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GB: SHAKESPEARE, MARIJUANA CONFERMATA FONTE CREATIVITA'
(ANSA) - LONDRA, 1 MAR - La fonte dell'inesauribile
creativita' di Shakespeare era, con tutta probabilita', la
marijuana. E' quanto ritengono due scienziati sudafricani che
hanno pubblicato i risultati dei loro studi sulla rivista 'South
African Journal of Science'.
Il dottor Frances Thackeray e il professor Nick van der
Merwe, questi i nomi dei ricercatori, sospettavano gia' dal
novembre scorso che l''erba' fosse la principale fonte di
ispirazione del famoso drammaturgo inglese. Oggi, hanno le
prove: i due ricercatori hanno analizzato i contenuti di varie
pipe di terracotta trovate nell'ultima residenza di Shakespeare,
la villa 'New Palace' di Stratford-upon-Avon, e hanno trovato
tracce di marijuana.
Thackeray, capo del dipartimento di paleontologia del museo
Transvaal di Pretoria, era convinto che le stesse parole
utilizzate dal drammaturgo suggerivano un'influenza
allucinogena. In una lettera inviata alla Societa'
Shakespeariana del Sud Africa, infatti, lo scienziato aveva
sottolineato l'utilizzo, da parte del poeta, di complesse
immagini di gioielli e di viaggi mentali nell'oscurita' che
avrebbero potuto avere origine nelle 'visioni' indotte dalla
droga.
In particolare, lo scienziato aveva esaminato attentamente il
Sonetto numero 76 di Shakespeare, in cui c'e' un riferimento a
una ''celebre erba''.
Criticati dagli appassionati del poeta, Thackeray e van der
Merwe, si sono comunque ben guardati dal dire che il drammaturgo
fosse un drogato. ''Noi non sosteniamo che quelle pipe fossero
di Shakespeare'', ha sottolineato Thackeray: ''Tuttavia - ha
proseguito - alcune delle pipe provengono dalla zona in cui
viveva e risalgono al diciassettesimo secolo''.(ANSA).
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