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Quaderno n.8
In affettuosa memoria di Giancarlo Arnao, maestro e amico di
tutti noi, senza il cui insegnamento ed esempio questo libro bianco
non avrebbe potuto essere scritto.
ALTRE TESTIMONIANZE
Testimonianza n. 1
Maria ha una bellissima bimba di alcuni
mesi, ma il lieto evento di questa nascita è stato condizionato
da una forma tumorale al cavo orale che ha colpito il marito attualmente
in chemioterapia. Racconta che suo marito dopo la chemioterapia
non sta affatto bene, ha nausea e vomito, specie se ingerisce
degli alimenti, solo liquidi non potendo masticare solidi ed è
preda di notevole irrequietezza. Aveva però inoppugnabilmente
verificato che il marito quando, al rientro dalla chemioterapia
ambulatoriale, fumava della canapa era tranquillo, riusciva ad
assumere degli alimenti liquidi senza nausea e vomito, era più
sereno nella relazione familiare e non aveva difficoltà
all'addormentamento. Una mattina, mentre il marito è in
trattamento chemioterapico, decide che gli avrebbe fatto trovare
almeno uno spinello, pertanto si reca in città e acquista
da un extracomunitario un pezzettino di haschish per 10.000 lire.
Ma, come spesso accade, viene sorpresa dalle forze dell'ordine
e condotta in caserma con il venditore.
Dopo il verbale ed il sequestro della sostanza proibita viene
rilasciata ed invitata a "non farlo più".
Maria, presente con il marito all'incontro, ha espresso pubblicamente
l'angoscia vissuta in quel momento non per il verbale stilato
o per le eventuali conseguenze amministrative, ma per il sequestro
del pezzettino di "fumo", infatti è tornata a
casa senza la pericolosa medicina !
Testimonianza n. 2
Stefania, 26 anni, ha sempre sofferto
di una "pesante" sindrome premestruale che non si è
mai risolta in alcuna maniera. Nei giorni precedenti il flusso
mestruale arriva ad assumere fino a 6-7 compresse al giorno di
sintomatici ottenendo solo una lievissima attenuazione della sintomatologia.
Quest'anno con il suo compagno si è recata in vacanza in
Giamaica e, pur non essendo mai stata interessata allo spinello,
si è trovata normalmente a fumare "erba" del
posto.
Si è accorta del flusso mestruale solo il giorno dell'effettivo
flusso senza avvertire alcun sintomo nei giorni precedenti. Sorpresa
di ciò, ma contenta di non aver attinto alla sua scorta
di pillole, ha pensato che la favorevole situazione psicologica
della vacanza sia stata determinante nella scomparsa della sua
sindrome premestruale. Il mese successivo i sintomi si sono regolarmente
ripresentati pertanto ha sperimentato l'assunzione di canapa con
sorprendenti risultati.
L'efficacia terapeutica della canapa nelle sindromi premestruali
non è una novità in quanto è riportata innumerevoli
volte nella storia millenaria di questa pianta e, per riportare
un autorevole esempio di tempi recenti, il medico personale della
regina Vittoria d'Inghilterra la somministrava alla sua illustre
paziente sofferente della suddetta sindrome. Ma questo Stefania
non lo sapeva!
Testimonianza n. 3
Luca, dopo anni di indicibili e classiche
disavventure, è uscito dal "tunnel" dell'eroina
e da alcuni anni non solo è completamente affrancato da
questa sostanza ma gli capita anche di aiutare chi con questa
sostanza ha ancora un rapporto privilegiato. I postumi della sua
sbornia di eroina e metadone sono pesanti e difficili da sanare.
Il recupero dei rapporti familiari e amicali, il reinserimento
lavorativo, saltuario e precario, le condizioni fisiche non brillanti,
la condizione psicologica faticosamente compensata, ma, praticamente
costante è l'ansia, l'insonnia, l'inappetenza ed una vera
e propria agitazione interna con momenti di rabbia aspecifica.
Lo spinello rientra fra le tante esperienze che hanno caratterizzato
la sua vita, l'ha fumato in passato, l'ha fumato saltuariamente
durante il suo rapporto con l'eroina, l'ha fumato dopo con modalità
che lui definisce decisamente farmacologiche. Afferma di aver
utilizzato psicofarmaci sotto controllo medico e senza controllo
medico ma la presa d'atto che la canapa era la sostanza più
efficace e meno dannosa nella sua situazione l'ha indotto a procurarsela.
Sottolinea l'assurdità della proibizione della canapa per
i deleteri rischi legali, la pessima qualità di ciò
che si trova al mercato nero e gli eccessivi costi, non giustificabile
dalla pericolosità di questa pianta. I benefici della medicina
proibita li individua nel fatto che avverte decisamente la scomparsa
dell'ansia, di quella specie di agitazione interna, non ha problemi
ad addormentarsi né si sveglia più volte nella notte,
al mattino è riposato e lucido senza quel residuo stordimento
tipico dei tranquillanti, mangia con appetito e, dulcis in fundo,
fuma pochissime sigarette !
Testimonianza n 4
"Ho iniziato a fumare marijuana
e hashish all'età di vent'anni dopo di che ho smesso per
parecchi anni.
Attualmente ho 38 anni, sono malato di AIDS, assumo, come terapia
per la malattia, gli enzimi delle proteasi che mi permettono di
sopravvivere.
Il problema psicologico associato alla malattia non è da
sottovalutare perciò da molti anni, fin da quando sono
diventato sieropositivo, sono stato costretto, anche da una situazione
personale piuttosto difficile, ad assumere psicofarmaci e stabilizzanti
dell'umore, valium, talofen, depakin, fevarin etc.
La lunga serie di psicofarmaci che sono stato costretto ad assumere
con riflessi negativi sulla mia salute, da disturbi intestinali
a disturbi della sfera cognitiva, mi hanno convinto a preferire
l'utilizzo della marijuana o fumo in quanto, oltre all'effetto
di tranquillizzarmi, queste sostanze sono in grado di modificare
sensibilmente in positivo il mio umore, di rendermi più
forte nell'affrontare le situazioni, oltre all'aspetto determinante
di aumentarmi l'appetito, diminuire notevolmente i disturbi del
sonno, perciò personalmente non ritengo l'utilizzo di cannabis
negativo da un punto di vista personale e clinico.
C. M.
(lettera firmata)
Testimonianza n. 5
Mi chiamo M. G., ho 43 anni e sono sieropositivo
da quasi 17 anni (ho una pensione di invalidità civile).
Ormai sono più di 25 anni che conosco e uso la canapa ma
è solo da pochi anni che ho scoperto l'uso terapeutico
della stessa e ne conosco e apprezzo i molteplici benefici soprattutto
per quanto riguarda le mie vie respiratorie, la mia bronchite
asmatica, difficoltà di respirazione e per ultima la broncopolmonite
avuta 2 anni fa. 3 anni fa, insieme ad un amico, avevamo costituito
un'associazione che si chiamava "sotto i ponti" che
si prefiggeva di curarsi con le erbe anziché usare la medicina
tradizionale, ed il mio recondito desiderio era quello di coltivare
ed usare legalmente la Maria, vivevamo in una cascina in campagna
e ci sostentavamo con l'artigianato ( costruivamo giocattoli in
legno )
Poi purtroppo
è andato tutto a puttane per vari motivi ed io sono ritornato
a vivere a Torino mentre il mio socio ha pensato bene di abbandonare
questa valle di lacrime togliendosi la vita, ma questa è
un'altra storia
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