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Il Rapporto 2002 dell'OEDT

I lanci di Agenzia

DROGA: RAPPORTO UE, CANNABIS E' LA PIU' USATA IN EUROPA 'SPINELLI' PER 18% ADOLESCENTI DEL VECCHIO CONTINENTE

Bruxelles, 3 ott. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Spetta alla cannabis il primato di droga piu' usata in Europa. A fumare spinelli e' 'solo' il 10% dei finlandesi, contro il record del 25-30% che spetta a danesi e britannici. In Belgio, Germania, Spagna, Francia, Irlanda e Paesi Bassi i consumi sono intermedi, intorno al 20%. Il dato emerge dalla Relazione annuale per il 2002 sul problema della droga nell'Ue e in Norvegia, diffusa oggi dall'Oedt (Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze) di Lisbona. ''Nei principali paesi dell'Ue, nel corso degli ultimi 12 mesi - sottolinea il rapporto - si e' registrato un uso di cannabis pari al 5-10%, con punte del 18% fra gli adolescenti''. Tuttavia, sembra che lo spinello stia perdendo smalto fra i giovani di alcuni Paesi: in Irlanda, Paesi Bassi, Finlandia e Norvegia si stia stabilizzando o addirittura diminuendo, nonostante si registrino aumenti in altri paesi dell'Ue. L'uso di altre droghe e' molto meno diffuso, sia fra i giovani che in generale. Inoltre, vi ricorrono piu' gli uomini che le donne, anche se questo divario si restringe tra i giovani.

La cannabis e' anche la droga sequestrata piu' spesso in ciascuno stato dell'Ue, ad eccezione del Portogallo, dove predomina l'eroina. A partire dal '96, in Spagna i sequestri sono stati piu' della meta' del totale dell'Unione. Passando alle altre droghe, la anfetamine sono state provate dall'1-6% della popolazione europea, con picchi dell'11% nel Regno Unito. I dati relativi alla cocaina e all'ecstasy si aggirano tra lo 0,5 ed il 4,5%; per l'eroina generalmente sono inferiori all'1%, anche se i giovani maschi in alcuni Paesi possono raggiungere il 2-3%.

Solo nel 2000 sono state sequestrate circa 9 tonnellate di questa sostanza, per un terzo in GB. In generale, negli adulti, l'uso di anfetamine, cocaina o ecstasy nel corso dell'anno passato e' generalmente inferiore dell'1% negli adulti. Il presidente del consiglio d'amministrazione dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, Mike Trace, rileva che ''i recenti miglioramenti negli Stati membri dell'Unione europea hanno separato gli obiettivi della politica sulla droga e le azioni intraprese per la loro attuazione pratica. La sfida, ora, e' quella di implementare queste azioni con successo e verificare il loro effetto''.

DROGA: RAPPORTO UE, ITALIA FRA PAESI IN TESTA PER CONSUMI
6-8 CASI PER 1.000 ABITANTI

Bruxelles, 3 ott. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Italia in testa fra i Paesi europei per consumo di droghe. Nel vecchio continente le stime variano da 2 a 10 casi per 1.000 abitanti, con punte di 6-8 casi per 1.000 in Italia, Lussemburgo, Portogallo e Regno Unito. I livelli piu' bassi si registrano invece in Austria, Germania e Paesi Bassi, con all'incirca 3 casi per 1.000 abitanti. Questo il quadro che emerge dalla Relazione annuale 2002 sul problema della droga nell'Ue e in Norvegia, diffusa oggi dall'Oedt (Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze) di Lisbona. In generale, il prezzo di tutte le droghe e' normalmente stabile oppure in calo in tutta l'Ue. Si registrano alcuni aumenti per l'eroina bianca.

DROGA: AGENZIA UE, FACILE REPERIRLA NELLE CARCERI EUROPEE
I detenuti ottengono sostanze stupefacenti di ogni genere

(ASCA) - Roma, 3 ott - Cannabis, eroina e farmaci sono le droghe piu' diffuse all'interno dei penitenziari europei ma pagando e' possibile trovare di tutto. E' la denuncia contenuta nella Relazione annuale sul fenomeno della droga nell'UE. La Relazione sottolinea inoltre che il commercio di sostanze stupefacenti nelle carceri e' piu' stressante che non nelle comunita' in quanto legato a fenomeni di intimidazione, pressione psicologica e criminalita'. I prezzi sono da due a quattro volte superiori rispetto all'esterno ma questo non ferma i detenuti che molto spesso si avvalgono di forme di pagamento diverse dal denaro (scambio di servizi o di beni). Esistono variazioni nella qualita', prezzo e continuita' dell'offerta di sostanze, cosi' come cambiano i metodi di contrabbando e di spaccio da un carcere all'altro e da un paese all'altro. Le visite, i trasferimenti e i permessi di uscita dei detenuti restano - secondo la Relazione - i principali momenti di contatto con l'esterno sfruttati per portare la droga all'interno della prigione e le misure piu' frequentemente adottate per impedire il contrabbando sono: la perquisizione delle celle, quella personale dopo i permessi di uscita, il controllo delle visite, la sorveglianza nei cortili frequentati dai detenuti e l'interdizione a ricevere pacchetti postali.

 

 
 

Il Documento (761kb pdf)

Il sito dedicato al Rapporto Annuale

Il sito dell'OEDT