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La Newsletter di Fuoriluogo.it
Anno III Numero 16
25.06.2002
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http://www.fuoriluogo.it/

Fuoriluogo sarà in edicola Venerdì 28 giugno come ogni ultimo venerdì del mese come inserto gratuito del Manifesto. Facciamogli una bella festa è il titolo dedicato alle giornate antiproibizioniste di Bologna del 27-28-29 giugno. Ricordatevi di richiederlo al vostro edicolante di fiducia.

Ma domani, 26 giugno 2002, è la Giornata mondiale contro la Droga. In Italia, come era facile da prevedere, si è trasformata nella giornata di disinformazione sulle droghe.

Ecco on line i "viaggi" del prefetto antidroga Soggiu, che riesce ad inanellare una serie di dichiarazioni che meritano una citazione per genialità e sfrontatezza:
- L'antiproibizionismo suggestivo: L'ipotesi antiproibizionista nel campo degli stupefacenti ''e' suggestiva ma molto pericolosa. Se lo facesse solo un Paese, la criminalita' si rivolgerebbe da altre parti e continuerebbe ad operare come prima''
- Droghe leggere e pesanti: ''parlare di droghe leggere e pesanti e' un errore. Ci sono soltanto droghe che hanno effetti leggeri e pesanti''
- Politiche: "Non esiste un Paese che ha ipotizzato di legalizzare queste sostanze, anzi. Le politiche di tutti i paesi vanno in direzione opposta" (comprese quelle di Svizzera, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Spagna..., ndr)
- Olanda, il falso mito: "in Olanda il consumo di droghe pesanti porta ad un anno di reclusione e per le droghe leggere e' previsto un mese di reclusione oltre la multa. In Italia, invece, il semplice consumo di droga e' del tutto depenalizzato" (peccato che in Olanda non vi sia obbligo di azione penale e la mariuana sia liberamente in vendita in migliaia di Coffee Shop..., ndr)
- Eroi: ''c'e' troppa cronicizzazione. Gli operatori dei Sert sono persone eroiche, stanno in contatto con una utenza che puo' essere sgradevole. Il metadone puo' risolvere alcuni problemi, ma oggi c'e' una tendenza al mantenimento e non ad una somministrazione a scalare. In questo modo, si passa da una dipendenza all'altra''
- Canapa Medica: "e' assolutamente esclusa nel mondo l'idea che la marijuana possa essere utilizzata come farmaco antidolore"
- Padri e Figli: ''Il padre che venti anni fa si faceva uno spinello non si preoccupa se il figlio si fa una 'canna', ma non sa quale abisso separa le due esperienze. Lui infatti fumava una sigaretta di marijuana che aveva un contenuto di principio attivo dello 0,5%. Adesso si trova sul mercato marijuana che contiene principio attivo al 18-20% con effetti gravissimi sotto il profilo allucinatorio ed anche duraturi nel tempo. Il ragazzo che la compra non lo sa'' (pare che i padri stiano chiedendo il numero del pusher ai figli, ndr)
- Precocità: "ma in alcune comunita' abbiamo trovato persone che avevano iniziato con la cannabis ad otto anni. Questo significa che la sensibilizzazione deve cominciare molto presto''.

Sul sito riportiamo tutte le Agenzie, insieme ad un commento di Franco Corleone, Presidente di Forum Droghe. Intanto il movimento antiproibizionista si da appuntamento a Bologna per la 3d antipro e la Street Rave dal 27 al 29 giugno 2002.

Su Fuoriluogo.it
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Speciale War on Drugs all'italiana
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http://www.fuoriluogo.it/speciali/guerraitaliana/index.html
26 giugno: giornata delle disinformazione sulle droghe. Ecco le chicche del Prefetto antidroga Soggiu. Corleone: "è un incompetente". Nello speciale di Fuoriluogo.it. new

Speciale 3d antipro
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http://www.fuoriluogo.it/speciali/3dantipro/index.html
3 giorni antiproibizionista a Bologna. Aggiornato il programma e le informazioni logistiche con i treni per Bologna.

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Fuoriluogo in edicola Venerdì 28 giugno:
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http://www.fuoriluogo.it/arretrati/2002/index_giu.htm
Inserto gratuito del Manifesto: ricordati di chiederlo al tuo edicolante.

Facciamogli una bella festa
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Il governo Berlusconi-Fini-Bossi compie un anno, e sul tema dei diritti, delle libertà e delle droghe ha mantenuto le promesse elettorali, anzi ha fatto anche di più. La legge sull’immigrazione, quella sulla fecondazione contro le donne e a difesa dell’embrione (meglio se congelato), la proposta di aprire il carcere ai minori, sono uno sfregio alla laicità dello stato e alla convivenza civile. La politica sulle droghe si sviluppa in un crescendo di provocazioni: dalla minaccia di equiparare le droghe leggere alle pesanti, al progetto di inaugurare carceri-comunità gestite da San Patrignano, fino alla criminalizzazione della riduzione del danno e del metadone. L’ultima perla è del piccolo zar Soggiu che, in un delirio senile, sogna il ricovero coatto per i tossici «pericolosi a sé e agli altri», riprendendo la logica manicomiale della legge del 1904. Le giornate antiproibizioniste in corso a Bologna rappresentano una bella festa di libertà alla faccia dei nostri avversari necrofori e carcerieri.

In questo numero:
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La privatizzazione dell’esecuzione penale, scrive Stefano Anastasia, sembra essere l’unica bussola del governo Berlusconi nell’amministrazione del sistema penitenziario. Eppure gli effetti negativi della privatizzazione sono già osservabili nell’esperienza degli Stati Uniti e della Gran Bretagna: Roger Matthews sostiene che questa ha favorito un modello di carcere puramente custodiale con scarso spazio per la riabilitazione. Per di più il privato è entrato nella gestione delle misure alternative al carcere, favorendo un processo di transcarcerazione, ossia di passaggio dei condannati da un’agenzia di controllo ad un’altra, invece che di fuoriuscita dal carcere.
Intanto, in Italia, da una parte si impone ai cittadini extracomunitari il rilevamento delle impronte digitali – ne scrive Mauro Paissan –, dall’altra la guerra alla droga punta sulla “condanna alla terapia”: per Grazia Zuffa si tratta di contrastarla, ma anche di riflettere sull’ambiguità della linea di “decarcerazione”, ossia dell’estensione dei trattamenti in alternativa al carcere, promossa anche a sinistra invece della depenalizzazione.
E poi: Sergio Segio analizza la “bulimia penitenziaria” italiana, illustrando il secondo rapporto di Antigone, in libreria in questi giorni.
Infine, Fuoriluogo ha voluto dedicare con Francesco Maisto un omaggio ad Alessandro Margara e alla sua attività di giudice “scomodo” di sorveglianza, congedato, questa volta, per raggiunti limiti d’età.

Le risorse
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