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Droghe e Diritti

Giovanni Serpelloni

Giovanni Serpelloni difende i bambini dalla droga. L’iconoclasta.

Giovanni Serpelloni

Giovanni Serpelloni

Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento antidroga ancora per poco, al massimo fino alle prossime elezioni, diventa sempre più una figura patetica. Conduce la sua battaglia proibizionista come quel cavaliere che combatteva ma era morto.

Il problema è però costituito dal comportamento del ministro Riccardi che è il responsabile della politica sulle droghe. Se tace, è complice!

Speriamo che il biglietto aereo per Stoccolma se lo sia pagato di tasca propria il piccolo zar italiota; altrimenti chiederemo il conto al Presidente Monti (e alla Corte dei Conti).

Dal Notiziario Droghe Aduc:

Usa, Russia, Gran Bretagna, Svezia e Italia uniti contro la legalizzazione delle droghe, un no messo nero su bianco in un documento firmato ieri a Stoccolma. E’ quanto riporta, in una nota, il Dipartimento delle Politiche antidroga della presidenza del Consiglio. Rafforzare gli sforzi per proteggere i bambini e i giovani dalla droga, prevenirne l’uso, interrompere il ciclo della dipendenza da droghe attraverso l’offerta di una varieta’ di trattamento e servizi sanitari a coloro che soffrono di disturbi da uso di sostanze stupefacenti mirando ad un recupero completo, interrompere il traffico e la produzione di droga e promuovere mezzi di sostentamento alternativi nelle aree di coltivazione illegale.
Questi tra i principali punti contenuti nella “dichiarazione per una politica bilanciata e umana contro la droga” che e’ stata siglata ieri a Stoccolma presso la presso la sede della World Federation Against Drugs.
“Si tratta -ha dichiarato Giovanni Serpelloni capo del DPA- di un altro passo importante che intende rafforzare le partnership internazionali del nostro Paese per sviluppare e implementare strategie fondate su dati scientifici e sulla tutela diritti umani in linea con le convenzioni Onu sulle droghe. Si e’ condiviso e voluto un approccio che privilegiasse la prevenzione e il recupero delle persone tossicodipendenti mantenendo una chiara ed esplicita posizione di opposizione, da parte di importanti stati, alle spinte verso la legalizzazione di qualsiasi tipo di droghe”. La dichiarazione e’ stata oggi anche presentata dalla Svezia, conclude la nota, presso il Gruppo Orizzontale droga a Bruxelles nella sede del Consiglio dell’Unione Europea.

mer, maggio 23 2012 » l'iconoclasta | 2027 visite |

Breaking the taboo

29 Responses

  1. Andrea maggio 24 2012 @ 10:08

    …”per implementare strategie fondate su dati scientifici e sulla tutela dei diritti umani”…
    Verrebbe da ridare se non ci fosse da piangere…Sono decenni che personaggi come questo Serpelloni diffondono bugie e pregiudizi che hanno rovinato la vita a migliaia di persone e ora hanno pure il coraggio di dire cose simili…Siamo davvero alla farsa…

  2. Dipendenti Dipartimento Politiche Antidroga maggio 24 2012 @ 16:53

    Roma, 24/05/2012
    Gentile Redazione di Fuoriluogo,
    siamo alcuni funzionari del Dipartimento per le Politiche Antidroga presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e vogliamo manifestare la nostra viva preoccupazione per un editoriale pubblicato sulla vostra pagina on line relativo al Capo del Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Siamo rimasti impressionati dal tono del comunicato, duro, offensivo, violento di una finta ironia. Infatti, come è noto, le parole hanno un peso e dunque utilizzarle in questo modo desta grande preoccupazione perché svela un modo di agire che tende ad affermare le proprie idee attraverso l’insulto, la denigrazione e l’ironia offensiva, qualcosa che speravamo esserci lasciati definitivamente alle spalle in questa stagione della sobrietà e dell’impegno straordinario. Noi lavoriamo tra le 9 e le 11 ore al giorno per cercare di contribuire a risolvere il problema della tossicodipendenza in Italia e lo facciamo a nome del Governo Italiano, giorno per giorno. Comprendiamo che ci possano essere diversità di vedute sulla strategia migliore da attuare per sconfiggere il dramma della droga e della sua diffusione, ma ciò non giustifica certo l’uso di termini quale “cavaliere morto”, “figura patetica” o capo Dipartimento a tempo quando ci si riferisce al Capo del Dipartimento; né tantomeno alludere delle ipotetiche complicità di un Ministro, figura tra le più autorevoli dell’attuale Governo e del panorama culturale italiano.
    Noi non ci poniamo in difesa di questa o quella persona, di questa o quella strategia. La nostra è una presa di posizione contro la continua delegittimazione della figura del Capo del Dipartimento perché tale pratica delegittima il lavoro alacre di un intero dipartimento fatto di gente che in questi quattro anni ha dato tutto quello che ha potuto, orgogliosi di poter lavorare per una nobile causa: sostenere il Governo nella lotta alla droga.
    Lo spunto, poi, da cui parte la vostra vuota e offensiva polemica è la partecipazione del Capo Dipartimento ad un tavolo internazionale con Usa, Russia, Gran Bretagna, Svezia che ha sancito un patto per evitare la legalizzazione delle droghe e soprattutto per difendere i bambini e i ragazzi da questo grande e diffuso pericolo. Ci chiediamo: ma che male c’è in tutto questo? Qual è l’errore nel difendere i nostri giovani da un pericolo che è tale proprio in misura maggiore vista l’età e spesso l’ingenuità delle giovani generazioni? E poi, tanto per sottolineare l’estrema strumentalizzazione dell’evento, come si fa a pensare che un Capo di un Dipartimento della Presidenza del Consiglio si possa recare ad un simposio internazionale senza l’autorizzazione dei suoi superiori e senza l’autorizzazione degli stessi alla copertura delle spese? Solo chi non conosce le pratiche amministrative può ipotizzare danni erariali da denunciare alla Corte dei Conti, che però ovviamente non esistono.
    Vi invitiamo a rispettare il nostro lavoro e quindi quello del Dipartimento Politiche Antidroga. Vi consigliamo di guardare con attenzione il sito del Dipartimento per verificare di persona la gran mole di attività svolta in questi anni a livello nazionale e ed internazionale. Voi avete una visione diversa di questa attività. Secondo voi bisognerebbe agire in modo diverso, questo l’abbiamo capito. Nulla vieta di confrontare le posizioni diverse che si contrappongono. Ma per avere un minimo di credibilità tutto deve partire dal rispetto delle persone che, anche se non la pensano come voi, ogni giorno lavorano su uno scenario complesso, difficile, che riguarda circa tre milioni di famiglie italiane.
    Per quel che ci riguarda noi continueremo a sostenere fattivamente l’azione del Dipartimento, ma attenzione perché se veramente siete preoccupati dei tossicodipendenti, della loro vita e della loro possibilità di uscita da questo tunnel, dovete iniziare ad avere un linguaggio diverso e rispettoso di chi a nome del Governo lavora per loro, altrimenti sarete annoverati tra i tanti che presi dal furore dell’ideologia mirano ad affermare prima sé stessi, le loro visioni e poi alla fine se rimane un po’ di tempo e voglia a parlare della gente che ogni giorno soffre per la tossicodipendenza.
    Cordiali saluti
    Alcuni funzionari del Dipartimento Politiche Antidroga

  3. luis maggio 31 2012 @ 15:17

    L’evoluzione del problema droga è sotto gli occhi di tutti e fare finta che esso non esista a prescindere dal proibizionismo è pura follia! Chi sostiene il contrario è in malafede.
    Il web, che di per sé è un mero strumento di comunicazione sociale, oggi è il mezzo più sicuro e subdolo per trasmettere la suggestione che tutto è sicuro e, pertanto, permesso. Attraverso di esso viaggia la democrazia, vero! Verissimo! ma anche la mala informazione, e la droga. Tanta droga, troppa droga!! e gli spedizionieri, in modo più o meno consapevole, la consegnano bella, ordinata, impacchettata, neutra, persino dignitosa quando è accompagnata da una bolla di consegna!!
    Nel privato delle nostre case si consuma e ci si compiace di consumare senza problemi, a prescindere dalle schifezze venefiche che vengono propinate dentro “preparati farmaceutici” che di curativo hanno solo il dimagrimento delle tasche degli allocchi che cadono nella rete di certo commercio on line, perpetrato da una miriade spaventosa di siti che vendono senza alcun tipo di controllo QUALSIASI tipo di sostanza.
    Sostenere con tanta impunibile ed esecrabile ostentazione che il difetto è in chi ne indica la pericolosità e non in chi loda la libertà del consumo e della vendita di questa congerie, ormai infinita, di sostanze, è indegno, ancorché criminale.
    Chi si affanna a fare il difensore di ufficio della legalità della droga, al di fuori di qualsiasi prescrizione medica o di controllo farmaco-tossicologico, rende un cattivo servizio alla SOCIETA’ civile, facendo credere soprattutto alle giovani ed inconsapevoli generazioni che la salute fisica e morale sia altrove, e che lo Stato non esista.
    Il FUTURO, nel bene o nel male, lo si delinea anche con i messaggi immorali e fuorvianti di certi predicatori da strapazzo!

  4. luis giugno 1 2012 @ 11:32

    ieri alle 15.17 ho scritto un commento che è stato pubblicato e che oggi non vedo più. Come mai?
    Saluti alla democrazia delle idee !

  5. fiore giugno 1 2012 @ 15:21

    diamine, ma se c’è “Tanta droga, troppa droga” nonostante la legge più proibizionista d’europa e l’indefesso sudore del nostro direttore di dipartimento e dei suoi adepti, non potrà essere che proprio quella legge e quel direttore (e i suoi adepti) e la sua “morale” sono inefficaci, e spesso, troppo spesso, fanno più danni delle sostanze stesse?

    PS: chi modera questo blog (ed usualmente il primo commento di un nuovo utente deve essere moderato) è al momento in trasferta per lavoro, per questo il “ritardo” di ben 24 ore. Prima di gridare alla foga censoria forse sarebbe meglio moderare la propria, di foga…

  6. Luis giugno 1 2012 @ 22:57

    La troppa droga, i troppi farmaci contraffatti, gli innumerevoli siti on line che li vendono, sono frutto di un commercio globale e di una incontrollabile produzione in laboratori clandestini di tutto il mondo organizzati anche su internet.
    Quando un fenomeno e’ incontrollabile e globale , la prevenzione e’ veramente l’unica arma possibile!
    L’educazione delle giovani generazioni impostata sulla condanna ferma di qualsiasi uso o abuso di alcool o droga e’ lo strumento che fa più paura a chi pensa che la strumentalizzazione ela sottomissione delle coscienze e della LIBERTA’ delle persone passi per la manipolazione delle menti e la coercizione delle volontà perpetrate con la droga.
    Non si capisce perché anche questo argomento dia tanto fastidio, almeno quanto il controllo del traffico!
    Sbaglio se ricordo che PREVENIRE E’ sempre MEGLIO CHE REPRIMERE?
    cordiali saluti
    P.s.: i DIPENDENTI DEL DIPARTIMENTO HANNO DIRITTO AD ESSERE RISPETTATI, prego correggere la parola ADEPTI. Adepto sa di setta!!!
    Adepto sara’ chi l’ha scritta.

  7. Choky giugno 2 2012 @ 15:17

    Moderatore da spiaggia, che modera solo tesi a lui compiacenti!
    Tutto il resto viene attaccato o peggio ancora censurato come nei peggiori regimi!
    Siete un sito di nazisti disinformatori. Calunniatori della peggior specie.
    Corrotti e prezzolati da chi, come voi, non vuole porre freno alla circolazione di sostanze stupefacenti! …gli stessi che foraggiano a botte di migliaia di euro questi siti criminogeni! Non apportate nulla ad dibattito scientifico, siete dei sacchi pieni solo di demagogia e desiderio di stordirsi con la cannabis!
    Io sono Anna, lavoro a Genova e tutti i gg lotto contro la droga, capitooooooo!?!?

  8. fiore giugno 3 2012 @ 11:07

    @choky io sono leonardo, da ferrara, e sono il moderatore di questo blog. Non mi piace la spiaggia, mi ha appena dato del “nazista disinformatore”, per aver “censurato” non si sa bene cosa. Ma ho fatto l’arbitro di calcio per 13 anni per cui non mi scandalizzo troppo. Le annuncio in chiusura che questo “sito criminogeno” attenderebbe con ansia di essere “foraggiato a botte da migliaia di euro”. A noi arrivano solo piccoli contributi di poche decine di euro. Quelli che foraggiano e sono foraggiati sono altrove, e lo fanno grazie ai miliardi di euro che il proibizionismo gli permette di guadagnare sulle spalle di consumatori e tossicodipendenti.

  9. fiore giugno 3 2012 @ 11:09

    @luis eddiamine. quindi lei è contro l’uso di alcol? lo spieghi al capo dipartimento antidroga, che magari lo aggiunge alla tabella della fini-giovanardi.

  10. Renato giugno 3 2012 @ 11:29

    Spero che questi dipendenti inutili ed arroganti vengano presto rimpiazzati da persone che non facciano parte di una schiera di integralisti, e che paghino per il male che hanno fatto

  11. GINO giugno 3 2012 @ 12:41

    A Serpelloni,ma vattene a lavorare per i padroni a cui devi fare servizio e portare guadagno!ma come fai a parlare della cannabis come droga e basta,quando la stanno liberalizzando a scopo terapeuico in tutto il mondo perche devi mantenere un popolo nella falsita sulla scienza,vergognati! ridicolo!

  12. Luis giugno 3 2012 @ 15:28

    @fiore
    Anche cambiare continuamente il senso del discorso e’ un’arte: serve ad impattare le carte ed a far impantanare la discussione.
    Dispiace proprio constatare che non si può discutere nemmeno su terreni ragionevoli, moderatore adepto!!
    Distinti saluti

  13. bax giugno 3 2012 @ 16:11

    ma che damerini da oxford, quelli che parlano di rispetto delle posizioni altrui, , gli eroi del proibizionismo, quelli che salvano i dannati ed hanno a cuore le nuove generazioni e intanto offrono mente e braccia al narcotraffico internazionale, alle mafie che sulle droghe costruiscono potenze, al non controllo di un fenomeno che grazie a loro ha assunto dimensioni spropositate.
    E’ così che lavorate contro la droga? Purtroppo a rimetterci non siete voi, che vi beate di bontà e bieco moralismo..nessuno vi censura, tranquilli, il fallimeanto delle vostre politiche è nei fatti, nei dati europei, nelle ricerche scientifiche. Nella nostra associazione vi sono persone che lavorano da decenni in questo ambito, sia sul territorio che per strada che nelle Università…cari damerini delle tossicodipendenze, sporcate un po’ i vostri guanti bianchi e forse arriverete un po’ più vicini non alla verità ma alle diverse verità di cui è fatta la realtà…basta solo un po’ più di coraggio e buon senso. Auguri

  14. Claudia Sterzi giugno 3 2012 @ 19:28

    Egregi “Dipendenti DPA”, se vi stanno a cuore i tossicodipendenti (ma non solo sui tossicodipendenti si concentra l’azione repressiva della Fini Giovanardi, anche su consumatori), leggetevi il rapporto della Global Commission, una commissione internazionale presieduta da Kofi Annan; il rapporto è elaborato su dati ONU, e dimostra come là dove si tentino esperimenti di legalizzazione, decarcerizzazione e depenalizzazione diminuisce non il consumo, che rimane lo stesso, ma le tossicodipendenze e gli usi problematici.

  15. Mallory Knox giugno 4 2012 @ 09:05

    A causa della mala informazione e del proibizionismo l’Italia è un paese che non si sviluppa, sia a livello economico sia a livello di informazione. Molte “droghe” ( non capisco perché cosi le chiamate) generano effetti benefici sul corpo e sulla mente, farebbero anche molti effetti benefici sull’economia se non fossimo governati da mafiosi che pensano solo al loro guadagno. Se solo si legalizzasse la canapa molti dei nostri giovani avrebbero un lavoro, si potrebbero fare vestiti molto più economici addirittura con la canapa è possibile costruire automobili, ma poiché lo Stato e la Mafia sono strettamente legati da accordi a noi poco conosciuti tutto ciò non è possibile. Cari miei proibizionisti aprite gli occhi che i benefici di alcune legalizzazioni sarebbero per tutti non solo per chi ne fa uso, noi dovremmo essere liberi di esprimere chi siamo ma ancora oggi per scelte di altre persone noi non possiamo farlo. Questa è l’Italia questa è la Nostra Libertà

  16. WTF giugno 4 2012 @ 09:27

    I toni e gli argomenti apportati dagli intervenuti, che sostanzialmente si dividono tra difensori del regime (carbone bagnato?) e gente che ragiona, si commentano da soli. Andate a lavorare per la comunità non per lo stato, e ricordatevi che siete sempre e comunque dipendenti dei contribuenti, motivi per cui quando vi criticano sono sempre i primi da tenere in considerazione.

    Grande Claudia, sempre attiva!

  17. YO giugno 4 2012 @ 11:45

    Salve volevo dire solo quello che penso sull’argomento..le dipendenze di solito sono pensate come problemi relativi alle droghe,ma guardandole in modo piu ampio potremmo definire la dipendenza come qualunque comportamento che sia associato ad un bisogno disperato al sollievo temporaneo e a conseguenze negative a lungo termine.se apriamo gli occhi capiamo he ci sono molte piu dipendenze di solo quelle legate alle droghe per esempio la dipendenza da shopping da enternet da videogames la dipendenza da potere, gente che ha potere e ne vuole sempre di più, la dipendenza da petrolio o almeno dai suoi ricavati stiamo distruggendo il pianeta in nome di questa dipendenza, quindi queste dipendenze sono molto più devastanti delle conseguenze delle droghe e tuttavia le premiamo le consideriamo respettabili..prendiamo un dirigente dell’industria di tabacco che mettiamo mostri un’aumento dei profitti riceverà un compenso molto piu alto non affronterà nessuna conseguenza legale o di altro tipo..ma le malattie legate al fumo uccidono piu di 5 millioni di persone al mondo ogni anno e da cosa sono dipendenti tutte queste persone dal profitto cosi dipendenti da negare la loro dipendenza ed è proprio la negazione la colonna portante di una dipendenza..come la “leggenda” che le droghe diano dipendenza dappersè infatti l’idea della lotta alla droga è basata che bloccando la fonte si possa risolvere la tossicodipendenza se consideriamo la dipendeza in senso piu generale capiamo che nulla dipersè crea dipendenza quindi il vero poblema è cosa renda le persone predisposte perchè è la combinazione di un’individuo predisposto a una sostanza o un comportamento altamente assuefacente che porta al completo sviluppo di una dipendenza in breve non è la droga a creare dipendenza ma è una questione di predispozione dell’individuo a diventare dipendente da una certa sostanza o da un certo comportamento, prima si pensava che la dipendenza dipendeva dalla genetica dell’individuo ma non è cosi ed è stato provato… per capire cosa rende un’individuo predisposto a certe dipendenze bisogna puntare sulle esperienze di vita ed è provato informatevi se non ci credete e anche sull’ambiente è provato che anche da piccoli certe esperienze possono attivare certi geni e “spegnerne” altri spero che abbiate capito quello che intendo dire comunque sempre in nome del pofitto la lotta alla droga conviene perchè da millioni di posti di lavoro ai dipendenti della polizia in quanto vengono investiti parecchi soldi in questo settore (troppi)e anche perchè vengono creati prodotti di sicurezza ad alto valore per non parlare del valore delle carceri che per lo meno in america e fra poco anche in italia sono privatamente operate per profitto, a wall street infatti le banche e tante agenzie di rating versano ingenti somme di denaro nelle carceri… facciamoci delle domande siamo sicuri che il narcotraffico e anche la lotta al narcotraffico non abbia un giro d’affari dietro? scusate per eventuali errori grammaticali ma sono di fretta concludo e saluto :)

  18. vagabondo giugno 4 2012 @ 23:17

    A voi del DPA e del proibizionismo interessa solo mantenere il vostro status di finanziati pubblici. Che voi avete fallito e’ palese: Primo paese d’Europa per consumi l’Italia, mai una flessione dei consumi!

    “Il proibizionismo e’ criminogeno.”
    (cit. Procuratore di Ancona V. Macri’)

  19. UnMondoACinqueStelle giugno 5 2012 @ 10:18

    Internet, 5/6/2012

    Gentile Redazione di Fuoriluogo,

    CARI “Alcuni funzionari del Dipartimento Politiche Antidroga presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri”, invece noi siamo meravigliati e PREOCCUPATI per l’avvitarsi della vostra politica CRIMINOGENA.
    Allora a voi preoccupano le parole e non pesate le vostre?

    Avete trasformato quella che era una propaganda a scopo di lucro per il petrolio in un business giuridico e al opposto alimentato le attività mafioso-criminali. Oramai è scientificamente provato che siete ottusi come le teste delle campane. Non lamentatevi se in rete si denigreranno e delegittimeranno sempre di più le vostre “figurine”, le vostre attività, le vostre “lunghe ore di lavoro” .. PAGATI da noi.

    La CANAPA è una risorsa ineguagliabile che con il vostro sporco lavoro continuate a negare all’umanità, siete spregevoli se le parole offendono; STATE soltanto facendo il gioco di lobby petrolchimiche e farmaceutiche NASCONDENDOVI dietro manipolazioni culturali di bassa leva.

    Voi state soltanto difendendo i vostri interessi, il vostro angolo lucroso, parlate di nobile causa.
    La nobile causa, nobile nel vero senso della parola, sarebbe, OGGI, ridare lustro alla canapa così da risollevare l’economia interna. Ma a voi non interessa una benemerita se questo paese va al default, vero? Anche se con le vostre costosissime iniziative sterili state contribuendo molto.

    «Ci chiediamo: ma che male c’è in tutto questo? Qual è l’errore nel difendere i nostri giovani da un pericolo che è tale proprio in misura maggiore vista l’età e spesso l’ingenuità delle giovani generazioni? »

    Cosa state difendendo voi? COSA?
    Dove diavolo vivete? In ogni angolo delle città si può trovare droga dalle mortali alle innocue, perché questo fate voi, create crimine. Assurdo! Per strada non ci siete voi, ci sono “criminali” di ogni razza e gruppo a gestire questo ENORME MERCATO NERO.
    Il gusto del proibito alimenta nuove inizializzazioni di giovani (anche gli ingenui), ottusi.
    Dovreste essere chiamati a risarcire tutte le famiglie che si ritrovano con un figlio eroinomane, cocainomane a causa del egual rischio di spaccio di canapa o droghe sintetiche, il vostro è un comportamento da delinquenti.

    «Vi invitiamo a rispettare il nostro lavoro e quindi quello del Dipartimento Politiche Antidroga.»

    Voi del DPA e tutta la struttura proibizionistica nazionale, europea ed internazionale non siete rispettabili, non lo siete mai stati, la STORIA è testimone.

    «Per quel che ci riguarda noi continueremo a sostenere fattivamente l’azione del Dipartimento…»

    E ci si crede, con i soldi che sottraete alla collettività. Durerà fin quando i cittadini non verranno a prendervi a calci nel culo, ma stiamo arrivando nel modo più democratico possibile.
    Sparirete tutti, voi del sistema politico parassitario, dopo avervi fatto ripagare i danni inflitti.

    La canapa è un patrimonio dell’umanità un dono della natura.

  20. bagarospo giugno 6 2012 @ 16:57

    diamine, pure qui i cinquestelle no. A parte l’uso fastidiosissimo delle maiuscole, farei notare a chi “vuol far sparire tutti” che giusto l’anno scorso i loro beneamati eletti bolognesi hanno chiesto il test antidroghe ai candidati sindaci…

  21. UnMondoACinqueStelle giugno 7 2012 @ 10:43

    bagarospo, se do fastidio vado via!
    http://www.youtube.com/watch?v=jt3LHjHltbc

    nel video Grillo: l’antipolitica fatta persona :-)
    “spacca tutto Grilooooo!” (cit. veramente tanti)

    magari commenta quello che ho scritto, se ho scritto stupidaggini, un altro che guarda la forma e non i contenuti…bagarozzo apri gli occhi!

  22. bagarospo giugno 7 2012 @ 23:31

    il “bagarozzo” commenta che proprio non ce la fate ad esprimere un concetto senza offendere nessuno…
    i contenuti tipo “non accettiamo stranieri nel movimento”, “niente cittadinanza ai figli di migranti nati in italia”, “l’aids è una bufala”, i “tribunali del popolo” di solito li lascio ai fascisti (o ai brigatisti), ma evidentemente qualcuno si bea a nascondersi dietro una foglia di maria.
    e, ripeto, sono i vostri eletti 5 stelle che chiedono i test antidroga ai candidati…

  23. UnMondoACinqueStelle giugno 10 2012 @ 00:26

    Con persone superficiali e provocanti, bagarozzo e’ il minimo sindacale.
    non e’ un partito ignorante!

  24. vagabondo giugno 11 2012 @ 12:28

    invece a me piace questo video, una rielaborazione dello sketch del tuo video.

    http://www.youtube.com/watch?v=-8RPWEsIKHA

    ps
    vedremo quanto profondo sara’ il dialogo popolare del movimento di grillo e la frattura che provochera’ a livello politico (tradizionale!), anonymouse permettendo vedremo. :-)

  25. bagarospo giugno 12 2012 @ 10:57

    e daje.
    ma se è un libero movimento, perchè espellete chi non la penso come il capo? ah, è vero, lui non è il capo, quello che comanda sta a milano…

  26. bagarospo giugno 12 2012 @ 10:59

    ps: un soggetto politico, che sia movimento o partito, si esprime attraverso le azioni dei propri rappresentanti nelle istituzioni. Che, appunto, hanno chiesto il test antidroga ai candidati alle elezioni bolognesi. E’ un fatto, sarà superficiale e provocatorio, ma è un fatto.

  27. vagabondo giugno 12 2012 @ 15:03

    ben detto bagaro’!
    pero’ una cosa e’ certa questa discussione l’hai mandata off topic!

    c’e’ il forum del m5s:

    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/

    li’ puoi valutare la loro dialettica e discutere di altro.

    Per riportare la discussione in topic, il primo post del “grillino” credo proprio non sia opinabile come contributo a questa discussione, cosa dici tu bagarospo o hai letto veramente solo il nickname del tipo? :-D

  28. bagarospo giugno 13 2012 @ 11:20

    @vagabondo hai ragione. sono andato un po’ offtopic. ma se sul contenuto c’è poco da discutere, resta un tono, urlato, che mi rimane fastidioso… ps: preferisco altre perversioni al frequentare forum grillini…

  29. Ronin luglio 9 2012 @ 01:59

    Divertiamoci un po’ a smontare l’ennesima accozzaglia di confusi proclami made-in-DPA (qui rappresentato dal sedicente “Luis”):

    ============================================

    • (DPA:) «Attraverso il Web viaggia anche la mala informazione, e tanta droga, troppa droga!! e gli spedizionieri la consegnano bella, impacchettata, persino dignitosa quando è accompagnata da una bolla di consegna!»

    (Non ho capito: il DPA vuole chiudere il Web, oppure le Poste Italiane?)
    Carissimo, guarda che il Web è solo un MEZZO. E un mezzo AGGIUNTO ai tanti già esistenti, peraltro. Chi vuole vendere la droga non ha certo bisogno del Web.
    La vera soluzione è quella di offrire una ALTERNATIVA alla vendita in clandestinità: infatti la malavita non potrebbe MAI competere con lo Stato sui terreni di QUALITA’ e PREZZO. Questo lo capisce persino un bambino.

    ============================================

    • (DPA:) «Il difetto è in chi loda la libertà del consumo e della vendita di questa congerie infinita di sostanze.»

    Qui il DPA fa finta di non sapere che la droga è GIA’ “libera”, poichè non è regolamentata.
    E non è regolamentata PROPRIO a causa della linea Proibizionista del DPA, che di fatto regala alla malavita la possibilità di vendere droga COME vuole, DOVE vuole, al PREZZO che vuole, e della QUALITA’ che vuole. Tutte “libertà” di cui la Legalizzazione la priverebbe.
    Questo è un concetto inappellabile: UN PRODOTTO E’ TANTO PIU’ “LIBERO” QUANTO MENO E’ REGOLAMENTATO.
    Allora CHI è che rende “libera” la droga, Serpelloni?

    ============================================

    • (DPA:) «Chi si affanna a fare il difensore della legalità della droga, al di fuori di qualsiasi prescrizione medica o di controllo farmaco-tossicologico, rende un cattivo servizio alla società civile.»

    La solita cantilena ipocrita.
    Quando il DPA è a corto di argomenti per ribattere, allora fa finta di confondere la parola “LEGALIZZAZIONE” (cioè produzione e somministrazione delle sostanze sotto rigido controllo STATALE) con la parola “LIBERALIZZAZIONE” (cioè “droga-libera-per-tutti”, concetto insensato che NESSUNO degli antiproibizionisti si è MAI sognato di sostenere).
    Chiara dimostrazione di disonestà intellettuale.

    Quanto poi a: «…al di fuori di qualsiasi controllo farmaco-tossicologico»…il DPA ha ragione: infatti è PROPRIO la politica proibizionista DEL DPA STESSO a far sì che la droga sia venduta “senza alcun controllo farmaco-tossicologico”.
    Per cui ha ragione anche quando dice che «Chi fa questo rende un cattivo servizio alla società civile»…Peccato che il soggetto della frase sia proprio…il DPA stesso!

    ============================================

    • (DPA:) «Il futuro, nel bene o nel male, lo si delinea anche con i messaggi immorali e fuorvianti di certi predicatori da strapazzo!»

    Ecco, qui in un barlume di autocritica i chiacchieroni del DPA si sono perfettamente identificati da soli. (Visto che c’è speranza anche per loro?…)

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