L’aberrante assioma
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Se qualcuno intende sostenere che la tutela dello «stile di vita» di un autista di Tir, di un controllore di volo o del responsabile di una centrale nucleare debba spingersi fino alla possibilità che gli sia permesso, anche solo occasionalmente, di farsi uno “spinello” e continuare a svolgere il proprio lavoro, è bene che lo scriva in un programma di governo, lo dica chiaramente ai cittadini italiani e poi si presenti alle elezioni per incassarne il mandato politico per tradurre tale aberrante assioma in una norma dello Stato”
Dopo aver esternato sulla tragedia di Duisburg (ospitiamo nella nota a margine la risposta dell’Associazione Culturale Rototom) Carlo Giovanardi scrive oggi al Manifesto in risposta all’articolo “Test antidroga ai lavoratori, l’inutile persecuzione” di Giuseppe Bortone, apparso nella rubrica di Fuoriluogo su Il Manifesto del 21 luglio 2010.
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