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Dalla Rete
Da Dagospia.com
KEANU REEVES: "DROGA? SI, GRAZIE!"
Tirare
coca a Hollywood è come recitare il rosario a San Pietro.
Ma in ogni Cinecittà del mondo dovrebbero ricamare a piccolo
punto quella frase di Gabriele D'Annunzio: "Non so tollerare
la vita, se non esaltata da un leggero delirio".
Un rito di ricreazione socio-mondana, quello dei "franchi-tiratori",
che ovviamente tutti sanno ma che nessuno naturalmente ammette.
Perciò ha fatto scalpore l'intervista di Keenu Reeves, la
star di "Matrix" e "Speed", al mensile
"Vanity Fair": "Con le droghe ho avuto meravigliose
esperienze. Voglio dire VERAMENTE meravigliose", ha spifferato
il ganzo. Eppoi, come disse la fatale Patty Pravo: "La droga
è un fatto personale. Certe volte non si può rifiutare,
se non altro per cortesia".
Evitando di entrare nei dettagli (coca? eroina? exstasy? buccia
di banana flambé?), il trentaseienne Keenu spiega così,
poeticamente, il suo ricorrere alla droga: "Epifanie personali.
Sulla vita. Su una prospettiva diversa". Ma ammette che la
"befana" costa e lo ha costretto a fare cose che "non
avrebbe
fatto normalmente". Reeves cita un carosello giapponese girato
per pagare l'affitto e un video con la cantante Paula Abdul come
lavori di cui non è particolarmente orgoglioso.
Se è esplicito sui piaceri artificiali, Reeves lo è
meno sulla propria vita sessuale. Evade le domande di "Vanity
Fair" ("Non ho una relazione da 5 anni") e liquida
come "monnezza" il gossip del 1995 che lo vedeva salire
l'altare al fianco del produttore David Geffen.
Frocio o meno, tossico o no, l'outing di Keenu fa venire in mente
quella splendida osservazione di Alberto Arbasino: "Tanto fumare,
tanto parlare, tanto bucarsi per risultati così scarsi? Qualche
parametro. Se nel mondo del rock bisogna farsi tanto e prendere
tanta roba per arrivare a canzoni come quelle di
Jimi Hendrix e di Janis Joplin, allora Wagner e Brahmas che cosa
avrebbero dovuto fare? mettersi un Dc 1O nel dietro? Se è
per la disperazione, perché non si bucano soprattutto i vecchi,
che avrebbero più ragioni?".
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