Sto caricando....
Post recenti:

Sottoscrivi i feed RSS

Categorie

Archivio

Archive for giugno, 2008

Cose che fanno scandalo…

Non sappiamo se farà più scandalo il fatto che dei ragazzini a scuola si filmino mentre fanno vedere ai compagni come si fa una canna, o che sia la peggior rollata mai vista su youtube, sta di fatto che siamo certi che questo video farà scandalo. Si accettano scommesse sui primi ad intervenire sulle agenzie (Giovanardi, Gasparri sono dati alla pari…).

Da Comu.nica via Notiziario Droghe Aduc.

Cari amici e amiche siamo giunti al bivio

L’editoriale del numero di giugno (che riportiamo qui sotto) illustra con chiarezza estrema il rischio di chiusura del nostro giornale. Si è già svolta una prima riunione con le associazioni con cui collaboriamo da anni, di cui daremo on line un resoconto.

Abbiamo a disposizione poche settimane per definire un nuovo progetto editoriale, ma non possiamo farlo da soli. Innanzitutto dobbiamo capire se i nostri lettori sono interessati alla prosecuzione di questa esperienza. Scriveteci: inviate la vostra valutazione e i vostri giudizi, fateci sapere come accogliereste la scomparsa di Fuoriluogo. Mandate suggerimenti e proposte.

Soprattutto, utilizzate il blog per impegni e sottoscrizioni. Perché deve essere chiaro che per continuare a vivere servono soldi. Per cominciare chiediamo iscrizioni e sottoscrizioni a Forum Droghe.

Cari amici e amiche siamo giunti al bivio
Da Fuoriluogo, di Grazia Zuffa – 29 giugno 2008

Fuoriluogo è a una svolta. O riesce a fare il salto e a diventare punto di riferimento per un network sociale più ampio, al di là di Forum droghe. Oppure cessa di esistere, senza mezzi termini. Un poco come accade al manifesto, fatte le differenze. D’altronde non potrebbe essere diversamente, considerati i dodici anni di convivenza. Fuoriluogo è cresciuto e maturato, grazie a e insieme con il manifesto: è parte della storia del giornale.
Veniamo ai fatti. Il recente rilancio editoriale del quotidiano ci obbliga a ripensare la nostra collocazione all’interno. C’è anche un problema economico. Attualmente le spese di Fuoriluogo sono ripartite più o meno a metà. Forum droghe sostiene completamente i costi redazionali, di grafica e di impaginazione, quelli di carta e stampa sono a carico del manifesto. D’ora in poi, ci viene chiesto l’autofinanziamento completo.
Non è solo una questione economica, comunque assai rilevante per noi; è innanzitutto una questione politica. Troppe cose sono accadute e stanno accadendo sui temi che ci stanno a cuore, è inevitabile che anche Fuoriluogo vada ridiscusso. Pensiamo alla mancata abrogazione della legge Fini Giovanardi, su cui aveva puntato il movimento di riforma della politica della droga; fino al crescendo pauroso della “sicurezza” declinata come paura/esecrazione/odio dei tanti “altri da sé”. Certo, se Fuoriluogo chiudesse, verrebbe a mancare una delle poche voci che cercano di contrastare la deriva e che si sforzano di agganciare il discorso sulle droghe ai fatti, alle evidenze, alla ragione. Ma non possiamo nasconderci che una delle nostre idee forti – la sicurezza intesa come l’arte di “gettare i ponti” con l’altro/l’altra da sé, nocciolo vero della riduzione del danno – si è eclissata dalla scena politica ed è impallidita nelle coscienze dei cittadini. Così come una delle nostre sfide più ambiziose – saper parlare ai policy makers offrendo spunti e prospettive internazionali – è in larga parte caduta nel vuoto. È vero che anche la riflessione sulla sconfitta sarebbe più difficile senza uno strumento come il nostro, specie pensando alla preoccupante afasia dei soggetti che operano nel sociale. Sulle droghe la frantumazione si avverte ancora di più: il movimento della canapa quale “non-droga” tende a separarsi da quello per la riduzione del danno (buono solo per le droghe-droghe, si dice); nel mezzo l’allarme cocaina (un tempo droga a metà, oggi la droga per eccellenza), che conquista un po’ tutti. Così, da qualsiasi parte ti giri è sempre la Sostanza (buona o maledetta) al centro: che il rischio (ma anche il piacere) dipendano solo in parte dalla chimica è verità troppo complicata per i nostri giorni, parrebbe.
Una impasse di questa portata necessita di una risposta all’altezza. C’è bisogno di un nuovo strumento che, ben oltre le droghe, sappia creare collegamenti stretti con altri settori del sociale, oggi in sofferenza. Abbiamo sempre cercato di mantenere una panoramica ampia, fra penale e sociale: ne è riprova questo stesso numero in gran parte dedicato all’immigrazione e all’integrazione degli stranieri, in Europa e in Italia. Non sempre ci siamo riusciti però. In ogni modo, ci aspetta una verifica. Se ci saranno altri soggetti, gruppi, associazioni disposti a lavorare con noi (con idee, con uomini e donne nuovi e qualche fondo), allora Fuoriluogo potrà ripartire in autunno da un nuovo progetto editoriale. Altrimenti, non c’è spazio per lo “speriamo che me la cavo”. Il giornale è uscito per tanti anni grazie all’impegno volontario di una redazione compatta e di collaboratrici e collaboratori generosi. Per parte nostra, vogliamo lavorare ancora. Ma non dipende solo da noi.

Il sottomarino della droga

Intercettato nelle acque territoriali colombiane uno dei tanti, rudimentali natanti che i narcos utilizzano per trasportare cocaina e armi. Da Repubblica.it

26 giugno: l’altra giornata mondiale sulle droghe

In occasione della giornata mondiale sulle droghe lanciamo dal Blog di Fuoriluogo.it un piccolo Meme.
Un esperimento, un appello/invito alla blogosfera antiproibizionista e libertaria: il 26 giugno 2008 – ma anche nei giorni che lo precedono o in quelli successivi – scrivete un post sull’altra faccia della war on drugs. Quella delle vostre storie di ordinaria repressione o quella degli aneddoti curiosi e divertenti sulle sostanze ed il loro uso. Insomma sentitevi, per una volta, liberi di parlare di droghe nonostante i vari Giovanardi, Fini e Costa.

Istruzioni:

  1. Perchè i pensieri e le opinioni siano più concatenati possibile vi preghiamo di linkare questo post/appello e tutti coloro aderiranno (che saranno riportati qui sotto).
  2. inserite, fra gli altri che vorrete, il tag “peace on drugs
  3. scrivete (non si sa mai) a fuoriluogo@fuoriluogo.it una mail con l’url del vostro post.
  4. Ricordatevi di linkare anche gli aderenti. Per ora: fioreblog, Marcello Saponaro, DarkShadowNNN, Franco Corleone, freelabs, Fabionews, Blogattelle.

Il viaggio

Sono quattrodici ragazze, detenute nel carcere minorile Beccaria di Milano. Ragazze straniere, molte di loro rom. Il progetto, coraggioso, è stato presentato alla Provinbcia di Milano e gioca sulla smitizzazioen dei personaggi tv, che nella vita del carcere sono quelli che tengono compagnia e affollano le ore delle detenute.

I testi e la musica del videoclip sono stati composti dalla ragazze, che nel video, come vedrete, appaiono in qualche maniera ‘mascherate’ per rispettare la privacy legata alla loro età e condizione

Da Youtube via Peacereporter.

Fini: attueremo finalmente la mia legge sulla droga

“Il governo di centrosinistra ha messo da parte quelle norme, noi le attueremo”.

Il presidente della Camera (dalle 9 alle 17 e per tre settimane al mese) Fini, smessi gli abiti istituzionali, detta la linea al Governo e a Giovanardi sulle droghe intervenendo alla presentazione del libro di Alessandro Barbano ‘Degenerazioni – droga, padri e figli nell’Italia di oggi’.

I consumatori sono avvertiti.

Le prime reazioni (dal notiziario aduc)

La Vida Loca: le bande latinoamericane in un video

Droga, carcere, morte. Tre punti tatuati sulla pelle. Tre alternative obbligate per i pandilleros, i ragazzi delle bande di strada latinoamericane. Un video di Stefania Andreotti in concorso in tre importanti festival internazionali.
Su Fuoriluogo.it la scheda completa, qui sotto il trailer da youtube.

I compiti dei Carabinieri

virgilio

Ci pensa Gasparri a mettere benzina sul fuoco divampato al Liceo Virgilio di Roma dove 4 carabinieri in borghese hanno fermato 4 studenti che fumavano canne prima di entrare in classe. Un’analoga operazione aveva interessato lo stesso liceo nell’ottobre del 2003.

La “maxioperazione” dei Carabinieri ha suscitato le ire degli studenti, che si sono riuniti in assemblea, mentre mezzo mondo politico applaudiva alla lungimirante operazione dell’Arma.

Compreso Gasparri che ora vuole Carabinieri in tutte le scuole. Ma ai veri criminali chi ci penserà mai? Forse gli anziani in servizio ai passaggi pedonali davanti alle Scuole…

Sclerosi e sativex, a Bolzano

Dal sito dell’Aduc riprendiamo questo servizio di WB33 Sette News sul convegno tenutosi lo scorso 30 maggio a Bolzano dal titolo “Farmaci cannabinoidi e sclerosi multipla”. Evento sponsorizzato dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige e organizzato dal neurologo Francesco Teatini, il primo medico italiano ad utilizzare il farmaco cannabinoide Sativex. Hanno partecipato, fra gli altri, il dottor P. Bortolotti (Riabilitazione Villa Rosa Pergine TN), il dottor F. Crestati, il dottor S. Casano, il dottor G.Morandell (Farmacia Ospedale di Bolzano), Conte C. Mamming (presidente Associazione SM Alto Adige) e Stefano Balbo (vicepresidente Associazione Cannabis Terapeutica).

Eh, la canapa di una volta…

canapa
Si sente sempre più spesso dire in giro, bar tv giornali che siano, che “non è più la marijuana di una volta, è molto più potente di quella che fumavano i 68ini“, con relativa snocciolatura di inesistenti studi sull’aumento (di almeno 25 volte) del contenuto di THC nella canapa di oggi rispetto a quella in voga negli anni 60.

Tutto falso, come dimostra NORML nel suo blog, o come è facilmente verificabile confrontando i dati sui sequestri di sostanze delle varie Relazioni sulle Tossicodipendenze in italia del nostro Governo.

Se non avete voglia di fare il confronto, potrete forse accontentarvi della parola dell’European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction di Lisbona. Infatti anche l’EMCDDA ci viene in aiuto nello smascherare il mito con un articolo scritto nel 2004:

Le affermazioni comparse sui mass media, secondo le quali la potenza della cannabis sarebbe aumentata di 10 volte o più negli ultimi decenni (oggi siamo a 25, ndr), non sono supportate da alcun dato, né negli USA, né in Europa. Sembra che i cambiamenti maggiori della potenza siano intervenuti negli USA, ma va ricordato che prima del 1980 la potenza della cannabis negli USA era bassa rispetto agli standard europei.

Sempre l’EMCDDA spiega l’aumento medio di THC con la maggior percentuale di canapa (auto)coltivata, in crescita rispetto a quella proveniente dai traffici illegali. Come dire non solo si danno i soldi alle narcomafie, ma il prodotto è pure scadente.

Anche qui, qui e qui.

Aggiornamento:

Leggi anche:
Potenza della Cannabis: miti e fatti
Da fuoriluogo.it di Marina Impallomeni

Se la politica cede il passo al panico morale
Da Fuoriluogo, di Steve Rolles – 30 marzo 2008

Come montare le cifre della paura, ritorno agli anni trenta
Da Fuoriluogo, di Steve Rolles – 25 dicembre 2007

La scienza come arma di propaganda
Da Fuoriluogo, di Giorgio Bignami e Paolo Nencini – 29 aprile 2007