|

«Istigavano all'uso di droghe»
Merano, denunciati gli organizzatori del party alle Terme
di Luca Fregona
MERANO. Nuova tegola sugli organizzatori del party alle Terme:
i carabinieri li hanno denunciati per istigazione e propaganda all'uso
di sostanze illecite.
MERANO. Una nuova, pesantissima tegola cade sulla testa degli organizzatori
della festa di sabato alla Terme: i carabinieri li hanno denunciati
alla Procura di Bolzano per istigazione e propaganda all'uso di
sostanze illecite per aver appeso alle spalle di un Dj una foglia
di marijuana in gomma piuma fluorescente, illuminata ad arte da
una luce neon a ultravioletti.
Violazione degli articoli 82 e 84 del testo unico in materia di
disciplina delle sostanze stupefacenti. Un reato penale (istigazione)
e una violazione amministrativa (propaganda): gli strascichi della
"notte folle" alle Terme rischiano di diventare molto
pesanti per gli organizzatori della festa rave. Se aver fatto entrare
oltre mille persone in una sala collaudata per 150, comporterà
solo una sanzione amministrativa di 450mila lire, la presenza di
simboli che inneggiavano al consumo delle droghe leggere potrebbe
invece portarli dritti in tribunale. La decisione finale adesso
è nelle mani della Procura di Bolzano, che dovrà valutare
la segnalazione dei militi.
Ma veniamo ai fatti: la sera della festa, in un guardaroba dove
era stata ricavata una pista da ballo, dietro la consolle del Dj,
è stata appesa una "classica" foglia di marijuana
in gomma piuma, spruzzata con una sostanza fluorescente che ne esaltava
i contorni alla luce di un neon ad ultravioletti. La "foglia"
sembrava così galleggiare nell'aria. La "coreografia"
non è passata inosservata ai carabinieri, che hanno provveduto
al sequestro ancora la notte stessa. Il giorno dopo, gli organizzatori
sono caduti dalle nuvole. Hanno detto di non saperne nulla e che,
a mettere la foglia, doveva essere stato uno dei ragazzini entrati
alla festa. Spiegazioni che non hanno convinto per niente i militi:
troppo studiata la collocazione per essere il frutto dell'iniziativa
estemporanea di un adolescente. Visto il contesto (una festa pubblica
denominata "Skooll terminator" indirizzata esplicitamente
a ragazzi delle superiori, in gran parte minorenni, per la fine
dell'anno scolastico), i carabinieri hanno deciso di procedere con
una serie di denunce a carico degli organizzatori (il gruppo si
firma "Athanatos the next generation", ma dietro c'è
una società di Caldaro). Il reato è «istigazione
all'uso di sostanze illecite», come previsto dall'articolo
82 del testo unico. Pene da uno a sei anni, con aggravanti se, l'istigazione,
viene esercitata a danno di minori. Inoltre, sempre sulla base del
testo unico (articolo 84), è stato deciso di procedere a
livello amministrativo per «propaganda di sostanze illecite».
La legge fissa multe durissime: da dieci a cinquanta milioni di
lire.
L'iniziativa dei carabinieri susciterà sicuramente un vespaio,
rilanciando il dibattito sulle droghe leggere, ma anche sul modo
in cui vengono organizzati i grandi raduni giovanili: dalla mancanza
di spazi adeguati, al ricorso in quantità massicce di sostanze
eccitanti e alcoliche, alla scarsa sorveglianza su quanto avviene
dentro e fuori le sale.
|