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International Drug Tribune
a cura di
Marina Impallomeni
ARCIVESCOVO ANTI-PRO
Eusébio Oscar Scheid, il nuovo arcivescovo di Rio de Janeiro,
è favorevole alla depenalizzazione del consumo di droghe.
«È evidente che la strategia è questa»
ha detto riferendosi alla depenalizzazione in unintervista
a Istoé, un settimanale brasiliano celebre per le sue inchieste
politiche. «Il numero dei consumatori ha spiegato
Scheid non aumenterebbe, al contrario». «Come
sappiamo ha aggiunto larcivescovo, che si definisce
un moderato nel mercato della droga sono in gioco molti
interessi e ingenti investimenti di capitali. Sono questi il vero
problema».
Revolução
pastoral. Intervista di Eliane Lobato a Eusébio Oscar
Scheid, Istoé, 3/10/2001
LE DUE GUERRE
Sono svariati gli articoli apparsi sulla stampa anglo-americana
che sottolineano analogie e differenze tra la guerra alla
droga e la nuova guerra al terrorismo dopo gli
attentati dell11 settembre. Sul Boston Globe è apparso
a questo proposito un intervento di David Grinspoon e Lester Grinspoon.
«Il cinismo, la crudeltà, la corruzione e la disonestà
della war on drugs scrivono i due scienziati ha
contribuito a erodere il contratto sociale alla base della nostra
società. Una guerra incentrata su una Grande Bugia causa
danni collaterali massicci alla società che la dichiara.
Questa guerra non sarà mai vinta perché originariamente
è stata lanciata con falsi presupposti in cui obiettivi
sbagliati sono stati mescolati a quelli giusti. [...] Ancora una
volta corriamo il rischio di formulare la battaglia nei termini
sbagliati, creando così nuovi nemici e incendiando un conflitto
che non possiamo vincere». «Impariamo conclude
larticolo dal fallimento della guerra alla droga
che se sbagliamo a identificare il nostro nemico e a definire
la nostra battaglia, danneggeremo molti innocenti e le istituzioni
democratiche, e saremo tutti perdenti».
David Grinspoon e Lester
Grinspoon, This isnt like the war on drugs,
Boston Globe, 28/9/2001
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