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Droghe e Diritti

Amsterdam si mobilita contro il wietpas

Si è tenuta lo scorso week end la quarta edizione del Cannabis liberation day al Westerpark della capitale olandese. In attesa delle elezioni di settembre, il wietpas prosegue la sua marcia verso la capitale: dal 1 luglio Hoofdorp, piccolo centro alle porte di Amsterdam lo introdurrà. Massimiliano Sfregola per le cronache dal nuovo fronte occidentale.

Westerpark, uno dei principali parchi della capitale olandese è stato teatro, la scorsa domenica, della quarta “cannabis liberation day”, una manifestazione ideata nel 2008 dai coffeeshop e dalla cannabis industry olandese, per protestare contro l’allora paventata ipotesi di impedire ai turisti l’accesso nei coffeeshop di frontiera.

Quattro anni dopo, la posta in gioco è la stessa sopravvivenza dell’esperimento di tollerenza; tra stand anti-pro e soundsystem, diversi attivitsti distribuivano volantini riguardo l’appuntamento elettorale del 12 settembre, con la lista dei partiti pro-cannabis. Sostegno convinto soprattutto ai liberali del D-66, alla sinistra radicale dell’SP (primo partito nei sondaggi) ed ai verdi del Groenlinks, che hanno assicurato, in caso di vittoria, il ritiro immediato del pass.

A sud, intanto, il sindaco di Maastricht impegnato nella sua personale guerra alla cannabis, punta il dito contro il Pvda, partito laburista del Limburgo e la hotline istituita per denunciare i guasti del pass; in una conferenza stampa di qualche giorno fa, il borgomastro della capitale del Limburgo ha criticato duramente i vertici locali del partito di sinistra, reo di aver istituito un servizio che va a sovrapporsi con la hotline “anti-disturbo” istituzionale. Secondo il sindaco l’emergenza spacciatori è stata amplificata ad arte a fini elettorali e le centinaia di denunce raccolte dal partito di sinistra sono solo un’esagerazione. Tesi non condivisa dagli assistenti sociali del Novadic Kentron di Eindhoven, che in un’intervista al quotidiano online ed.nl hanno dichiarato “La vendita si è spostata in strada e diversi gruppi di giovanissimi hanno costituito reti di spaccio mai viste prima.”.

L’associazione dei coffeeshop di Eindhoven quantifica ‘solo’ nel 60% il calo di clienti dall’introduzione del pass; ai residenti non è richiesto di registrarsi e per accedere ai “cannabis club” è sufficiente un documento che ne attesti l’effettiva residenza nei Paesi Bassi. Intanto il pass prosegue la sua marcia verso la capitale: Hoofdorp, piccolo centro alle porte di Amsterdam lo introdurrà, infatti, partire dal I luglio.

ven, giugno 22 2012 » Cronache dal nuovo fronte occidentale | 1717 visite |

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