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Mappamondo
AUSTRALIA
Il New South Wales autorizzerà gli usi medici della cannabis a partire
dal prossimo anno. La nuova legge, in dirittura d’arrivo, è sostenuta
dal governo federale e prevede l’avviamento di sperimentazioni. I malati
gravi potranno accedere subito al trattamento, ma il medico curante dovrà dichiarare
che i trattamenti convenzionali sono stati già sperimentati senza successo.
CANADA/1
D’ora in poi i pazienti canadesi che si curano con la marijuana avranno
vita più facile. Un tribunale dell’Ontario, con una recente sentenza,
ha affermato infatti il loro diritto a coltivare la cannabis direttamente,
senza dover rivolgersi al mercato nero o usare necessariamente la canapa prodotta
dallo Stato nella località di Flin Flon, la cui qualità è stata
ripetutamente messa in discussione. I pazienti dovranno comunque ottenere una
speciale autorizzazione, ma potranno finalmente organizzarsi in gruppi. Nel
frattempo il primo ministro canadese Jean Chretien, che terminerà il
suo mandato nel febbraio prossimo, ha dichiarato che potrebbe decidere di provare
la marijuana, quando il consumo ricreativo sarà depenalizzato. Attualmente è in
discussione infatti una proposta di legge in tal senso. Con la nuova normativa
i consumatori ludici rischierebbero solo una multa, purché la marijuana
in loro possesso non superi i 15 grammi. Jean Chretien ha 69 anni ed è alla
guida del Partito liberale dal 1990.
CANADA/2
Si è aperta a Vancouver la prima “injecting room” legalmente
autorizzata a operare in Nord America. Si calcola che transiteranno per il
centro circa 800 consumatori al giorno, i quali potranno portare con sé l’eroina
e iniettarsela in condizioni di sicurezza igienica. Il centro distribuirà siringhe
sterili e offrirà assistenza sanitaria con l’obiettivo di ridurre
il rischio di overdose e la diffusione del virus Hiv e dell’epatite.
Lo zar antidroga americano John Walters ha attaccato duramente il progetto
definendolo «un suicidio personale sponsorizzato dallo stato».
L'archivio
di Mappamondo
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