Il governo italiano mina l’unità europea sulle droghe onu
Il governo italiano continua a boicottare la politica europea sulle droghe, sia a livello dell’Unione che del gruppo europeo presso l’Onu a Vienna.
Il governo italiano continua a boicottare la politica europea sulle droghe, sia a livello dell’Unione che del gruppo europeo presso l’Onu a Vienna. Il motivo del contendere è la riduzione del danno. Un gruppo di operatori e di associazioni maggiormente impegnate nelle pratiche di riduzione del danno hanno scritto alla presidenza spagnola del gruppo europeo sia a Bruxelles che a Vienna dissociandosi dalla delegazione italiana che ha esibito un documento sulla riduzione del danno che condanna come “non accettabili” alcune misure già applicate da molti paesi europei (trattamenti con eroina, stanze del consumo e pill testing), millantando che la posizione espressa nel documento sia frutto di un accordo fra il Dipartimento Antidroga e le ONG italiane. Nella lettera le ONG chiariscono che “le posizioni italiane non sono un consensus paper concordato fra il Dipartimento e le ONG”. I firmatari lamentano “che il governo italiano stia contestando la posizione europea sulla riduzione del danno, frutto di approfonditi negoziati nel corso degli anni e largamente condivisa”. “Ci rincresce che questa importante questione di salute pubblica sia così strumentalizzata politicamente” – termina la lettera.
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