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Carceri: il nuovo regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri

"Il nuovo regolamento rappresenta una risposta forte e concreta alla difficile situazione delle carceri italiane. Siamo di fronte ad una piccola rivoluzione, perche' vengono modificate molte delle norme che regolano la vita quotidiana negli istituti''. E' questo il commento del sottosegretario alla giustizia Franco Corleone, che ha la delega per gli affari penitenziari, all'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, del nuovo regolamento penitenziario. Il nuovo testo sostituisce quello emanato nel 1976: ''in questi 24 anni il carcere e' profondamente cambiato - ha aggiunto Corleone - mentre le regole rimanevano sempre le stesse. Oggi giunge a compimento un lavoro lungo, che abbiamo avviato insieme all'ex direttore generale del dap Alessandro Margara; abbiamo da oggi, regole certe e piu' umane affinche' venga eliminato tutto quello che va al di la' della privazione della liberta'''. E in questa ottica viene incrementato il numero dei colloqui mensili, che passano da 4 a 6, e viene prevista la possibilita' di trascorrere parte della giornata, per esempio per consumare il pasto, con i familiari in appositi locali o all'aperto, ed e' previsto anche un incremento del numero e della durata delle telefonate a disposizione dei detenuti. L'obiettivo primario dei 136 articoli del nuovo regolamento e' il miglioramento della qualita' della vita all'interno degli istituti, con particolare riguardo a quegli elementi del trattamento fondamentali per l'opera di recupero e reinserimento nel tessuto sociale: istruzione, lavoro, religione, attivita' culturali, ricreative e sportive, contatti con il mondo esterno e rapporti con la famiglia. Sul versante dell'istruzione, oltre alla diffusione della scuola dell'obbligo in tutti gli istituti, sono anche previsti corsi di scuola secondaria e universitari.

Riportiamo il testo integrale del documento approvato dal C.d.M.. Il file è prelevabile anche in formato word zippato.

La relazione

L'articolato

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