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International Drug Tribune

a cura di
Marina Impallomeni

Il pragmatismo della polizia inglese

Il quotidiano inglese The Guardian ha dedicato un approfondito articolo alla sperimentazione pilota attuata a Lambeth dalla Metropolitan Police, anticipando alcuni dati del rapporto finale che saranno resi noti nei prossimi giorni. Lambeth è un’area situata nel sud di Londra (comprendente il quartiere di Brixton) in cui la polizia locale, a partire dallo scorso luglio, ha deciso di non perseguire penalmente il consumo personale di cannabis. La scelta è stata resa possibile dal fatto che in Gran Bretagna non vige l’obbligatorietà dell’azione penale. Il progetto è ispirato alla più assoluta pragmaticità e intende rendere disponibili risorse da destinare a obiettivi ritenuti più importanti, come per esempio la repressione dello spaccio, ma anche del consumo di sostanze più “pericolose” come l’eroina.
La polizia di Lambeth ha calcolato che un atteggiamento più tollerante verso i consumatori di cannabis le avrebbe “fruttato” l’equivalente di due poliziotti a tempo pieno in più, consentendole così di aumentare del 19% gli arresti per spaccio. «Secondo lo studio – scrive l’autore dell’articolo, Nick Hopkins – in sei mesi è stato risparmiato un totale di 1350 ore di tempo dei funzionari di polizia. Si stima che tre ore siano state risparmiate ogni volta che qualcuno è stato ammonito invece che arrestato».
Un sondaggio effettuato su 2.000 persone rivela che gli abitanti della zona sembrano avere accolto bene la novità. Visti i risultati positivi ottenuti, il progetto potrebbe essere ora esteso all’intera area urbana di Londra. Inoltre, come sottolinea The Guardian, il ministro degli interni David Blunkett sarà ulteriormente motivato a portare avanti il piano – già annunciato – di “riclassificare” la cannabis, in modo da eliminare l’arresto per semplice possesso.

 

Nick Hopkins, «Met plan to extend softly, softly drug scheme», The Guardian, 9/2/2002


 

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