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Archive for dicembre, 2008

Oggi ci salutiamo sperando di ritrovarci

Ecco l’editoriale di Grazia Zuffa su Fuoriluogo del 28 dicembre 2008.

Questo è l’ultimo numero di Fuoriluogo, che chiude un’impresa durata oltre dieci anni, frutto di puro impegno volontario: lo diciamo con orgoglio e speranza, in tempi così bui per la politica. Sino da giugno, su queste colonne i nostri lettori e lettrici hanno letto delle difficoltà del giornale. Allora abbiamo appreso che il manifesto non era più in grado di sostenere alcuna spesa, si chiedeva l’autofinanziamento completo. Abbiamo cercato subito di venire incontro alla richiesta economica, soprattutto abbiamo capito che la difficoltà del manifesto – e la nostra dentro quella del manifesto – era un aspetto della crisi profonda di prospettiva della sinistra (sia radicale che riformista). Perciò si è detto che Fuoriluogo era giunto al bivio: o riusciamo a dare un contributo alla ricostruzione di una cultura politica della sinistra su parole chiave quali libertà e legame sociale, autonomia dei singoli e relazioni con l’altro/altra, a partire dai nostri temi storici (e oggi più che mai attuali) del consumo di droghe, della sofferenza psichica, della marginalità sociale; oppure l’esperienza può dirsi finita. O siamo in grado di rilanciare il progetto di Fuoriluogo coinvolgendo più soggetti, gruppi, associazioni nell’impresa di ideazione e gestione del giornale; oppure non ha più senso continuare così, al di sotto della sfida dei tempi.

A questo rilancio stiamo ancora lavorando, raccogliendo adesioni ad una piattaforma politica su cui articolare un nuovo progetto editoriale. Nel frattempo, il manifesto continuerà ad ospitarci con una rubrica settimanale: un’opportunità per mantenere il filo della comunicazione con chi ci ha seguito in tutti questi anni; poi si preciserà il futuro di Fuoriluogo dentro il manifesto. Guardiamo in avanti cercando di reagire alla sconfitta; ma con piena consapevolezza delle dimensioni di quella sconfitta. Dietro il fallimento del governo Prodi è apparso un vuoto di strategia e di idealità, che ha lasciato campo libero all’ideologia neo conservatrice. Ciò è vero in ogni settore, mai così vero però come per le questioni di cui ci occupiamo.

Il governo Prodi non ha abrogato la Fini Giovanardi sotto l’incanto delle sirene del penale, da usare quale segnale di «moralità» contro i consumatori di droghe; le stesse sirene che hanno ispirato sindaci di vario colore a riscrivere come problema di «disordine» urbano il disagio e la povertà crescenti nelle nostre città; le stesse ancora che hanno ispirato una campagna stampa truffaldina contro l’indulto dipinto come lassismo. Si potrebbe continuare ancora. Ridotto al nocciolo (doloroso): il ceto politico di centro sinistra saluta oggi come «innovazione» il relitto ideologico della tolleranza zero: incapaci, da bravi parvenu, di guardare oltre il naso al panorama d’oltreoceano che cambia. Il movimento per i diritti, garantista e libertario cui si rivolgeva anche il nostro giornale si è insabbiato, senza più referenti politici. Per le droghe, si rischia addirittura l’afasia, mentre si avvicinano scadenze importanti. Il governo prepara la prossima Conferenza nazionale sulle droghe a Trieste come occasione di celebrazione della Fini Giovanardi; rafforzata – si vuol far credere – dalle evidenze scientifiche che confermerebbero tutte le droghe illegali come sostanze maledette: il vecchio «spinello brucia-cervello» è di nuovo servito come piatto di nouvelle cuisine.

Ce n’è abbastanza per cercare di resistere. Fuoriluogo è un presidio che non vorremmo perdere. Cari compagni e compagne di viaggio, la strada è lunga. Speriamo di percorrerla ancora.

I boss, la miss e la guerra in Messico

zuniga

Mentre infuria in Messico la guerra (tanto da far anticipare ad alcuni parroci la messa di Natale) dal Notiziario Aduc e dalla Stampa segnaliamo l’arresto di Laura Elena Zuniga Huizar, 23 anni da Culiacan, Miss Sinaloa, Nuestra Belleza del 2008 e Miss America Latina, da due mesi regina dei rotocalchi e delle tv, fermata insieme a 7 narcos su un container zeppo di armi e soldi.

Un momentaneo successo mediatico per la discussa polizia antidroga messicana visto che nei giorni successivi sono stati arrestati 7 poliziotti ed un maggiore dell’esercito, mentre le cronache ci continuano a raccontare di corpi decapitati e crivellati di pallottole in tutto il paese.

Quando la guerra alla droga e la guerra per la droga si sommano non risparmiano nessuno. Nemmeno le miss.

Domenica 28 dicembre in edicola l’ultimo numero di Fuoriluogo.

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A giugno non avevamo lanciato l’allarme «al lupo, al lupo» senza motivo: quello di Domenica 28 dicembre 2008 sarà l’ultimo numero di Fuoriluogo; potrete trovarlo in edicola come supplemento gratuito de il Manifesto.

«Il movimento per i diritti, garantista, libertario che ha animato l’esperienza di Fuoriluogo si è insabbiato: gruppi, associazioni, operatori continuano la loro sfida a mani nude contrastando sul terreno, palmo a palmo, le involuzioni peggiori perché al peggio non c’è mai fine.»

Questo è l’esordio del documento per rilanciare un nuovo Fuoriluogo su cui stiamo raccogliendo adesioni significative. Continua il testo: «Forum droghe e i suoi partner sono in trincea:?contro il razzismo, la riduzione a carcere e a pena di ogni questione sociale, la revanche dei manicomi. È difficile immaginare che un’alternativa alla destra possa maturare senza che sia messa a tema la connessione tra diritti civili e diritti sociali. Per questi motivi l’esperienza di Fuoriluogo non merita di inabissarsi, perché su questi temi e sui loro intrecci serve produrre cultura e opinione, non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per i militanti della sinistra e per i suoi gruppi dirigenti, per tutti coloro che si affidano ancora alla libera stampa per la formazione del loro senso comune».

Non perdiamoci di vista: domenica passate in edicola e seguite il nostro sito costantemente per sapere la nostra sorte leggendo lo speciale di fuoriluogo.it.

Obama dice no alla legalizzazione della marijuana

La squadra di transizione di Barack Obama ha risposto alle domande piu’ frequenti dei cittadini poste sul sito change.gov. Eccone due riportate dal Notiziario Droghe Aduc:

Eliminerai il divieto di finanziamento federale sulle staminali embrionali nei primi 100 giorni della tua amministrazione?
Il Presidente eletto Obama e’ un forte sostenitore dei finanziamenti federali alla ricerca responsabile sulle staminali e si e’ impegnato ad eliminare le restrizioni imposte dal Presidente bush.

Prenderai in considerazione la legalizzazione della marijuana?
Il presidente eletto Obama non e’ favorevole alla legalizzazione della marijuana.

La sinistra e il garantismo

Segnaliamo dal blog di Franco Corleone il volume “Sinistra senza sinistra” edito da Feltrinelli che tramite voci di diversa provenienza e tra le più autorevoli cerca di capire se è “davvero finita la sinistra nel nostro Paese, o è ancora possibile ridefinire idee, analisi, esperienze e sentimenti capaci di tracciare una nuova carta politica per una sinistra moderna?”

Insomma “La sinistra come poteva essere, la sinistra che non c’è stata, la sinistra che vorremmo.”

Ci pare utile segnalare fra tutti il testo del saggio di Franco Corleone sul Garantismo.

Più tetti solari, meno tasse

Un messaggio un po’ off topic. Ma senza un pianeta su cui vivere che ce ne facciamo dei diritti?

Per questo anche il blog di fuoriluogo.it aderisce alla catena a sostegno del ripristino delle agevolazioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico.
Sì puo’ aderire qui.
Questi invece i blog che hanno già aderito: ilKuda, Vivere Cernusco, Jacopo Fo, Informazione senza filtro, Sharondreams, Osservatorio sul Razzismo in Italia, Blog del Giorno, CernuscoTv, Appunti e Virgole, Andrea Mollica, Giuseppe Civati, Samie, PDLissone, Gruppo Acaja, Life in Italy, I giardini pensili hanno fatto il loro tempo, Letizia Palmisano, Cittadino a Pero, Cronache Marziane, Impianti Termici, Marcello Saponaro, nel senso di Marcello. Fiore|Blog, Rigitan’s, Tau Zero, Soluzioni immaginarie, Alessandro Ronchi, Verdi di Treviglio