Ed eccola l’ordinanza Made in Moratti: multe a chi si droga in strada.
Non si è lasciata scappare l’occasione, dopo le mille ordinanze estive dei suoi colleghi sindaci, lady Moratti cala l’asso di briscola: multe a chi si droga. Baruffi: “Già ora un pubblico ufficiale ha il dovere di intervenire di fronte al consumo di stupefacenti”. Salvini: “Mi aspettavo qualcosa di meglio, non è una canna l´emergenza numero [...]
Non si è lasciata scappare l’occasione, dopo le mille ordinanze estive dei suoi colleghi sindaci, lady Moratti cala l’asso di briscola: multe a chi si droga. Baruffi: “Già ora un pubblico ufficiale ha il dovere di intervenire di fronte al consumo di stupefacenti”. Salvini: “Mi aspettavo qualcosa di meglio, non è una canna l´emergenza numero uno per la salute e la sicurezza in città”. Moratti: “I provvedimenti sulla sicurezza saranno associati a politiche per chi accetta di seguire percorsi di recupero”. Il sociologo Martinotti: “Il problema è medico, non etico”. È pura demagogia, per uno spinello non è mai morto nessuno, semmai ci si addormenta È come mandare i carri armati a dare le multe per strada.
Nella Rassegna stampa italiana del Mappamondo di fuoriluogo.it gli articoli da Repubblica Milano e dal Notiziario Aduc.

E’ l’ennesima trovata per criminalizzare ulteriormente l’uso di droghe, in particolare cannabis. Anni fa un referendum aveva stabilito che l’uso di sostanze non è reato, ora, “alla faccia” della volontà popolare, viene disposto l’invio coatto in comunità per chi viene sorpreso a fumarsi una canna fuori da un pub o a bucarsi in un prato di periferia: dal ‘diritto alla salute’ siamo passati, senza che nessuno abbia alzato un dito, all’ ‘obbligo di cura’…Del resto basta guardare una qualsiasi edizione serale di “Studio Aperto” o del TG2 per rendersi conto della continua propaganda terroristica antidroga attualmente in atto. Proprio sul TG2, qualche sera fa, parlando dei ‘morti per droga’ in Italia, si è citato l’uso di hashish (sic!) come una delle cause dei decessi…!!
Purtroppo tutto ciò è possibile anche perchè nel nostro Paese non una sola voce si alza a contrastare tutto questo scempio: siamo ormai tornati indietro di 50 anni!
Questa cosa ha una logica, se ci pensate: normalmente, la criminalità organizzata guadagna almeno 10 volte tanto gli euro che i governi spendono per le poltiche proibizioniste (40 miliardi spesi all’anno dai paesi UE, 400-500 miliardi il profitto annuo del narcotraffico).
Con questa brillante idea, la Moratti potenzialmente può guadagnare 500 euro per ogni 10 0 20 euro dati dal consumatore ai narcotrafficanti per acquistare una dose.
Cioè, per ogni 10 euro intascati a Milano dalla criminalità, intende intascarsene 50 volte tanto. Mica scema. Col proibizionismo ci guadagnano tutti, alla fine!
io lavoro in una comunità di recupero, non accetterei mai un ragazzo in cura solo perchè trovato da una guardia a consumare qualche sostanza (leggera o pesante che sia) e soprattutto se trovato in contesti di consumo conviviali-ricreativi. comunque un programma di comunità non supportato da una salda motivazione al cambiamento è inutile in tutti i casi. questa ordinanza della moratti, secondo me, è pericolosa per il consumatore non problematico perchè rischia di etichettarlo negativamente ed incatenare persone a ruoli sociali negativi che, probabilmente, non assumerebbero mai senza esperienze comunitarie imposte con la forza della legge. Io vedo questa cosa simile a cio che succede spesso a delinquentelli incarcerati per reati lievi che escono fuori di galera molto più pericolosi di prima perche hanno appreso modalità comportamentali criminali gravi osservando e convivendo con altri e molto più pericolosi criminali. biogna che i nostri politici la smettano di considerare il recupero dalla tossicodipendenza cone mero controllo sociale e carceri; le comunità possono raggiungere il loro obiettivo solo se la persona lo vuole.