il Blog di Fuoriluogo.it

Droghe e Diritti

Il neuroscienziato della domenica

Il capodipartimento antidroga interviene di nuovo sul Manifesto, stavolta in polemica con gli scritti di Giuseppe Bortone e Susanna Ronconi in merito ai test antidroga per i lavoratori. Bortone e Ronconi sostengono che le attuali metodiche di accertamento per le droghe illegali sono fuorvianti perché non distinguono fra l’uso, perfino remoto, di una sostanza e [...]

Il capodipartimento antidroga interviene di nuovo sul Manifesto, stavolta in polemica con gli scritti di Giuseppe Bortone e Susanna Ronconi in merito ai test antidroga per i lavoratori. Bortone e Ronconi sostengono che le attuali metodiche di accertamento per le droghe illegali sono fuorvianti perché non distinguono fra l’uso, perfino remoto, di una sostanza e lo stato di alterazione legato al consumo recente, capace di compromettere le capacità lavorative. Ma – controbatte il dipartimento – tale distinzione non ha senso perché “la ricerca nel campo delle neuroscienze ha dimostrato la compromissione delle funzioni cognitive superiori..anche dopo mesi dalla sospensione dell’uso di sostanze”, nonché “l’alterazione del normale metabolismo del lobo prefrontale..sede..di tutto ciò che ci distingue fondamentalmente dagli animali”(sic!) e “proprio per questo esiste una legislazione che afferma che l’uso di sostanze è illegale”.
Le certezze del Dipartimento sono strabilianti, tanto quanto l’assoluta  genericità delle sue affermazioni. Le “alterazioni” del cervello sono uguali per tutte le droghe? Senza differenze nei modelli di consumo? E si può sapere se, ad eventuali “alterazioni” del cervello corrispondano sintomi di un qualche rilievo in ambito clinico (tali da giustificare l’allontanamento da alcune mansioni lavorative)? Quanto è sviluppata la ricerca in questo senso?
Ancora: poiché si parla genericamente di “sostanze”, dobbiamo pensare che anche l’uso di consumare vino ai pasti, seppure in quantità moderata, “alteri il normale metabolismo del lobo prefontale” impedendoci “di stimare correttamente il pericolo”? Oppure per l’alcol questo non vale, non perché sia meno rischioso dal punto di vista della salute pubblica, ma semplicemente perché è legale? Dobbiamo forse pensare che il nostro neuroscienziato della domenica ignori le più recenti classificazioni di rischio delle sostanze, a cominciare da quella di Bernard Roques che pone l’alcol (insieme a eroina e cocaina al primo posto) e la cannabis all’ultimo?
E poiché soprattutto di cannabis si tratta (il 64% dei lavoratori risultati positivi), raccomando caldamente al nostro la lettura del Global Cannabis Commission Report, appena uscito presso la Oxford University Press, frutto del lavoro dei maggiori esperti a livello mondiale; soprattutto del capitolo dove si analizza l’impatto dell’uso di cannabis sulla struttura e le funzioni cerebrali, scritto col contributo di Les Iversen (neuroscienziato di tutti i giorni): si vedrà che le certezze domenicali devono fare i conti coi dubbi della restante settimana.
Ultima osservazione. Nel primo intervento di Carlo Giovanardi (Manifesto, 27 luglio), veniamo definiti come “una frangia, esigua ed isolata” che porta avanti “una battaglia ideologica”. Poiché ogni nostro scritto è regolarmente chiosato dal Dipartimento, ci viene il sospetto di essere meno minoritari di quanto si vorrebbe. E che i nostri argomenti tocchino, ahimè, nervi scoperti.

Olimpia de Gouges

ven, agosto 20 2010 » Senza categoria | 734 visite |

Dossier

7 Responses

  1. Massimiliano Sfregola agosto 25 2010 @ 22:14

    Il duo Serpelloni-Giovanardi e’ semplicemente strabiliante: riesce ad esibirsi in fantozziani voli pindarici, trasformando quella specie di ente pubblico di cui sono i capi indiscussi, in una sezione di partito. Perche’ rifuggono il confronto? Perche’ offendono chi gli paga lo stipendio ma non la pensa come loro? Uscissero dalla Torre d’Avorio, che la societa’ tutta e’ stufa di questi giochetti sulla pelle della gente, di bugie, parzialita’, dati tagliati e cuciti sulla base delle esigenze politiche della settimana. La cannabis e’ dannosa? Bene. Allora smentiscano le ricerche svolte in campo medico dal Bureau Voor Medical Cannabis olandese. Andasse il fido Scarpelloni a dire a loro, ente governativo olandese, delle sue ricerche sulle neuroscienze affrontando a viso aperto un ufficio di pari grado ma con una filosofia di fondo diametralmente opposta. Cosa c’e’, fare la voce grossa a spese dei contribuenti con cittadini che non la pensano come lui o Torquemada-Giovanardi va bene, confrontarsi con la scienza di segno opposto no? Non credo che il DIpartimento riceva fondi per trascorrere il proprio tempo a mandare letterine a fuoriluogo o al sito dell’Aduc.
    Se vogliono confrontarsi, perche’ non si confrontano, pubblicamente, ed alla pari?

    MS

  2. B'Rat agosto 27 2010 @ 12:41

    Ehi, avete risposto alla risposta di Serpelloni? Quella in cui parte ironizzando sullo pseudonimo di chi ha scritto l’articolo del 19? Anche da un punto di vista di fatti messi in campo è una risposta abbastanza aggressiva…

  3. B'Rat agosto 27 2010 @ 12:42

    Si dovrebbe trovare qua:
    iport.dronet.org/com/filedownloadlink/allegatoQ.php?key=3230

  4. Alfredo Spano agosto 27 2010 @ 15:15

    Quoto in pieno ciò che dice Massimiliano.
    Ciò che è veramente grave è che l’attuale sottosegretario e i suoi collaboratori rifiutino un confronto costruttivo sull’argomento.

    Lo stesso Giovanardi, in uno scambio di vedute con il blog di BeppeGrillo di qualche tempo fa, disse esplicitamente che “non è al momento opportuno riaprire un dibattito sull’argomento droghe”.
    E mi sembra che questo concetto lo ribadisca ogni volta…
    nessun dialogo: noi abbiamo ragione voi avete torto.
    Hanno la loro visione poltico-ideologica che supportano attraverso dati parziali o manipolati, denigrando chiunque non la pensi come loro.

    Tempi, argomenti e modalità sono diversi, ma tutto ciò ricorda l’atteggiamento con cui la chiesa cattolica imprigionava gli scienziati facendoli passare per eretici.

    Di buono c’è che la verità prima o poi verrà fuori… di cattivo è che, intanto, quest’atteggiamento fortemente proibizionista continuerà a far danni, criminalizzando cittadini perfettamente inseriti nella società (ma con stili di vita diversi dalla visione giovanardiana) ed approvigionando sempre di più le mafie.

  5. B'Rat agosto 27 2010 @ 15:52

    Dove è la risposta alla risposta di Serpelloni all’articolo del 19?

  6. fiore agosto 27 2010 @ 16:19

    ehi, cos’è tutta ‘sta fretta?
    lo sappiamo che i lettori del sito non aspettano altro che il nuovo capitolo delle serpelloniadi.
    Tranquilli, la risposta è pronta, lunedì avrete soddisfazione!

  7. fiore agosto 27 2010 @ 16:56

    a grande richiesta anticipiamo la pubblicazione della risposta alle controdeduzioni serpelloniane…
    http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/08/27/olimpia-al-patibolo/

One Ping

  1. Morgan, Canossa e il neuroscienziato della domenica | fiore|blog agosto 20 2010 @ 08:54

Lascia un Commento