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International Drug Tribune
a cura di Marina Impallomeni
IN DIFESA DEI LIBRI
Sul fronte dei diritti civili si profila negli Usa una nuova battaglia:
quella per tutelare il diritto del cittadino ad acquistare un
libro senza che questo possa essere utilizzato come prova da far
valere contro di lui in un giudizio penale.
Un caso di questo tipo si è verificato recentemente a Denver,
dove la polizia si è presentata in una locale libreria
con un mandato di perquisizione. Il motivo? Nellambito di
unindagine su un presunto produttore di droghe illegali,
era stata trovata traccia dellacquisto da parte sua di un
manuale di cucina riguardante alcune droghe. I poliziotti
intendevano utilizzare lacquisto di tale manuale come prova
da usare in giudizio, ma la proprietaria della libreria ha opposto
loro un secco rifiuto. A suo parere, un simile comportamento avrebbe
violato il Primo Emendamento e il diritto alla privacy.
Un bellarticolo apparso recentemente sul New York Times
spiega come negli ultimi anni sia invalso da parte delle forze
di polizia Usa una pratica che non ha precedenti nella storia
americana per quanto riguarda almeno le librerie (diverso il discorso
per le biblioteche, ripetutamente utilizzate per indagini sia
durante il maccartismo sia in seguito). Il primo, clamoroso caso
è stato quello che ha visto protagonista Monica Lewinsky,
quando il giudice Starr indagò presso alcune librerie di
Washington sullacquisto, da parte della giovane donna, del
romanzo Vox di Nicholson Baker sul sesso telefonico.
Come spiega il New York Times, in alcuni casi anche Amazon.com,
famosa libreria on-line, si è vista presentare dagli investigatori
richieste di informazioni sullacquisto di libri, musica
e video. «Di solito informiamo le forze dellordine
che la richiesta potrebbe costituire una violazione del diritto
alla privacy e al Primo Emendamento ha spiegato il legale
di Amazon.com David Zapolsky e non forniamo le informazioni».
Felicity Barringer,
Using books as evidence against their readers, New
York Times, 8 aprile 2001
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