queste
sostanze erano liberamente vendute in farmacia (Simpamina,
Simpamina D, Methedrine, Pervitin) ed erano molto usate soprattutto
da chi doveva affrontare una notte di lavoro o di studio. Esistono
inoltre molti derivati della feniletilammina dotati di spiccate
caratteristiche psichedelico-allucinogene. I più noti sono: 2,5-dimetossi-4-metilamfetamina
o DOM o STP; 3,4-metilenediossiamfetamina o MDA;
5-metossi-3,4-metilenediossiamfetamina o MMDA; 3,4-metilenediossi-N-metilamfetamina
o MDMA o ecstasy. Le infinite varianti di queste
molecole e i loro effetti sono descritti in modo affascinante
da Alexander e Ann Shulgin nel libro "Pihkal"
(1991).
torna su
Produzione illegale 1996
(stime ONU)
Non esistono stime attendibili. E' sicuramente in fortissimo aumento.
torna su
Che effetti fanno
L'amfetamina e la metamfetamina sono stimolanti del SNC simili
alla cocaina, ma hanno effetti molto più prolungati. Sempre come
la cocaina, hanno effetti marcati sul ritmo cardiaco e sulla pressione
arteriosa, e devono essere evitate da chi soffre di problemi cardiovascolari.
Sopprimono l'appetito ed erano un tempo molto usate nelle cure
dimagranti. In generale, quello che si è detto sugli effetti stimolanti
della cocaina vale anche per le amfetamine "classiche". Le amfetamine
allucinogene sono state relativamente poco studiate da un punto
di vista farmacologico, dato che l'uso nell'uomo è stato solo
sperimentale. A piccole dosi hanno moderati effetti stimolanti
accompagnati da un'euforia più dolce di quella delle amfetamine
classiche. A dosi elevate, oltre a più marcati effetti stimolanti,
hanno notevoli effetti psichedelici e allucinogeni, solo in parte
simili a quelli degli allucinogeni puri come l'LSD. In particolare,
alcune di esse (tra cui MDA e MDMA) vengono anche definite "empatogene"
perché stimolano e facilitano il contatto interpersonale (spirituale
e fisico), allentano le inibizioni (ma non in modo disordinato
e incontrollato come l'alcool), e accentuano il desiderio di affettuosità
e relazioni intime, anche ma non necessariamente sessuali. Questi
effetti hanno spesso sfumature specifiche e caratteristiche, formando
un mix leggermente diverso per ciascuna molecola e per
ciascuna dose. Assai più che con le altre sostanze, è rilevante
il ruolo del set (personalità e aspettative del consumatore)
e del setting (situazione e ambiente in cui si consumano).
torna su
Modo d'uso, dosi durata
degli effetti
Salvo eccezioni per specifiche molecole (metilfenidato
nella sindrome da iperattività dei bambini, dietilpropione
o mefentermina come anoressici) o per casi particolari
(narcolessia, potenziamento dell'azione analgesica degli oppioidi),
oggi le amfetamine non sono praticamente più usate in medicina
e in molti paesi, tra cui l'Italia, non sono più disponibili in
farmacia. Alcune delle amfetamine "empatogene" sono state usate
in psichiatria. Data la semplicità della sintesi, le amfetamine
sono ampiamente disponibili sul mercato illegale.Normalmente si
usano per via orale, ma la metamfetamina viene anche iniettata
o fumata ("ice", "shabu"). La dose farmacologicamente
attiva di amfetamina o metamfetamina è 5-10 mg. Nell'uso come
"droga", una dose media è dell'ordine dei 20-50 mg o anche più.
Le amfetamine allucinogene o empatogene si prendono per bocca,
e sono attive a dosi molto diverse a seconda della sostanza (p.es.,
secondo Shulgin, 3-10 mg per la DOM, 80-150 mg per l'MDA e l'MDMA,
150-250 mg per l'MMDA). Gli effetti di tutte le amfetamine, stimolanti
e allucinogene, durano in genere diverse ore: dalle 4-6 ore della
metamfetamina o dell'MDMA, alle 8-12 ore dell'MDA, alle 14-20
ore della DOM.
torna su
Problemi
Per le amfetamine classiche, puramente stimolanti, vale quanto
detto per la cocaina. L'uso ad alte dosi, specie se continuato,
è potenzialmente pericoloso per il sistema cardiocircolatorio.
L'uso in "binges" (3-4 giorni di uso continuo) è in genere
seguito da un periodo di "crollo" psicofisico proporzionale al
periodo di veglia forzata. L'uso cronico di amfetamine può determinare
disturbi nelle relazioni personali e sociali, problemi psichiatrici
anche gravi e comportamenti aggressivi, simili a quelli provocati
dalla cocaina ma anche più importanti
e soprattutto più prolungati nel tempo. I consumatori cronici
di amfetamine ad alte dosi per iniezione spesso mostrano un vero
e proprio decadimento fisico, dovuto almeno in parte alla tipica
denutrizione. Le amfetamine, anche se non sono state studiate
in modo completo, sembrano in generale sostanze potenzialmente
tossiche per il SNC nell'uso cronico, soprattutto a causa della
deplezione di neurotrasmettitori (dopamina e serotonina). Negli
animali da laboratorio, e probabilmente anche nell'uomo, l'ecstasy
(MDMA) non solo provoca una deplezione acuta di serotonina in
certe aree del cervello, ma sembra poter provocare la distruzione
di terminali nervosi (fenomeno probabilmente reversibile) o addirittura
la morte di neuroni serotoninergici (fenomeno irreversibile),
con possibili danni più o meno permanenti. Per la DOM sono stati
descritti casi di morte da overdose. Le amfetamine allucinogene
possono ovviamente provocare problemi legati all'alterazione delle
sensazioni e percezioni. Sotto l'effetto di queste sostanze non
si devono svolgere attività che richiedono attenzione, vigilanza,
raziocinio, coordinamento neuromuscolare e prontezza di riflessi.
Guidare l'auto (anche per l'ingannevole sensazione di sicurezza)
può essere molto pericoloso.
torna su
Overdose
Come con la cocaina, l'overdose si
manifesta con sintomi psichiatrici, neurologici e/o cardiovascolari.
Non esiste terapia specifica, ma solo di supporto. Per le reazioni
d'ansia nell'uso di amfetamine allucinogene è essenziale soprattutto
calmare e rassicurare il paziente e metterlo in una situazione
appartata e tranquilla.
torna su
sostanza
precedenteindicesostanza
successiva