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Fa scandalo la modella Kristen Pazik nella sfilata
dell'austriaca Ines Valentinish

Milano, in passerella sfila lo spinello
La stilista si difende: "Non incito alla droga ma fotografo la realtà"


MILANO - Nel momento in cui sale sulla passerella, un oggetto perde buona parte della sua trasgressività. Il battesimo che riceve è "solo" quello della moda, dello spettacolo, dell'ironia. Uno stilista, insomma, non fa altro che fotografare la realtà, raccogliere quanto succede per le strade e portarlo sotto i riflettori. La pensa così la stilista austriaca Ines Valentinitsch che oggi a Milano ha fatto sfilare una sua modella - non una qualunque, ma la bionda Kristen Pazik, ex fidanzata di Piersilvio Berlusconi - con uno spinello in bocca.

La 28enne Valentinish, felice per il successo riscossso dalla sua collezione, una delle più innovative e curiose tra quelle presentate in questi giorni a Milano, è caduta dalle nuvole quando si è trovata di fronte alla reazione scandalizzata della stampa per il suo "fumante" defilé. Non di incitazione all'uso della droga si tratta, ha subito risposto alle accuse la stilista. Il suo, come ha spiegato con precisione filologica, è "gusto londinese": sulla sua passerella sfila una donna irriverente, dissoluta e ironica che, oltre allo spinello, fuma il sigaro e tira il reggiseno rosso in faccia ai fotografi. "Non volevo suscitare consenso verso la droga - ha spiegato Ines - io sono contraria alle droghe, ho anche smesso di fumare. L'ho fatto solo per sottolineare il problema: le ragazze sono così, fate attenzione. La mia sfilata è solo una fotografia della realtà e il messaggio invece è 'non fatelo!'".

Chiarito l'equivoco, resta la meraviglia per la scenografia messa su dalla Valentinish per i suo abiti (autoprodotti): sulle scarpe le ghette, ma in Principe di Galles. Stesso tessuto per i soprabiti foderati di stoffa da camicia maschile. Lana grossa per i maglioncini con grosse pinces. Tulle nero con ricami in lana colorata che fanno un effetto "toppa" per i vestiti da "dura", portati con scarponcini tra lo sportivo e il militare. Lana cotta stampata a strisce di fumetto per completi e spolverini, indossati con spiritose ghette a fiocchi di tulle colorato. Stoffa di lana cammello disegnata a graffiti per calzoni profilati di rosso o per strane cinture di castità da indossare su pantacollant. Flanella grigia per abiti da collegio abbottonati dietro e con plastron in stoffa millerighe celeste. Nella giostra di pezze pazze, anche le culotte nere che reggono le calze di nylon ricamate a quadroni di filo di lana color carne, lo stesso usato per il maglioncino.

La femminilità della Valentinish è insomma all'insegna della sperimentazione. I capi ricordano le arie londinesi degli anni '80 quando la moda psichedelica imperversava nell'arte e nello stile di vita. Vestirsi è un gioco e dunque va vissuto con ironia, sembra dire la stilista. Quale la via migliore per divertirsi? Creare contrasti: tessuti seriosi come il Principe di Galles stracciati in gonne fatte di scampoli con cuciture a vista, short di lana bucata, colori fluo contro grigio e fantasie di stampe cartoon o disegni naif colorati a mano. Lo spinello che si è visto sfilare oggi non è insomma che uno dei tanti arredi ironici. Come, sotto le camicie sartoriali, i tagli e gli ematomi. Abiti di paillettes addosso a cattive ragazze neo-punk. Tutto questo, per Ines Valentinish, alla sua quinta presenza a Milano Moda, è solo "gusto della libertà infantile".

Pantaloncini e pelliccia: due estremi che vanno bene in tutte le occasioni. La pensa così Lorenzo Riva che oggi ha fatto sfilare pantaloncini con bordi di pelliccia sulle gambe e tessuti arabescati che ricordano quelli delle donne russe Gli hot-pants bordati di pelo sono stati proposti in versione ufficio (in tweed con la giacchina), da sera (neri con top di pizzo in tinta) e da sposa (bianchi abbinati ad un bel velo nuziale). Lo stilista, che ha chiuso la passerella insieme a Norchene, cugina di Afef, ha usato ciuffi di pelliccia anche per decorare abiti e attillati pantaloni da sera.

(26 febbraio 2001)