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Annuario
Sociale 2001, a cura dell’Ufficio Stampa e Comunicazione del
Gruppo Abele, ed. Feltrinelli, pagine 960, lire 37mila
Una finestra scomoda
L'Annuario Sociale del Gruppo Abele rischia l'"oscuramento"
Maurizio Baruffi
Quante volte sentiamo nei salotti televisivi che si occupano di
politica il richiamo a dati, cifre, numeri, come strumenti essenziali
per la formazione del giudizio? Quante volte assistiamo alla retorica
esposizione di qualche direttore di giornale che lamenta la superficialità
della classe politica? E quante volte ci accorgiamo che politici
e giornalisti, chi decide e amministra da una parte, chi dovrebbe
esserne il "cane da guardia" dall’altra, sono sfuggenti,
imprecisi, poco documentati? Quanti fra questi saranno i lettori
che si lascerebbero conquistare da un rapporto approfondito sul
sociale attento ai diritti umani e civili?
Da cinque anni il Gruppo Abele produce, grazie a un meticoloso
lavoro coordinato da Sergio Segio, l’Annuario Sociale. Si tratta
di uno strumento utilissimo per chi opera nel sociale: cronologie,
schede, approfondimenti, dati, tabelle sulle voci più scottanti
della nostra attualità. Aids, droghe, carcere, ambiente, disagio,
povertà, conflitti, immigrazione. Lo spaccato dell’Italia e i raffronti
con l’Europa e il mondo intero. In pratica la summa dei dati che
supportano i ragionamenti e gli slogan che risuonano a Genova, così
come hanno risuonato a Seattle. Dovrebbe essere considerata, questa
pubblicazione, una chiara e lucida testimonianza dei fatti che rendono
difficile sopportare una globalizzazione senza diritti e foriera
di maggiori disuguaglianze. E dovrebbe, di conseguenza, incontrare
i favori del momento anche dal punto di vista commerciale. Ma l’Annuario
rischia di essere giunto alla sua ultima edizione. Prepararlo costa
molto lavoro e dunque è necessario un sostegno, uno sponsor. L’editore
(Feltrinelli) che lo pubblica da due anni non basta, perché il volume
non è certo un best seller di facile lettura. E dunque, come dice
Segio, «bisogna aggregare altre forze per continuare a tenere aperta
una finestra sulle realtà scomode». Fuoriluogo si associa a questo
appello, perché – è bene ricordarlo – la memoria è la principale
ricchezza di ogni iniziativa o campagna in difesa dei diritti. Tremilacento
sono le notizie ordinate per tema e per data che ci ricordano quello
che è successo nel 2000, trecentosessanta le tabelle che mettono
in fila i dati essenziali per comprendere i fenomeni sociali di
cui quotidianamente abbiamo notizia, centoventi le schede e gli
approfondimenti. Luigi Ciotti, nella prefazione al volume, ricorda
che le lotte per i diritti e contro le povertà, materiali o immateriali,
costano la fatica di Sisifo: quella di chi non termina mai lo sforzo
per raggiungere la sua meta. Ma anche la fatica di Sisifo può essere
alleviata, come tutte le altre. Basta condividere il peso e offrire
un aiuto. Questo Annuario qualche strumento di aiuto lo offre a
chi prende le decisioni relative alle politiche sociali.
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